INTERIORS

UNCONVENTIONAL OR MINIMAL

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Unconventional per una casa e minimal per un negozio/showroom.

Questi espositori/appendiabiti lasciano respirare gli abiti fuori dall’armadio, contribuendo a renderli parte dell’arredo.

Tre esempi da considerare  in casa soprattutto nel caso di una cabina armadio o di uno spogliatoio e perfetti per qualsiasi ambiente dove l’obiettivo sia quello di esporre.

Strutture diverse con un filo conduttore che le unisce per materiali e stile, rubando la scena anche agli abiti o forse esaltandoli, perché l’ambiente giusto ci aiuta ad apprezzare anche il suo contenuto.

ARCHITECTURE / INTERIORS / TRAVEL

PINTEREST HQ

La sede di Pinterest non poteva che corrispondere al loro mondo creativo e ricco di ispirazioni. Il nuovo Pinterest HQ, realizzato dallo studio First Office in collaborazione con All The Above, è stato inaugurato da pochi mesi a San Francisco per contenere un gruppo di lavoro sempre più numeroso.

Una realtà cresciuta in modo esponenziale in pochi mesi, passando da 12 dipendenti all’esigenza di una sede che potesse ospitarne 300, stimolando la loro creatività e lo scambio di idee.

Nasce così, in quella che era una werehouse dismessa, una sede di 4000 mq, totalmente open space con uno spazio centrale considerato il fulcro dell’edificio.

Uno spazio che lascia rivivere la sua natura con ampie vetrate industriali , travi in ​​legno , struttura in acciaio ma si arricchisce di quattro volumi bianchi che ospitano ognuno una funzione diversa, di lavoro e punto di incontro.

All’interno non singole e isolate postazioni di lavoro ma grandi tavoli attorno ai quali Anna Neimark e Andrew Atwood, fondatori dello studio First Office, hanno pensato di riunire i dipendenti di quello che sta diventato un colosso con le radici saldamente connesse al web.

All’interno della sede di Pinterest si materializzano alcuni dei concetti che hanno reso questa realtà un fenomeno del web: lavagne, pinboards, graffiti walls per lavorarare costantemente tra ispirazioni e scambi di opinioni in un ambiente dinamico e flessibile dove “collaborare” sembra essere l’imperativo.

Le scelte architettoniche riflettono lo spirito di una start-up diventata grande e con aspirazioni ancora maggiori, che considera questa sede non un punto d’arrivo ma un trampolino di lancio.

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ARCHITECTURE

SCREEN

MURO_DIVISORIO

Ambienti spesso comunicanti dove ingresso-soggiorno-cucina sono un flusso continuo e senza alcuna interruzione.

Si tratta di una scelta consapevole soprattutto per le case che di metri quadri da sfruttare non ne hanno così tanti e che con ambienti divisi correrebbero il rischio di diventare un alveare con tante stanze, tutte piccole.

Una soluzione è quella di sfruttare una parete  e creare una quinta dove ricavare l’ingresso o la cucina, semplicemente da aggirare come fosse un paravanto per passare da un ambiente all’altro.

La stanza in questo modo rimane una ma la sensazione è quella di isolare le zone con diverse funzioni.

 

1• Potence, Jean Prouvé – Vitra;

2• Candelabro Grandissant misura S modulabile – Petite Friture;

3• Tappeto Oona – 90 x 200 cm – Normann Copenhagen;

4• Plaid Remix – Ferm Living;

5• Poltrona bassa Acapulco – OK Design pour Sentou Edition;

6•  Tazza I.T – Domestic.

SCREEN

ARCHITECTURE

FIREPLACE

 

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Camini vecchio stile o moderni, in ogni caso accesi per scaldare l’ambiente.

 

Parte della vita domestica e da sempre fulcro della progettazione, con un interprete di eccezionale importanza nel Maestro Frank Lloyd Wright, il camino nelle moderne interpretazioni viene collocato sempre più spesso al centro degli ambienti con soluzioni stilisticamente lontane dal passato.

 

ARCHITECTURE / INTERIORS

PAUL SMITH N. 9 ALBEMARLE STREET

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Al numero 9 di Albemarle Street le vetrine di Paul Smith sono un’istituzione e dal 30 agosto ci sono stati dei cambiamenti (e che cambiamenti).

Il nuovo store è stato ampliato e rivoluzionato, seguendo lo stile che Paul Smith ha fatto conoscere e riconoscere come suo.

All’esterno gli elementi tipici di questa zona di Londra si fondono con i disegni di Paul Smith che, in collaborazione con lo studio di architetti 6A, ha realizzato dei pannelli in ghisa per la facciata di questo rinnovato punto di riferimento per gli shopping addicted londinesi.

All’interno le collezioni uomo e donna si interfacciano con due aree distinte e ognuna realizzata per far sentire a proprio agio i clienti, seguendo l’eclettismo tipico di Paul Smith, tra intere pareti di scarpe da una parte e uno stile più minimalista dall’altro.

Sui pavimenti in pietra le cose cambieranno continuamente perchè il nuovo store Paul Smith ospiterà anche uno spazio dedicato al design e all’arte, con mostre temporanee e una galleria per esporre tesori unici e in alcuni casi rivisitati con i tessuti Paul Smith.

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