ARCHITECTURE / INTERIORS

CB19 IN BERLIN, CO-HOUSING AND FEXIBLE SPACE

Capita spesso di alzare gli occhi tra le strade di Berlino e trovarsi di fronte ad enormi vetrate, veri e  propri mondi spalancati verso gli interni degli edifici. Non sono da meno due nuovi edifici sulla Christburger B, progettati dallo studio Zanderroth Architekten, non solo con ampie vetrata ma con una pianta libera e planimetrie flessibili.

Gli spazi sono ampi e soprattutto amplificati dalla scarsa presenza di divisioni interne: senza partizioni gli ambienti sono di volta in volta gestiti in base alle esigenze dei diversi proprietari.

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La maggior parte hanno optato per appartamenti con due o tre camere da letto ma ci sono state anche richieste più specifiche come la combinazione di due appartamenti su due livelli o di un attico realizzato dall’unione di quattro appartamenti distribuiti sugli ultimi due piani.

L’edificio cb19 è un progetto di co-housing in collaborazione con l’organizzazione SmartHoming: dopo aver trovato il sito i 27 proprietari hanno costituito una società per finanziare la costruzione e hanno collaborato con gli architetti per personalizzare ogni unità abitativa.

Tutti gli appartamenti sono diversi, cuciti come un abito sartoriale sulle richieste dei singoli abitanti della co-housing, ed ognuno dei proprietari aveva a disposizione quattro appuntamenti con i progettisti per definire finiture, layout e dettagli per rispettare richieste. Questa co-housing è stata costruita sul sito precedentemente occupato da una piccola officina meccanica ma con la nuova costruzione si è scelto di mantenere l’altezza degli edifici perimetrali e caratterizzare la facciata su strada da una superficie vetrata alternata a pannelli in alluminio.

L’edificio cb19 è stato concepito dai proprietari e dagli architetti per riuscire ad abbattere i costi di realizzazione di un edificio dove il concetto di condivisione non stride con la totale personalizzazione dell’abitazione, in sostanza costi più bassi senza rinunciare alla qualità architettonica.

credits: zanderroth.de

ARCHITECTURE / INTERIORS

OFFICE SPACE IN MOSCOW

Mosca è una città enigmatica e ricca di carisma, ci sono spazi e architetture che ancora oggi nascondono segreti e storie tutte da raccontare. Il progetto dello studio Archiproba si è concentrato in un vecchio palazzo sovietico del 1927 sede della divisione delle telecomunicazioni russe: ampi spazi e stile tipicamente rigido.

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Lo studio moscovita ha suddiviso i 1400 mq dello spazio con un ritmo cadenzato ed un uso di materiali uniformi, ben integrato in un contesto dal carattere deciso. Una sorta di architettura nell’architettura che ha saputo generare spazi d’ufficio e co-working proporzionati ma piedi di personalità.

Un bell’esempio di riqualificazione che segna una strada ottimale per una città come Mosca.

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photocredit: Ilya Ivanov

ARCHITECTURE

KYOMUSA OFFICE + STORAGE

Lo studio di progettazione Daniel Valle lavora tra l’Europa e l’Asia, fondato a Madrid ma con base anche a Seoul, si è occupato del progetto per la nuova sede della casa editrice Kyomunsa.

Gli spazi sono ibridi per combinare lo stoccaggio dei libri con gli spazi di lavoro all’interno dei nuovi uffici in un unico indirizzo fatto di sezioni rettangolari con altezze e funzioni diverse.

Il concept iniziale viene declinato in base all’area di progetto e, adattando le forme allo spazio, il nuovo HQ di Kyomunsa ha assunto una caratteristica forma a “V”, con le vetrate degli uffici affiancate al volume minore.

Tagli verticali e triangoli declinati in facciata e pianta sono le forme distintive del progetto, basati su una forte contrapposizione: dove la vita si svolge all’interno (gli uffici) le pareti sono vetrate e il volume più basso totalmente oscurato diventa il presupposto per la vita allìesterno, con la copertura che ospita un roof terrace d’eccezione.

credits: danielvalle.com

ARCHITECTURE / INTERIORS / video

JINGYUAN no. 22

I C + Architects trasformano, a Pechino, un vecchio deposito per il cotone in un luogo aperto ed innovativo dedicato al coworking. Lo spazio flessibile e volto alla sperimentazione, di proprietà di due giovani società finanziare, si sviluppa seguendo la logica del libero flusso di informazioni, come accade nel web.

Quindi un ufficio condiviso ed interattivo, in cui molteplici possibilità lavorative e scene narrative si sovrappongono, configura un nuovo ordine spaziale.

Ogni livello è indipendente ed organizzato intorno al cortile centrale -il canale ninja, uno scivolo nascosto tra le pareti divisorie, consente di raggiungere velocemente il primo piano.

Il centro dell’edificio è costituito dall’ampia sala conferenze dalle bianche pareti su cui è possibile proiettare immagini ed intorno a questa piazza centrale spazi di lavoro aperti ed efficienti garantiscono l’ottima riuscita del lavoro di squadra e della comunicazione.

L’area, infatti, è in continua ed in evoluzione: i molteplici luoghi dedicati alla socialità – caffetteria, biblioteca, la grande scalinata OSB – si adattano ai differenti tipi di necessità garantendo soddisfazione ad ogni tipo di esigenza quotidiana ed andando oltre la sufficienza delle posizioni fisse di lavoro.

L’illuminazione ha un ruolo fondamentale, la luce naturale entra ampiamente all’interno dell’edificio: tre lucernari incorniciano il cielo blu e le bianche nuvole, offrendo la sensazione di essere parte di un quadro di Magritte; blocchi di vetro traslucido hanno sostituito in ampia parte gli originali mattoni rossi della facciata a ovest, permettendo ad una luce soffice e confortevole di penetrare lo spazio.

Infine l’ingresso principale, simile ad una scatola scura, è costituito da una parete dotata di attacchi per le biciclette così da promuoverne l’utilizzo.

credits: Xia Zhi

ARCHITECTURE / INTERIORS

MER OFFICE, STOCKHOLM

Uno studio specializzato nella progettazione di uffici per il rinnovamento della propria sede non poteva non mettere in pratica i concetti sviluppati per ognuno dei propri clienti. MER ha la propria sede a Stoccolma e qui ha realizzato un progetto stimolante, espressione della loro visione di ufficio, tra scelte innovative e creative. Una realtà stimolante sotto ogni punto di vista, per i concetti celati dietro le scelte progettuali e per le soluzioni adottate tra estetica e funzionalità.

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Lo studio MER si occupa di progettazione e consulenza per aziende svedesi e internazionali che riconoscono l’importanza strategica dell’ambiente di lavoro, uno strumento per attrarre clienti ma anche personale brillante, restituendo attraverso i propri uffici l’immagine che si vuole restituire della propria azienda.

Per il progetto della propria sede MER opta per scelte d’impatto, lascia da parte il minimalismo e rischia per realizzare un ambiente all’interno del quale fare un viaggio e non passare semplicemente da un ambiente all’altro, da un divano per l’attesa ad una scrivania.

Il progetto prevede l’inserimento all’interno di un open space un Cubo, uno spazio di lavoro isolato dal resto esternamente bianco e all’interno con pareti rivestite da fogli di carta per un ulteriore isolamento acustico ed un effetto decorativo.

 

Ulteriori elementi determinanti all’effetto finale sono le opere d’arte liberamente inserite all’interno dello studio, il mezzanino utilizzato come fulcro creativo, una consistente libreria, il muro multifunzionale a specchio utilizzato come ripostiglio.

Protagonisti sono i materiali e i percorsi studiati per passare attraverso ambientazioni e quinte, stimolando la creatività con l’inserimento di elementi di sorpresa sorprendenti.MER-Stockholm-Office-11 MER-Stockholm-Office-12 MER-Stockholm-Office-8credits: mer.se

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