ARCHITECTURE / INTERIORS

APARTMENT TIBBAUT

Le premesse non erano semplici ma il progetto di RAS Arquitectura per l’Appartamento Tibbaut sembra dimostrare come trasformare i limiti in spunti progettuali. Lo stato di fatto prima dell’intervento era uno spazio sotterraneo, vicino al mare, scarsamente illuminato, umido e di 55 metri quadri con la richiesta del committente di trasformarlo in un appartamento open space.

Nonostante le dimensioni ridotte al suo interno erano presenti elementi monumentali come i due pilastri ottagonali in pietra e il soffitto a volta per sostenere tutti i piani superiori.

L’intervento di ristrutturazione ha portato alla realizzazione di un ambiente complesso, bilanciato tra uno spazio centrale polifunzionale ed uno perimetrale dove vengono distribuiti cucina, camera da letto, spogliatoio, bagno, ripostiglio e cucina.

Le pareti divisorie in laminato non raggiungono mai il soffitto, per permettere da ogni punto la visione completa delle volte, mentre pavimenti e pareti sono bianchi per consentire alla poca luce di rimbalzare sulle superfici.

Nonostante i lavori di ristrutturazione siano stati lenti e complessi (impermeabilizzazione, isolamento e asciugatura hanno richiesto molta pazienza e ottime capacità tecniche), quello che vediamo alla fine è un piccolo miracolo progettuale, dove la luce naturale viene amplificata come anche gli spazi e il gioco di complessità degli spazi aggiunge carattere all’intero progetto, senza dimenticare di risolvere problemi primari come l’umidità e l’isolamento.

credits: jose hevia, rasarquitectura.com

ARCHITECTURE / INTERIORS

PAÜLS DOCTOR SURGERY

In un contesto collinare composto da un piccolo tessuto urbano sorge a Paüls, un comune nella comarca di Baix Ebre in Spagna, un ambulatorio medico tanto chiuso quanto aperto. La particolarità di questo volume compatto è il rapporto interno esterno. Se per la maggior parte dei progetti viene richiesto un rapporto stretto e un dialogo con l’intorno, in questo caso gli architetti Pere Buil e Toni Riba dello studio Vora hanno concepito l’involucro esterno estremamente minimale, quasi asettico, e un interno totalmente aperto verso il contesto naturale.PAUL_SURGERY_2

L’edificio così realizzato si compone di un piano interrato e di un solo piano fuori terra, nel rispetto delle altezze degli edifici circostanti, utilizzando le tecniche tradizionali locali.

L’ingresso presenta uno spazio dedicato alla sala d’attesa completamente vetrato, una prima connessione con l’esterno che con l’ illuminazione naturale accentua il senso di serenità. Negli spazi ai lati della sala d’attesa è posto a sinistra l’accesso ai sistemi di distribuzione verticale che conducono agli spazi di servizio nel seminterrato e a destra due grandi porte conducono  agli spazi prettamente medici. La zona visite è suddivisa in due ambienti, una in continuità con l’ingresso e rivolta all’ambiente esterno e una più intima dedicata alla cura del paziente.

Il risultato è un percorso quasi sensoriale, dato dalla modularità dell’esterno che indirizza il paziente senza sovrastarlo per poi accoglierlo  in uno spazio sereno rivolto agli elementi naturali e alla protezione nel momento più intimo tra dottore e paziente.

credits: vora.cat.

ARCHITECTURE

DOUBLE HOUSE

Come per la trama di un film c’è una storia, perché il progetto non è sempre solo il risultato dell’estro creativo ma una serie di tasselli che trovano il proprio posto.

In questo caso i protagonisti sono due, una coppia decisa a trasferirsi fuori dalla porte di Saragozza stanca della vita in città senza però volerne abbandanare tutte le comodità.

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Il progetto, la sfida, per la realizzazione della nuova casa era proprio questo: coniugare un cambiamento radicale con la voglia di mantenere inalterate alcune condizioni di vita precedenti.

Lo studio Langarita-Navarro prende spunto da questa richiesta e la traduce in progetto.

Se in un ambiente urbano la vicinanza tra gli edifici comporta una configurazione degli spazi in grado di modificare i modi di vita, gli architetti in questo piccolo paese lontano dai ritmi cittadini lasciano conversare le richieste divergenti di una vita legata alla natura senza abbandonare quella in città.

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Il progetto non prevede una sola abitazione ma due, o meglio una casa scissa in due strutture separate, una rettangolare erede del Movimento Moderna e l’altra irregolare, come a ricreare un piccolo centro urbano solo per la coppia di proprietari.

Le due strutture sono state studiate con l’orientamento ottimale, in grado di sfruttare le risorse disponibili e di godere del panorama circostante, fatto di terreni coltivati e natura incontaminata.

La doppia casa è la doppia anima dei proprietari,  con due disegni diversi offre la possibilità di vivere costantemente la transizione che hanno cercato.

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credits: langarita-navarro.com

art / EXHIBITIONS

SOY DE PUEBLO

Soy de pueblo, il comic che ha fatto ridere la Spagna,  ora arriva anche in Italia pubblicato dalla casa editrice Hop!.

Raquel Córcoles e Marta Rabadàn si prendono ironicamente gioco delle provinciali in cerca della svolta in una città come Madrid che (come Milano, Parigi, Londra, etc)  fa da sfondo a dinamiche sempre ricorrenti per chi è “troppo di città per essere di paese e troppo di paese per essere di città” o viceversa.

Una caricatura tutta da ridere sulla voglia di essere alternativi, di frequentare i locali più “cool” e di essere “trendy” per  chi dalla provincia deve sopravvivere alla città.

ARCHITECTURE

Spanish House by A-Cero











This is a Contemporary House was designed by A-cero Architects, Located in Galicia, Spain

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