FASHION / INTERIORS / TRAVEL

VOLTA FLAGSHIP STORE

Un’apertura recente, di quelle che non riesci a non notare, perché il primo flagship store di Volta Footwear è un cannocchiale puntato su corso di Porta Ticinese a Milano. Il progetto è il risultato della collaborazione con lo Studio Andrea Caputo, con radici nel territorio milanese e il lavoro diviso tra l’Europa e l’Asia, ha portato all’interno dello store una visione chiara e definita del percorso progettuale.

E’ un gioco di superfici, alternate e in contrasto, basato non solo su quali materiali sono stati scelti ma sul come vengono accostati.

VOLTA_MILANO_2E’ proprio nelle finiture che il progetto si dispiega: le pareti sono nude o almeno vestite solo della loro anima più grezza, senza aggiunte e coperture le superfici ruvide sono in contrasto con la pavimentazione realizzata utilizzando un abaco di marmi alternati dall’ingresso fino alla parete di fondo.

Il progetto non esclude nessun angolo dello spazio e arriva alla soglia del negozio: il marmo  sporge fino al marciapiede e copre tutta la superficie per arrivare alla parete specchiata che amplifica l’ambiente con un gioco di riflessi efficace.

Le pietre sono scelte secondo gradazioni di colore diverse con il desk realizzato come fosse un’estrusione dal pavimento, un volume pieno dove le funzioni sono celate per perdersi nello spazio.

Protagonista assoluta è la collezione allineata sul perimetro ed esposta su strutture rettangolari realizzate con acciaio galvanizzato, metallo e vetro. Colpisce lo studio del dettaglio, quello del ripiano che sembra sospeso:  quel centimetro determina il progetto.

Sono tre gli elementi utilizzati per definire il progetto: le superfici, i volumi, la collezione.

Qui non ci sono trucchi, lo Studio Andrea Caputo ha realizzato il luogo ideale, ricco ma bilanciato, pulito e completo, per tradurre la collezione in scelte spaziali fatte per durare negli anni. VOLTA_MILANO_11 VOLTA_MILANO_12

Volta Footwear | Corso di Porta Ticinese 103, Milano 

FASHION / INTERIORS

ETQ AMSTERDAM

Non molte aziende di sneakers possono vantare radici che affondano nel 19.mo secolo. ETQ Amsterdam ne è proprio l’esempio, una piccola realtà che produce le proprie calzature seguendo gli schemi classici,  scarpe da ginnastica artigianali con materiali di alta qualità in sagome semplici, che vanno con tutto, dai vestiti su misura ai denim più sbiaditi. Scarpe più belle che tecnologiche a dire il vero, ma nel susseguirsi delle stagioni hanno introdotto qualche modello che strizza l’occhio anche al mondo del running.

Seguendo il loro motto ” We’re honest. Clean. Timeless. Exceptional. And so is our product” il successo non ha tardato ad arrivare, e da poco Etq ha aperto ad Amsterdam il proprio Flagship Store.

ETQ_6Uno spazio di due piani e oltre 3000mq di stile essenziale scavato nel calcestruzzo e ricavato da un ex negozio di abbigliamento maschile, dove i pochi prodotti esposti, per una precisa scelta stilistica, non fanno altro che attirare l’attenzione su di essi. Secondo Van Dijk, l’architetto che ha realizzato il negozio ‘ETQ parla di essenzialismo. Pensare alla semplicità, atemporalità e alla qualità. Per ottenere questo brand message si deve ricorrere ad un interno puro e pulito che si basa fortemente su materiali reali come il cemento e l’acciaio. E’ la storia di un marchio raccontata con meno parole possibili‘.

credits: etq-amsterdam, Katrien Franken.

DESIGN

ASICS GEL LYTE III

Asics festeggia quest anno un importante anniversario, i 25 anni di Gel Lyte III. Il marchio giapponese, fondato dal Sig. Onitsuka nel 1949 e trasformato in ASICS (“Anima Sana In Corpora Sana) negli anni ’70, già dall’inizio aveva avuto l’intuizione che le sneakers sarebbero diventate un prodotto di successo e territorio di ricerca. Partita all’inizio con modelli mirati ai campi da basket, successivamente il running attirò gli studi dei ricercatori del brand. Tutto ciò si tramutò nello sviluppo della tecnologia GEL, in forte contrasto con le bolle d’aria rese famose dal marchio dello Swoosh.

Accompagnati dallo slogan

“Don’t just do it, Do it better”

e forti della scelta di alcuni atleti di indossare queste scarpe durante le competizioni internazionali, Asics arrivò ben presto a farsi conoscere e riconoscere in un settore in fortissimo accrescimento.

Gel Lyte III ebbe un enorme successo in Europa, con le sue linee dal sapore vintage a ricordare i primi modelli da running.

Ciò che rese unico questo modello fu la split tongue e la grande ammortizzazione che la rendeva impareggiabile nelle lunghe distanze. In breve tempo poi divenne uno dei modelli su cui si concentrarono i customs delle collaborazioni degli sneakers shops di tutto il mondo.

E quale poteva essere dunque il modo migliore per celebrare questa icona? Alcuni dei più leggendari concepts store hanno sfornato e sono in procinto di farlo, delle riedizioni super esclusive, facendo uso di pregiati pellami, special box ed ammennicoli che faranno impazzire i collezionisti. Per citarne alcune Colette, Mita, A Few, Packer shoe.

Buon Anniversario!ASICS_GEL_LYTE_2

credits

FASHION

Bred, Nike

Uscite originariamente nella versione high-top nel 1996 e indossate da Michael Jordan nella stagione dei records dei Bulls, per la prima volta questo sabato la versione low della leggendaria Bred farà la sua apparizione nei negozi di tutto il mondo. A onor del vero esisteva già una versione simile di questa scarpa, una PE indossata da Michael nelle finali del 1996, con la sola eccezione del lining interno completamente nero, a differenza del rosso della versione odierna e già prerogativa della versione Hi.

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Tornando ai dettagli di questa leggenda non possiamo fare a meno di citare alcuni dei suoi primati. Disegnata anche lei dal visionario Tinker Hatfiel, fu la prima scarpa da basket ad introdurre nella suola un inserto in fibra di carbonio (utile anche a distinguerla dai falsi, essendo il carbonio difficile da riprodurre) e a portare sui campi da gioco la patent leather (dettaglio che corre tutto attorno alla sua tomaia). A rifinire la tomaia troviamo la parte superiore in ballistic mesh e il lato superiore della suola bianca.

Disegnata anche lei dal visionario Tinker Hatfiel

Desiderata dai fans per molto tempo, se ne volete un paio nella vostra collezione fate quello che si deve fare perchè queste scarpe non rimarranno a lungo sugli scaffali.

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FASHION

NIKE BLAZER SB SUPREME

Se siete nello sneakersgame da molto tempo sapete sicuramente di cosa stiamo parlando. Nike Blazer debutta sul mercato nel 1972 ed è una delle prime scarpe da basket su cui appare ll leggendario swoosh. In breve tempo arriva alla ribalta ed in poco meno di quattro decenni colleziona numerosi successi dentro e fuori i campi da gioco, diventando un vera e propria icona dello streetstyle. Inoltre è uno dei primi modelli che si presterà alle collaborazioni, grazie alla fortunata joint con il marchio Stussy. E qui veniamo al dunque.

Il cult brand Supreme decide di collaborare nuovamente con Nike (rapporto iniziato nel 2002) e il modello su cui si concentra il progetto è appunto la Blazer. il 21 Aprile 2006 vede la nascita di uno dei modelli più di successo e ricercati tra i collezionisti di sneakers, la Nike Blazer sb Supreme.

Uscita in tre cw (rossa, bianca e nera) questa scarpa è un a vera e propria parodia del ruggente mondo dell’high fashion degli anni ’80. I riferimenti sono subito chiari: una tomaia in lussureggiante pelle trapuntata, richiamo alla iconica lavorazione matellassè Chanel, il baffo della casa di Braaverthon in sneakskin, e sul tallone un nastro verde e rosso impreziosito da un D-ring dorato a fare il verso alle cinture Gucci, hanno trasformato questa scarpa da basket in qualcosa che non esisteva prima.  La tiratura limitata, l’eco della release e la fortissima domanda hanno fatto schizzare questo modello in vetta alla lista dei desideri degli sneakerheads di tutto il mondo.

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