DESIGN

THE RELATIONSHIP BETWEEN GEOMETRIC AND ORGANIC FORMS

Indefinite Vases è una collezione di vasi per esplorare il rapporto tra forme organiche e geometriche, tra opaco e trasparente.

Studio E.O  elabora questo concept e lo trasforma in oggetto, funzionale e scultoreo allo stesso tempo è l’esaltazione della materia al servizio di un’idea progettuale basata sull’evidenza delle differenze.

La pietra appare in tutta la sua solidità esaltata dalla forme spigolose mentre il vetro da elemento decorativo diventa funzionale, nonostante sia la parte più fragile è anche quella pratica, che risolve il problema e funge da vaso.

Più che di un prodotto sembra di descrivere una coppia di opposti che si attraggono: la pietra è razionale, solida con un carattere spigoloso mentre il vetro si adagia su quegli spigoli e li ammorbidisce, ne smussa le forme come un incastro complementare.

E’ uno di quei casi in cui un progetto racconta una storia, la narrazione è completa e la trama avvincente, e non manca nemmeno quella dose di poesia che in fondo colpisce perfino gli spigoli più netti.

credits: Gustav Almestål

DESIGN

LAST STOOL

Last Stool non è solo un prodotto, non è solo un arredo, è la dimostrazione che la perseveranza può portare a raggiungere gli obiettivi prefissati. Studio E.O., fondato a Stoccolma da Erik Olovsson, è per natura multidisciplinare e dedito alla sperimentazione, quella fatta di prove dopo prove fino a quando il risultato è quello tanto agognato, che si tratti di un arredo o di una grafica poco importa.

Intuizione e sperimentazione sono alla base anche di uno degli ultimi prodotti, Last Stool, disegnati all’interno dello studio svedese: legno di pino ricavato dai precedenti lavori utilizzato per realizzare pezzi unici con caratteristiche comuni. Questo progetto è in divenire, proiettato sempre verso nuove sperimentazioni di forma, materiali e colori.

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credits: studioeo.se, Gustav Almestål,  Erik Olovsson

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