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3 TEMPLES OF DESIGN

Sono tre e non si tratta di una classifica, abbiamo amato ognuno di questi tre templi del design, ognuno in modo diverso e per un motivo diverso, ma tutti con la stessa idea in testa.

L’idea era quella di cercare dei luoghi dove cultura storica e contemporanea trovassero un punto d’incontro per raccontare il design agli addetti al settore e non solo, perché per apprezzare un progetto forse non è necessaria una laurea ma sensibilità.

London Design Museum. Siamo tornati l’ultima volta a Londra proprio in occasione dell’apertura di questo museo e non ci ha delusi. Forse diverso da quello che ci eravamo immaginati, ma non per questo meno bello. Per chi ha voglia di andare e vedere non solo il museo ma anche la città dal nostro stesso punto di vista QUI trovate la guida.

abbiamo amato ognuno di questi tre templi del design

Vitra Design Museum. Uno dei posti al mondo dove chi ama il design e l’architettura può perdere la testa. Vitra non ha solo costruito un campus con un condensato eccezionale di design, tra storia e ricerca contemporanea, ma lo ha fatto all’interno di edifici che fanno invidia ad alcuni dei musei più importanti al mondo: qui troverete ad occogleirvi il Vitra Design Museum di Frank Gehry ma anche Herzog & de Meuron e Tadao Ando, Zaha hadid e Alvaro Siza, Jasper Morrison e Renzo Piano.

La Triennale di Milano. Ultima ma non ultima, menzione d’onore alla Triennale di Milano – la nostra città – che per noi rimane un punto di riferimento, un luogo fisico e mentale, dove ricaricare le batterie e cercare nuovi stimoli. Inutile dire cheche adesso con la mostra “A castiglioni” curata da Patricia Urquiola e Federica Sala c’è un motivo in più per tornare alla Triennale.

Photo Credit: simple flair

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agenda / lifestyle

LINA BO BARDI TOGETHER

Quando la culla del design ospita la madrina dell’artigianato locale made in Brasile conviene davvero andare a curiosare o come si dice “a vedere l’effetto che fa”.

Siamo alla Triennale di Milano e lei è Lina Bo Bardi, architetto florido della seconda metà del 900 e brasiliana d’adozione. Contribuì a risuscitare e saldare le radici del Brasile, focalizzando l’attenzione sull’artigianato locale multi materiale, come unica identità per costruire le fondamenta delle proprie radici.

L’artista Meadelon Vriesendorp la racconta così, selezionando oggetti artigianali sacri e di vita quotidiana  prodotti dal popolo locale presso il  laboratorio Solar do Unhão, unite al fascino e alla misticità  delle statue Exu, una divinità afro-brasiliana popolare nell’arte folclorica.

Un’esperienza tattile e visiva enfatizzata dalle superfici ruvide del cemento e dalla delicatezza dell’acqua che riflette come uno specchio le immagini del film di Tapio Sellman. Attraverso tre schermi racconta la vita quotidiana e l’architettura di Lina, non come oggetto da venerare ma spazio da esplorare e da vivere. Il centro culturale SESC Pompéia di San Paolo prende vita proprio con i suoi protagonisti che si muovono interagendo tra contenitore e contenuto.

Dito puntato su una Lina Bo Bardi come non l’avete mai vista, raccontata dalle persone e rappresentata dai suoi più illustri progetti.

Inaugurata in Triennale il 5 settembre si può visitare da martedì a domenica dalle 10:00 alle 20:30 e giovedì fino alle 23:00.

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agenda / EXHIBITIONS

IL DESIGN ITALIANO OLTRE LA CRISI

All’interno della sede della Triennale di Milano ha inaugurato nel 2007 e da 7 anni, ogni anno, il primo museo dedicato interamente al design italiano si rinnova proponendo tematiche e allestimenti diversi.
Punti di vista che cambiano e per la settima edizione del Triennale Design Museum la direzione è affidata a Silvana Annicchiarico, la cura scientifica a Beppe Finessi, il progetto di allestimento a Philippe Nigro e il progetto scientifico a Italo Lupi.

Il contenuto scaturisce dall’idea che il progettare negli anni della crisi porti ad una condizione particolarmente favorevole per la creatività, da questo il titolo della mostra “Il design italiano oltre la crisi. Autarchia, austerità, autoproduzione.

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Il design italiano viene raccontato in modo alternativo, con opere esemplari degli anni Trenta, con il lavoro fatto nei distretti produttivi negli anni Settanta sfruttando tradizioni e materie prime disponibili, fino ad arrivare all’autoproduzione.
Il percorso si apre con una grande stanza/vetrina dove sono raccolti una serie si oggetti rappresentativi dei tre periodi, affiancati per dare al visitatore una visione d’insieme delle differenze e delle similitudini, per poi proseguire in modo cronologico.

Si parte con Fortunato Depero, con le sue produzioni nella bottega di Rovereto, e si termina con il design autoprodotto con mezzi digitali di Denis Santachiara.

Tutto quello che si sviluppa all’interno della mostra racconta il design italiano e la sua risposta ad ogni volta una crisi economica diversa dagli anni Trenta ad oggi, tra cui Enzo Mari e la sua autoprogettazione.
L’allestimento presenta gli oggetti attraverso sentieri, percorsi e pareti senza mai toccare l’architettura esistente, interrompendo la sua linearità in corrispondenza degli anni Settanza, testimoniando un momento di spaesamento e incertezza.
Il Triennale Design Museum alla sua settima edizione conferma la sua anima mutevole, sempre in divenire, in grado di rinnovarsi ogni anno.

Triennale di Milano | Viale Alemagna, 6, 20121. Milano

triennale.org

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agenda / art / DESIGN

LOVEThESIGN INAUGURA LA SEZIONE ART&PRINTS CON LA CAPSULE COLLECTION DAYSIGN

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Dalla Triennale di Milano al web, la collezione Daysign di Gianni Veneziano inaugura la sezione Art&Prints di LOVEThESIGN.

La collezione di disegni ripercorre i cambiamenti che in 365 giorni hanno investito design, moda, vita sociale e politica lasciando un segno prima sul diario personale di Gianni Veneziano, per poi trasformarsi in una mostra, una trasmissione televisiva e ora una capsule collection di stampe d’autore Art & Prints in vendita sull’e-shop LOVEThESIGN.com .

L’iniziativa sembra essere la conseguenza naturale dell’amore per l’arte e il design condiviso dallo studio Veneziano+Team e LOVEThESIGN, nel segno di una collaborazione continuativa che si avvia attraverso i disegni della collezione Daysign disponibili in questa occasione con dedica autografa di Gianni Veneziano e con la possibilità di essere ritirati direttamente dalle mani del designer.

Con la sezione Art&Prints di LOVEThESIGN apre le porte all’arte, in piena sintonia con la selezione mobili e complementi d’arredo che coniugano design, estetica, qualità e valore.

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EXHIBITIONS

PIERO FORNASETTI 100 ANNI DI FOLLIA PRATICA

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Continuano le celebrazioni per i cento anni dalla nascita di Piero Fornasetti e in questo caso l’appuntamento è alla Triennale di Milano.

Si tratta della prima mostra italiana interamente dedicata a questa figura complessa, in grado di coniugare capacità progettuali, artistiche ed artigianale traducendole in più di 13000 tra oggetti e decorazioni. Piero Fornasetti non prevede facili descrizioni e sconvolge attraverso il suo lavoro, attraverso le 350 interpretazioni diverse del viso della sua musa, la cantante lirica Lina Cavalieri, unica protagonista della collezione di piatti e oggetti “temi e variazioni”.

La mostra si articola attraverso la ricostruzione del suo ricco percorso tra pittura, collezionismo e artigianato, raccogliendo più di 700 pezzi provenienti dallo straordinario archivio del figlio Barnaba Fornasetti

 

Piero Fornasetti 100 anni di follia e pratica | Triennale di Milano, 13 Novembre 2013 – 9 febbraio 2014

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