DESIGN

PRIMO TERRAZZO

Another brand introduce l’utilizzo di un nuovo materiale e per la nuova versione del tavolino Primo sceglie il Terrazzo. Il ritorno in auge di questo materiale che racconta una storia tutta italiana è evidente e direttamente connesso con la sua versatilità, con la disponibilità infinita di colorazioni e al fascino senza tempo del marmo.

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Primo terrazzo viene realizzato a Londra da Another Brand ed è disponibili in tre versioni, differenti per dimensioni, che permettono a questi tavolini di adattarsi ad ogni tipo di abitazione.

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DESIGN

THE ULTIMATE DESIGN TRENDS

Bisognerebbe chiamarli trend per rendere il tutto più semplice ma quando si tratta di design bisogna pesare le parole ed usare termini più piacevoli per addetti al settore, appassionati e critici che ci tengono a distinguersi dalle mode ma, che si accetti o meno, anche nel design esistono le tendenze e fanno vendere.

Quindi, torniamo al punto di partenza e senza troppi giri di parole vediamo cosa è stato presentato durante il London Design Festival, quali saranno i trend che, al di là dei singoli progetti, saranno il cardine alla base delle novità che vedremo da qui ai prossimi mesi.

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Refined Crafts



Refined Crafts, questo significa apprezzare il lavoro artigianale e i materiali naturali, le tempistiche più lunghe delle lavorazioni ben lontane dal tutto e subito in favore di processi lenti e qualificati. Il legno, la ceramica e il vetro utilizzati per la produzione di pezzi con un’anima tradizionale nelle lavorazioni raccontano storie di design di qualità.

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Child’s play



Child’s play, non è il design fatto (solo) per i più piccoli ma ne ha le caratteristiche: forme semplici e colori primari usati per giocare con le proporzioni  e con umorismo. Il design mette a nudo la voglia di cose semplici che rendano lo spazio leggero e non solo in riferimento al peso materiale delle cose quanto a quello ideologico. Si gioca con il design e per una volta i progettisti sembrano non aver voglia di prendersi troppo sul serio.

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The Collectors



The Collectors, non basta un oggetto ma se ne accostano a gruppi, quasi a formare una mostra personale trasformandosi in curatori del proprio spazio. Collezioni che hanno bisogno di trovare il proprio posto e allora diventa chiaro il fiorire di nuove proposte fatte di piccoli e grandi pezzi, dai vassoi ai mobili, per esporre i pezzi della propria collezione.


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Biophilia



Biophilia, non è ancora arrivato il momento di archiviare piante e piantine, anzi continuano ad essere un elemento necessario per completare uno spazio, aggiungere calore e colore. Che sia un derivato della tendenza tanto cara ai social o la (più seria) ricerca di minori livelli di stress tramite il verde urbano, non importa perché alcune delle soluzioni più tecnologiche presentate a Londra si rivolgono proprio al verde. Per agevolare la manutenzione ci sono le fioriere intelligenti e per l’estetica legata ai vasi le proposte sono infinite, senza dimenticare che se le piante non sono la soluzione scelta ci sono sempre carte da pareti a tema.

 

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Color Clash



Colour Clash, le tavolozze dei colori scelti si fanno più audaci, quasi caotiche, e dimenticano molte regole di accostamento ritenute per anni intoccabili. Non è il massimalismo inteso come tutto e troppo nello stesso spazio, anzi il senso di vuoto continua ad essere l’effetto da ricercare, ma si aggiungono nuovi colori: come il colpo di coda che non ti aspetti, come l’errore che non è tale, me è il risultato di molta ricerca per ottenere l’effetto di inaspettato che ogni progetto dovrebbe avere.

Credits: londondesignfair.co.uk

ARCHITECTURE / INTERIORS / Senza categoria

MINIMALISM IS MADE OF THIS

Linee pulite, spazi meglio vuoti che carichi di oggettistica. Queste sono delle linee guida spesso fondamentali nella scelta di un’immagine come dello stile di un progetto di interni e per dimostrare che una casa può avere lo stesso calore di una cascina di campagna basta fare alcuni esempi.

Merrydown – una vecchia scuola viene riqualificata e trasformata in abitazione dallo studio McLaren.Excell con un gioco di volumi altezze .

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Cave House – un corpo puro e lineare dominato dal colore bianco isolato dal costruito circostante irrompe a Kanazawa.

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Thomas Bendel’s Studio – per assurdo in un ufficio troviamo un esempio di cucina super minimalista, con tutti gli elementi per una casa e il calore del legno.

Berlin Apartment – stile in dosi massicce e pochissimi arredi con una cornice d’eccellenza, sembra questa la ricetta magica del progetto sviluppato dagli architetti Patrick Loewenberg e Carla Rocneanu a Berlino. 

Minimalism is Not a lack of something. It’s simply the perfectamount of something”.
Nicholas Burroughs

editorial

EDITORIAL #5

C’è un argomento spinoso, di quelli che fanno riflettere almeno dovrebbero, su cui provare a fare qualche pensiero in ordine sparso. Si tratta dell’influenza del passato sul presente  nel mondo della progettazione, dell’architettura e del design.

La domanda è semplice: far riferimento al passato per progettare il presente è la strada giusta da percorrere?

Non è in discussione il valore degli insegnamenti che solo una cultura del progetto radicata nella profonda conoscenza della storia possono dare ma l’abuso nel ricorrere ai Maestri del Design per dare sostanza e spessore ad un progetto realizzato nel 2015.

Ben vengano le collezioni e le riedizioni, le mostre e i tributi,  sono la dimostrazione che un Buon Progetto può andare oltre le mode, i gusti che cambiano e le generazioni, ma è durante le fiere internazionali organizzate per presentare al pubblico le novità che ci si aspetta di vedere progetti rischiosi, quelli senza nessun paracadute.

I Grandi Maestri del Design sono tali perché pionieri, in grado di trasformare la sperimentazione in un nuovo paradigma, un’incognita in un successo senza tempo.

Il rischio sul rovescio della medaglia è di trasformare la storia in un limite, paralizzante come un ideale irraggiungibile, quando dovrebbe essere una risorsa da cui attingere.

L’insicurezza dovrebbe essere il perno per studiare la storia e costruire i propri riferimenti, il contemporaneo dovrebbe dialogare con la storia in spazi dal potere comunicativo, espressione di radici storiche e voli pindarici altrettanto lontani.

DESIGN / EXHIBITIONS / FASHION / photography

COS 2015 CAMPAIGN

Ci sarebbe molto da dire su una campagna che unisce Scandinavia e Giappone, in un’estetica comune fatta di scelte lineari puntuali, esatte. Il brand di abbigliamento svedese COS ha scattato l’ultima campagna in Giappone, a Tokyo, sotto la direzione del fotografo Yokahom in un mix tra città e moda, materiali e colori.

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Elegante, sobrio, con carattere questa partnership sembra essere così naturale da sembrare ovvia. Capi e accessori in una sorta di mimetismo urbano, catturano angoli di città in un mix autentico tra design, moda e architettura.

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COS-2015-Campaign-06 COS-2015-Campaign-07credits: COS

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