DESIGN / video

Marina Abramović e “Misfit for one”

Artista internazionalmente riconosciuta  per le sue numerose  performance ambigue, come alla Serpentine Gallery a Londra o, più recentemente,  al Fuori Salone 2014 a Milano, con il  suo lavoro la Abramović ha sempre voluto esplorare le relazioni tra artista e pubblico, i limiti del corpo e le possibilità della mente. E’ stata infatti  una delle pioniere della performance intesa come vera forma d’ arte.

Ed è così che la performance  arriva a tavola, con una nuova collezione in edizione limitata per Bernardaud: casa francese con più di 150 anni di esperienza manifatturiera nell’arte della porcellana.

Antica impresa rappresentata dalla quinta generazione con Michel Bernardaud, con oggetti  riconoscibili da un savoir-faire artigianale e  nel sapersi rendere  sempre attuali alle esigenze del marketing contemporaneo, resta al passo con i tempi.

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MISFIT– Questo così “spaiato” servizio di piatti comprende:

Affinità percepite con tutto ciò che è celestiale, il cosmo si sintetizza in stemmi, come la casata della famiglia dell’Ambramovic (centrato in grande su sfondo bianco del piatto di portata), stelle, lune dorate ed il dettaglio  di una delle sue opere,  Labbra d’oro del 2009; da notare quella stella rossa, chiaro riferimento alla sua educazione comunista in Yugoslavia, e la controparte stella bianca.

Descrive così il set da tavola l’ Abramović: 

“L’atto stesso di mangiare implica qualcosa puramente semplice, è per questo che ho usato delle decorazioni che sono minimal e personali”.

Un servizio di piatti per proprietari solitari. Potrebbe sembrare paradossale, ma la gioia  del  cenare soli porta  inevitabilmente alla consapevolezza di stare  con se stessi e se non si riesce ad accettare un solo posto  a tavola, vi forniamo la “Misfit Dinner for Two”. 

Curiosi adesso di sapere chi sarebbe l’ospite dell’artista se potesse scegliere?…Ovviamente il Dalai Lama; lui capirebbe immediatamente la dicotomia tra le due stelle.

Se  proprio  non riuscite a  capire questa collezione, un video di 10 minuti ve lo spiegherà, ma si sa, il modo più nostrano per avvicinarsi ad una performance d’arte è mangiare nell’opera d’arte.

David Lynch, Jeff Koons, Calder, Sophie Calle, Sarkis e Olivier Nottellet ed adesso anche Marina Abramović nella lunga lista dei servizi da piatti di Bernardaud. Con una collezione del genere a tavola, sarà inevitabile  non iniziare una conversazione di grand arte.


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DESIGN / TIPS

BINOMIO

Binomio non è soltanto il set di posate disegnato dal duo Dcomposto da Paolo E. Nava e Luca M. Arosio ma il mezzo per esprimere un nuovo modo di vivere la convivialità.

Questo set di posate permette di condividere lo stesso piatto: l’elastico che lega le posate crea una nuova situazione di condivisione del cibo, un’esperienza di insolita vicinanza. Il cibo è punto di incontro tra culture differenti e

con il progetto Binomio non si legano solo i gesti dei commensali ma le loro abitudini a tavola, realizzato con la voglia di unire occidente ed oriente attraverso il design.

Un set di posate usa e getta ma, diversamente dal solito, in legno e non in plastica, con un packaging che si aggiudica il tanto usato titolo eco-friendly.

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