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BAUHAUS REVOLUTION

Parliamo di Bauhaus senza troppi riferimenti alla storia, perché la scuola di architettura e design ideata da Gropius nel 1919 continua ad ispirare tuttora creativi di ogni genere. In modo più o meno dichiarato, i progetti che oggi ricalcano le linee e le forme di una delle scuole di design più famose al mondo sono molti e ci fanno permettono di parlare  Bauhaus come una tendenza attuale.

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Il design del Bauhaus

Leyva è la libreria dalla struttura “a griglia” in tondino di ferro verniciato e saldato, disegnata da Giuseppe Viganò per Saba.

La silhouette snella e minimale, unita al design lineare ed essenziale, evoca un’idea di grande leggerezza, rendendola adatta ad ogni ambiente. Da parete o da terra, la libreria Leyva può essere inserita in soggiorni contemperanei o classici.

 

Rollingin, di Gio Tirotto per Mingrardo, è invece un carrello per servizio liquori, un progetto che fonde artigianalità e rimandi alle icone del Bauhaus. Le linee nette, i tubolari e le forme sono tutti elementi da connettere come in un puzzle, per ottenere la fusione di estetica e funzione.

 

ARCHITECTURE / INTERIORS

EXTENDED SCHOOL

Lo Studio Joly & Noiret ha firmato l’ampliamento della Lully-Vauban School Group a Versailles, con un intervento elegante e misurato, pochi fronzoli e molta sostanza. L’estensione comprende sale dedicate al ballo e alla musica e si sviluppa su due piani, all’esterno il volume dalla forma irregolare è in contrasto con l’edificato esistente ma l’aspetto pallido delle facciate rivestite in mattoni.

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Il risultato è un progetto scultureo

All’interno le sale destinate alla danza sono al primo piano, con ampie aperture verso il parco giochi esterno, mentre la circolazione verticale e orizzontale è fluida con collegamenti tra spazi condivisi e aule.

Gli spazi destinati alla connessione e le aule sono ben distinti da un uso puntuale e distinto dei materiali, i primi sono dominati dal legno mentre il’uniformità del total white avvolge le aule.

Lo studio francese firma un progetto scultureo, dove luce e ombre ne determinano la percezione finale, ed è animato dall’attività costante svolta tra interno ed esterno, spazi connessi dalle grandi aperture.

 

JOLYLOIRET_10credits: SCHNEPP RENOU

INTERIORS

LES ENFANTS ROUGE

Ubalt Agency è un giovane studio di Interior Design, fondato nel 2015 da Nastasia Potel e Mylène Vasse è l’espressione di un metodo di progettazione poco convenzionale. Las enfants Rouge è un gioco di illusioni, di partizioni nello spazio ideate per riuscire a ricavare all’interno di un ambiente di 36 mq un soggiorno, una cucina, i servizi, un ufficio e una camera da letto senza dimenticare di lasciare intatta l’atmosfera tipica di un edificio del XVII Secolo nel cuore del Marais.

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Gli arredi si adattano alle esigenze



Lo spazio, stretto e lungo per natura viene accentuato con la divisione in tre zone: alle estremità da un lato i servizi e la cucina e dall’altro la camera da letto, mentre al centro ci sono l’ufficio e il soggiorno. L’incastro tra i diversi spazi è stato realizzato con una partizione a fisarmonica che non arriva mai a chiudere del tutto verticalmente lo spazio, lasciando le travi che senza interruzioni caratterizzano tutto lo spazio.

In questo esempio di home office gli arredi sono realizzati su misura e spesso non hanno una funzione ben specifica, si adattano all’esigenza del momento e all’interno del progettano sembrano dei segni grafici al limite del pittorico, esaltati dalla scelta di lasciare tutti gli altri elementi, dalle pareti al pavimento, totalmente bianchi.

La parete a fisarmonica, i mosaici, il marmo, i vetri, le superfici laccate e i tocchi di colore sono gesti progettuali all’interno di uno spazio neutro che coniuga una visione contemporanea del design in contrasto con la storia dell’edificio.


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credits: ubalt-architectes.com

 

ARCHITECTURE / INTERIORS

VICTORIA PARK

Un edificio a due piani costruito nel dopoguerra viene sottoposto ad un’attenta ristrutturazione, per adeguare gli spazi ai nuovi stili di vita e non viceversa.

La coppia di proprietari condividono la loro abitazione a Londra con due gatti e dopo il progetto dello studio Scenario acquisiscono nella loro quotidianità spazi sempre stati a loro disposizione ma mai sfruttati.

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Si aggiungono ambienti e vengono migliorati quelli che già c’erano: gli spazi interni sono più ariosi e luminosi, con l’abbatimento di muri e la scelta di materiali chiari e lucidi come il cemento; viene aggiunto un volume nella parte posteriore della casa a cui si accede attraverso tre gradini dal giardino esterno o dal living interno; un’isola centrale diventa spazio polifunzionale, da area riservata alle ore di lavoro domestiche o ampliamento della zona giorno.VICTORIA_PARK_6

Con una ristrutturazione ogni casa può aumentare spazio e valore, con scelte estetiche e funzionali basate prima di tutto sullo stile di vita di chi vive quotidianamente quegli spazi.

credits: Matt Clayton

 

 

ARCHITECTURE / INTERIORS

SANAGAKI HOUSE

Prima del progetto di ristrutturazione questa abitazione a Parigi era composta da due livelli di 26mq di forma triangolare, con esposizione solo a nord, in pratica la situazione non era delle migliori se si considera anche la complessità nell’arredare e vivere in un ambiente dalla geometria irregolare.saganaki_house_2

Il progetto dello studio BUMPArchitecture non solo prevede una scelta estetica fondata sulla sostituzione di materiali e colori scuri in favore di ambienti chiari, con l’uco del colore bianco e del legno,  ma anche l’aggiunta di due nuovi livelli.

Questi due nuovi livelli anche dall’esterno sono ben evidenti: l’esistente viene volutamente lasciato all’esterno con una facciata intonacata di bianco, il primo piano aggiunto è rivestito in zinco e il secondo in legno per non lasciare alcun dubbio ed evidenziare l’intervento fatto sulla costruzione.

Anche all’interno questa differenziazione viene sottolineata con vani scale non allineati e geometrie sempre diverse, ottimizzate con arredi su misura. Considerando il numero di scale da fare ogni giorno i proprietari probabilmente non avranno bisogno di passare molto tempo in palestra.

credits: Ronan Mérot

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