DESIGN / FASHION

WHITNEY BAG

Nuova edizione limitata. Max Mara ha aperto le porte della moda ad un archistar: stiamo parlando questa volta di  Renzo Piano che per l’inaugurazione del suo recente progetto museale , Il Whitney Museum a New York, ha modellato la pelle rendendola rigida e lineare per realizzare la “Whitney bag”.

Lunghe fasce verticali di pelle  si congiungono creando delle bordature trapuntate esterne, che si sviluppano per tutta l’altezza della borsa. I dettagli in metallo galvanizzato color palladio opaco le donano ancora più rigore, mentre  due scomparti interni capienti con apertura laterale a  doppio libretto e divisi da  una tramezza con zip la rendono estremamente  funzionale. Doppio manico, completa di tracolla regolabile e rimovibile fino ad una lunghezza di 108 cm, per un effetto di grande eleganza e sobrietà contemporanea.

Queste forme sembrano quasi  echeggiare la facciata del nuovo museo,

reminiscenza  dei diversi livelli a fascia dell’edificio. Indiscutibile il colore, un bianco ghiaccio, ottenuto dopo vari esperimenti dosando mille nuance di grigio. Ma  è anche disponibile  una versione commerciale in formato  small con tre diverse tonalità : cuoio, bordeaux e nero, tutte con interni di un rosso Alcantara acceso di gran contrasto.

Prodotte solo in 250 pezzi numerati, distribuite in parte  on-line ed in parte vendute dal museo, le borse sono andate tutte immediatamente sold out. I profitti della borsa verranno donati alla Renzo Piano Foundation, un’organizzazione no-profit con sede a Genova, che ha lo scopo di promuovere attività  di ricerca.

Un oggetto esclusivo che combina la bravura ,ancora una volta italiana, di icone come Piano e Maramotti.whitney_bag_5

ARCHITECTURE / TRAVEL

WHITNEY MUSEUM, RENZO PIANO

Comunicare con la città, questo il concept principale del nuovo Whitney Museum progettato da Renzo Piano a New York che verrà inaugurato il 1 Maggio. Un edificio che dialoga con il suo intorno, tra l’High Line e l’Hudson River le sue pareti di vetro fanno spaziare lo sguardo tra le strade e gli interni del museo. Una sfida progettuale che l’architetto italiano ha intrapreso come sempre con grande passione consegnando alla città un’opera che è molto di più di un semplice edificio.

“Un edificio è come un albero, come una foresta: cresce lentamente e poi rimane per secoli”

Così ha presentato il progetto Renzo Piano pochi giorni fa alla conferenza stampa inaugurale. Una frase che fa riflettere sul ruolo dell’architettura e non solo.

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Nove piani per uno spazio che diventa aperto, sempre accessibile, un luogo dove incontrarsi, condividere e discutere. Luce naturale e vista mozzafiato da ogni grande finestra del nuovo Whitney. Un lavoro per Renzo Piano delicato, con l’ombra costante del grande maestro Marcel Breuer che realizzò lo storico Whitney in Madison Avenue.

Anche gli orari del museo si adattano al messaggio della nuova architettura con aperture straordinarie fino alle 22, il 1 Maggio la grande inaugurazione ed il giorno successivo un giorno di visite interamente gratuito con un party finale.

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