DESIGN

LAST STOOL: HEM+MAX LAMB

La collaborazione tra il brand HEM e il genio inglese del design Max Lamb ha dato vita a Last Stool, uno sgabello presentato durante l’edizione 2016 della Milano Design Week che ha catturato subito la nostra attenzione.

Ricavato da un’unica lamina di ottone o rame  – dipendentemente dal modello scelto – e dipinto a mano, lo sgabello di Lamb è un oggetto dall’aspetto elegante ma funzionale.

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La sua stessa realizzazione, emblematica dello stile di Lamb, colloca questo sgabello all’interno della lunga serie di sperimentazioni sui materiali che il designer porta vanti da anni con successo.

Disponibile in diverse colorazioni, Last Stool sembra in effetti predisposto a diventare uno dei prodotti più iconici di questo anno, anche solo per il fatto che ogni pezzo acquisisce con il tempo sfumature derivanti dall’usura che ne estremizzano ancor di più le marcature uniche.

Insomma, a noi Last Stool piace tanto.

credits: Sasa Stucin, hem.com

DESIGN

THE COOL AUSTERITY OF EDIZIONI

Il brand EDIZIONI ha presentato una collezione di complementi di arredo per la Milano Design Week 2016 che ci ha stupito per la loro originalità. La collezione TRE, composta per completare le due precedenti collezioni, conferma il percorso estetico intrapreso dal brand verso l’abbandono dei decori formali a favore di volumi elementari e materiali austeri.

Il risultato è una serie di lampade dalla bellezza austera e di alto profilo, adatti ad ambienti con stile e vocazioni diversi.

La lampada ed027 merita una menzione particolare: la base in pietra dalla forma conica coniuga infatti un materiale tradizionale con una forma più moderna e il doppio riflettore orientabile la rende pratica – oltre che bella.

Il design di EDIZIONI ribadisce così la propria visione stilistica, ponendosi ancora una volta al di fuori del coro di un modo tendente verso la tecnologia per indagare invece una progettualità dove la forma è fortemente condizionata dalla funzione e dalle esigenze di lavorazione dei materiali.

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credits: edizioni.com

DESIGN

FROM CHURCH TO CREDENZA

Credenza è una collezione di mobili esposti da Spazio Pontaccio per la Design Week che strega e intriga, in primis per nasce con l’idea di conciliare lo stile contemporaneo di Patricia Urquiola con l’espressività artistica di Federico Pepe – fondatore di Le Dictateur.

Questi mobili dal forte carattere uniscono un design tecnico, a tratti sinuoso a tratti spigoloso, con l’uso di materiali tradizionali declinati in una nuova forma.

Ispirandosi alle grandiose vetrate della chiesa di Sainte-Chapelle di Parigi, il duo ha voluto inserire nel loro progetto il vetropiombo così da riprendere una delle tecniche di lavorazione più antiche nella cultura italiana ad oggi pressoché abbandonata.

Ma quello che incanta maggiormente è l’accostamento della variazione di blu del corpo della credenza con le linee decise delle vetrate tonde.

Quest’ultime sono in effetti elaborate in funzione del concetto di luce, che da dentro spinge il profilo della credenza oltre i suoi limiti spaziali.

Un oggetto unico, per unire tradizione e innovazione.

credits: spaziopontaccio.it

DESIGN

CHUBBY CHAIR: WHEN TECHNOLOGY MEETS ART

La Chubby chair ha il potere di confondere: sembra arte ma in realtà è un oggetto dalla natura innovativa perché realizzato utilizzando la stampa 3D. Il risultato di questo progetto firmato Dirk Vander Kooij è una sedia dai colori accesi e forme morbide ottenute dall’estrusione di un materiale sintetico. Senza troppi giri di parole l’effetto è quello del dentifricio quando fuoriesce dal suo  tubetto.

La commistione di arte e tecnologia è l’elemento da raccontare per scoprire la storia di un oggetto che già al primo colpo d’occhio mi aveva conquistata.

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credits: Stanley Van Der Hoeven, Melissa Peen and dirkvanderkooij.com

 

DESIGN / FASHION

PAUSE FOR HARMONY: IITTALA X ISSEY MIYAKE

Quando la texture fa la differenza: cosa succede se due maestri del design senza tempo, provenienti dalle parti opposte del mondo, si incontrano all’insegna del comune minimalismo? Può nascere un’unica, armonica visione di home living: è il caso della collezione di complementi d’arredo firmata dalla casa di moda giapponese Issey Miyake insieme al marchio finlandese Littala. Lanciata il mese scorso durante la Stockholm Design Week, è il primo frutto di una collaborazione in corso da più di quattro anni, che mira ad unire le tradizioni stilistiche di quelli che siamo abituati a chiamare “Oriente” e “Occidente” – ma non sono poi così lontani.

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“I due brand sono sempre stati fedeli alla loro filosofia di design e pensiero creativo,” dice l’art director di iittala Harri Koskinen. “Danno entrambi valore alla cultura, alla funzionalità, all’artigianalità e all’utilizzo di materiali e metodi innovativi nel loro lavoro di progettazione.”

Basta poco a far entrare la primavera in ogni interno domestico: i pezzi attraversano le palette dal verde brillante al rosa cipria, a nuances del grigio. Oltre alle ceramiche e al vetro non potevano certo mancare i tessuti, core del marchio nipponico. Tovaglioli-fiori piegati a origami, tovagliette e cuscini plissettati, borse che si ripiegano su se stesse, raccontano l’incanto nel combinare con tale delicatezza il lavoro manuale alle ultime tecnologie in fatto di materiali. Ogni piega mantiene la propria resilienza nel tempo e nell’uso: è la memoria della forma la magia del plissé – proprio come in ogni abito firmato Issey Miyake.

Sin dalla sua fondazione nel 1980 a opera dell’omonimo fashion designer, il brand è celebre per la sperimentazione sui tessuti dei capi, in particolare nelle lavorazioni a pieghe (tanto da aver aperto una linea chiamata appunto Pleats Please).

Gli ultimi sviluppi a riguardo variano da una tecnica che si avvale del vapore per piegare il tessuto in pattern simil-origami, a un processo che consiste nel cuocerlo in forno: è così che sono stati creati i movimenti ondeggianti caratteristici della collezione Spring Summer 2016. Il risultato? Abiti, gonne e bluse che rimbalzano a tempo di chi le indossa, suggerendo un arcobaleno di righe nascoste sotto le bande ondulate.

Una matrioska di sorprese è anche la stessa Home Collection “Pause For Harmony”, unica e di alta qualità. L’ispirazione perfetta per fermarsi in una nuova armonia che individua nell’elemento tempo il lusso estremo: non può mai essere posseduto, soltanto apprezzato in ogni suo istante.

Il nome stesso della collezione non è una scelta casuale: tra le nostre vite frenetiche e le settimane (o mesi) di ozioso relax e viceversa dovrebbe esistere una sorta di interludio proprio entro i muri di casa, il nostro santuario per una silenziosa introspezione personale o festosa celebrazione da condividere.

What makes you #pauseforharmony?

credits: pauseforharmony.com, iittala.com, isseymiyake.com

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