FASHION / INTERIORS / TRAVEL

ALL SH, LINEHOUSE

Nel cuore di una ex concessione francese, nasce a Shanghai dalle ceneri di un piccolissimo locale un nuovo negozio di streetwear, esempio di sfruttamento geniale dei piccoli spazi. Lo studio di architettura e design Linehouse, che opera in Asia da 25, ha raccolto la ricca tradizione storico culturale di Shanghai per elaborare nuovi concetti di concezione dello spazio esistente.

Con un sapiente lavoro le pareti sono state spogliate del vecchio intonaco per lasciare la struttura sottostante in vista, inserendo nelle stanze pannelli verticali in acciaio i quali creano angoli che, aiutati dalla presenza di specchi, fanno si che la ridotta metratura risulti decisamente maggiore.

Inoltre questi pannelli hanno il compito di rendere bene evidente, grazie a speciali supporti, il prodotto, sneakers nello specifico, che già dalla strada attira immediatamente l’attenzione.ALL-SH-2

I soli 20mq alla fine risultano abbondantemente maggiori grazie alla disposizione degli elementi di arredo e delle luci, un misto di materiali hi-tech che si intrecciano con le vecchie decorazioni lasciate col lo scopo di creare contrasto. Un ambiente che accoglie perfettamente il cliente che decide di immergersi in questa accogliente esperienza di shopping, tra sneakers e abbigliamento dei migliori marchi della scena street attuale.

Credits: Benoit Florencon

ARCHITECTURE / INTERIORS

LONG MUSEUM WEST BUND

Non un luogo chiuso e disconnesso che segrega l’arte ma uno spazio aperto, coinvolgente, perfettamente integrato con l’ambiente circostante. Un organismo flessibile che invoglia il passaggio e che concretamente abbraccia lo svolgersi della vita al di fuori di esso.

Dal primo e dal secondo piano si originano passerelle che collegano le due metà della struttura e ponti si estendono dal museo per una passeggiata sopraelevata che corre lungo il fiume.

Situato sulla riva del fiume Huangpu a Shanghai, nel quartiere Xuhui, il Long Museum West Bund fa parte dell’opera di riqualificazione dell’intera aera e sorge con il preciso intento di divenire un catalizzatore civico e culturale.

Il progetto firmato dall’Atelier Deshaus trasforma un pontile per il trasporto del carbone costruito durante la metà degli anni Cinquanta del Novecento e già utilizzato come parcheggio a due piani, in un luogo primordiale ed indomito, dai tratti semplici ed immediati, eppure reale e perfettamente funzionale, in grado di mostrare al pubblico la sua intrinseca bellezza.

L‘ossatura originaria collabora con le nuove fattezze della struttura, dando vita ad un unicum in cui la continuità spaziale e quella temporale si fondono insieme. Il piano interrato del parcheggio si trasforma in uno spazio espositivo, una “scatola bianca” che attraverso una scala spiraliforme si collega alle “volte ad ombrello” che caratterizzano il pian terreno. Gli orientamenti volumetrici sono molteplici, si sovrappongono le dimensioni e le superfici mancano di definire nettamente gli spazi.

Un edificio letterale, aperto, in cui dalla fusione di leggerezza e pesantezza debolmente gli ambienti prendono forma. Allo spazio espositivo vero e proprio si alternano luoghi dedicati al pubblico: una corte, una sala concerti, una caffetteria, uno shop, una libreria ed un ristorante con vista sul fiume.

Attraverso preziosi manufatti antichi e le opere d’arte della Repubblica Popolare Cinese, fino ai dipinti, alle istallazioni, alle sculture contemporanee ed ai nuovi media situati nei piani superiori, il museo mostra il dispiegarsi della storia dell’arte offrendo ai visitatori una panoramica completa e globale della cultura coeva.

Pavimenti in legno e pareti bianche completano la struttura liscia, in cemento faccia a vista, pannelli in alluminio tenuemente perforati e superfici in vetro stemperano il fascino primitivo e materico dell’edificio, ancorando fortemente la sua essenza alla realtà.

credits: Su Shengliang e Xia Zhi

ARCHITECTURE / INTERIORS

CAMPER’S SHOWROOM

Lyndon Neri e Rossana Hu ed il nuovo show-room di Camper a ShanghaiUna nuova sede eretta quasi come se fosse un magazzino: il concetto del negozio è un edificio senza edificio, aspirazione un po’ ambigua che replica la tradizionale conformazione dalla  città asiatica al suo interno.

I “nong-tangs“, tradizionali vicoli dell’urbanizzazione antica cinese, sono un labirinto di piccole viuzze che  permettevano l’accesso interno ai  diversi edifici, mentre esternamente a questi cunicoli negozi e ristoranti si affacciavano  a fronte sulle vie principali.

Neri spiega che si è voluto creare una forte identità con il contesto, qualcosa di referenziato, che generasse una forte dichiarazione  per  CAMPER in Cina.

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Per questo primo arrivo a Shanghai, si è pertanto sviluppata l’ idea di di una  doppia casa  tradizionale, costruita in modo tale da mostrare una vera e propria sezione dell’edificio in tutte le sue parti,  un senso di apertura verso il pubblico, con corsie che si diramano verso l’ estero. Fino alla fine i designer hanno insistito sul concetto di “alleys” usando materiali di recupero, come il legname di riciclo per rivestire i muri o creare le strutture espositive.

L’intricato progetto include una grande specchio orizzontale che aiuta e rafforza il senso di doppia metà della casa; concepita quasi come se fosse un libro aperto, con un rosso acceso sulla superficie delle scale, che vuole intenzionalmente mimare la suola simbolo delle scarpe Camper.

Neri dice che ha creato  questi livelli come se fosse un volume di un’abitazione per focalizzare maggiormente l’attenzione sulle scarpe. Questi ripiani personalizzati in  bronzo perforato e dei grandi tavoli  completano il tutto insieme alle  nuove scarpe sperimentali di Lazy Susan, evocando lo stile cinese di una comune sala da pranzo.

 

Un  percorso  interno- esterno permette attraversa lo show-room, rinforzando la sezione drammatica di questa casa, mentre, al di sopra, un’unica vetrina di classici modelli di scarpe Camper appese ad  uncini in acciaio, rievocano  una composizione di candelabri, ispirata al sistema locale per appendere i vestiti ad asciugare.

“Abbiamo preso l’essenza di una casa cinese e ricreata con frammenti delle vecchie strade di Shanghai “, spiega Neri.camper-store-neri-hu-10 camper-store-neri-hu-9 camper-store-neri-hu-8

credits: neriandhu.com

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