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SOUVENIR DI MILANO 2015

In arrivo la seconda edizione di Souvenir di Milano 2015 per celebrare l’opera di Maurizio Cattelan in Piazza Affari durante il Salone del Mobile 2015 e padrone di casa torna ad essere il brand Seletti.

Un luogo che unisce arte, design, innovazione e tradizione occupando la piazza con un vero e proprio luna park dal 14 al 19 Aprile.

L’irriverente simbolo di Milano è diventato un moderno ricordo della città

nella precedente edizione venduto sotto forma di carillon e boule de neige, sold out in pochi giorni con una vera e propria mania da dito medio.

Seletti ne presenta una nuova versione alla prossima edizione del Salone del Mobile, confermando le affinità con Maurizio Cattelan già espressa con la linea di oggetti “Seletti wear Toiletpaper”.

Questo Luna Park in piazza affari si inserisce all’interno di “5 VIE art + design”, il distretto che punta l’attenzione in una zona storica proiettandola verso il design e l’innovazione.

Dal 14 al 19 Aprile torna in Piazza Affari Souvenir di Milano con un calendario quotidiano di eventi, ogni sera dalle 20 la piazza sarà lo sfondo per eventi e spettacoli.

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INTERVIEW | Stefano Seletti

Una storia di famiglia diventata successo internazionale da scoprire attraverso le parole di Stefano Seletti, passando da collezioni come Estetico Quotidiano alla collaborazione con Toiletpaper.

Seletti ha la forza di entrare nelle case senza dover scrivere a caratteri cubitali la propria firma, ci riesce offrendo prodotti accessibili

1- Un’azienda che sembra riuscire a produrre solo oggetti destinati a diventare “must have” e forse è giusto spiegare una parte del percorso. quali sono le radici di questa storia di famiglia? 

L’azienda e’ stata fondata da mio padre nel 1964 e si basava sull’importazione, iniziata nel 1972, di prodotti “arts & craft” dalla Cina popolare. Sottopentola in paglia, cestini per il pane in bamboo, strofinacci per pavimento; il “must have” dell’epoca per intenderci. Avendo radici cosi’ profonde e popolari, e’ da sempre radicato nel nostro dna il fatto di fare il possibile per piacere ad un numero ampio di persone, un esercizio che cerchiamo di portare avanti nel migliore dei modi. Un po il contrario della “limited edition

2- Seletti ha la forza di entrare nelle case senza dover scrivere a caratteri cubitali la propria firma, ci riesce offrendo prodotti accessibili. “estetico quotidiano” sembra esserne la dimostrazione pratica: riproduce prodotti usa e getta (bottiglie di plastica, vassoi in cartone, contenitori in alluminio, etc) in porcellana, entra nelle case di tutti (anche con la raccolta punti dell’Esselunga) ed è talmente un’idea vincente da essere tra le più imitate.  Volendo usare le parole di munari “ quando il cambio di materia è legato alla creatività, produce sempre qualcosa che prima non c’era ma risolve dei problemi sotto tutti gli aspetti compreso quello estetico”.  Estetico quotidiano è il risultato di un’intuizione? Quanto ad oggi è importante per i prodotti Seletti il contributo di designer di fama internazionale?

Estetico quotidiano e’ stata un’intuizione e come tutte le intuizioni e’ difficilmente spiegabile. E’ stato un momento, una scintilla, un pensiero di una frazione di secondo che si e’ trascinato dietro una gamma di prodotti che oggi e’ tra le piu’ complete e diffuse per la tavola.

La collaborazione con designer di fama internazionale e’ tanto importante quanto lo sono quelle con giovani designer emergenti o sconosciuti. E’ ovvio che amo e cerco di coltivare rapporti con i piu’ famosi interpreti di questa disciplina anche perche’ la meritocrazia in questo campo e’ tutto. Il piu’ bravo e’ colui che pensa un prodotto che si vende piu’ degli altri, non ci sono spintarelle o favoritismi ma un confronto semi-diretto con il consumatore tramite l’azienda che, piu’ vende e piu’ riconosce royaltes. La soddisfazione di lavorare e far crescere un giovane designer poco conosciuto e’ comunque molto molto grande per me.

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3- E’ tutto più trasversale: l’interesse per il design, l’architettura e l’arte. in molti casi perché le informazioni sono sempre più alla portata di tutti attraverso internet. Cosa ne pensi? Troppe fonti poco attendibili o un’opportunità? 

Un sacco di opportunita’ a cui guardare con molta attenzione. Oggi tutti sono artisti, designer, architetti, sul web e’ tutto apparentemente piu’ semplice ma si nuota in un mare sempre piu’ grande.

4- Durante la design week 2013 allo spazio Rossana Orlandi è stata presentata la prima collezione in collaborazione con Toiletpaper di Maurizio Cattelan, dopo un anno avete replicato e ora viene venduta anche al MoMa di New York. Dopo un prodotto in grado di conciliare un prezzo democratico e le immagini dallo humor dissacrante di Toiletpaper cosa ci possiamo aspettare dal prossimo progetto?

Seletti Wears Toiletpaper e’ (ovviamente dal mio punto di vista) una delle collezione piu’ attuali e contemporanee oggi sul mercato.  Come hai gia’ detto tu, il prezzo (elemento fondamentale che appartiene alle radici della nostra azienda), la storia, i marchi (seletti e tp) e la distribuzione ne hanno fatto un progetto di cui sono molto orgoglioso e che sta dando risultati eccellenti.

Anche il lavoro con Diesel e’ stato sorprendente. E’ bello scoprire che dietro questi giganti ci sono volti stupendi che condividono con te gusti, passione, sudore ed un bicchiere di vino. Cosa ci si possa aspettare non lo so nemmeno io, magari alla seconda bottiglia qualcosa mi viene in mente.

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 Seletti Wears Toiletpaper e’ (ovviamente dal mio punto di vista) una delle collezione piu’ attuali e contemporanee oggi sul mercato

5- Hai tradotto la storia della tua azienda con un linguaggio nuovo, senza mai tradire le radici, con coerenza e anche correndo dei rischi. Sembra che ogni passo corrisponda ad una collaborazione nata per caso o da un’idea venuta di getto. Ma è davvero sempre così? 

Lavoro con mio padre dall’eta’ di 18 anni (oggi ne ho 44) ed ho iniziato a viaggiare con lui in oriente fin da quando ne avevo 17.  Le mie origini sono queste ed in queste guardo e cerco ispirazione quotidianamente grazie anche all’aiuto di mia sorella con cui condivido la direzione aziendale.

Con Maurizio (Cattelan) e Pierpaolo (Ferrari) e’ prima nata un’amicizia che poi e’ sfociata (anni dopo) in una collaborazione e la stessa cosa e’ accaduta con Andrea Rosso che conosco da molto tempo ma con cui ho iniziato a collaborare da solo un anno.  Credo nel mio istinto anche se qualche volta, come penso sia normale, mi ha tradito ma da sempre, fin dai primi viaggi, mio padre ha avuto fiducia in quello che sceglievo e mi ha supportato in tante scelte. Forse, in tanti anni, anche l’istinto si e’ affinato.

Per la copertina Photo Credits Pierpaolo Ferrari

DESIGN

SELETTI WEARS TOILETPAPER, (R)EVOLUTION IS THE ONLY SOLUTION

La collezione è stata presentata in anteprima durante la Design Week di Milano in Piazza Affari, all’ombra del dito medio di Cattelan, e dopo il lancio ufficiale al Maison e Objet di settembre ora è finalmente in vendita nei negozi.

Il soggetto in questione è la collezione Seletti Wears Toiletpaper, sempre risultato del lavoro congiunto del brand di design italiano Seletti e il magazine Toiletpaper di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari.

TOILET PAPER - SELETTI


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L’irriverente umorismo e il successo erano annunciati, quello che si aggiunge è una serie di nuovi prodotti.

Questa seconda collezione della linea dai colori pastello porta su piatti, tazze, teiere, scodelle, teglie, vassoi, saponette, specchi e ombrelli le immagini dallo humor nero, tra l’occhio con il piegaciglia e la rana nel panino.

Toiletpaper - Seletti

La combinazione è stata fatale: immagini dissacranti dal sicuro impatto e uso di materiali democratici, dalla latta alla plastica, che hanno reso arte e design accessibili.

Un approccio applicato su un’ampia gamma di prodotti, diventati cult, richiesti in tutto il mondo e in vendita dal MOMA di New York al Palais de Tokyo a Parigi.

Seletti wears Toiletpaper è, in assoluto, la gamma di oggetti per la casa più à la page proposta sul mercato in questo momento” commenta Stefano Seletti e aggiunge “Il suo carattere esclusivo non è rappresentato  dall’inaccessibilità economica ma dall’audacia intellettuale di chi sceglie di acquistarla”.

Toiletpaper - Seletti WHY ME? - SELETTI WEARS TOILET PAPER SELETTI_WEARS_TOILETPAPER_6 TOILET PAPER - SELETTI

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