DESIGN / EXHIBITIONS / featured

DA NEW YORK: I AM I

Più di novanta progetti tra lampade, vasi e oggetti tutti firmati dall’artista-designer Jos Devriendt in mostra New York.

La galleria Demisch Danant con la mostra I AM I racconta il lavoro di questo artista europeo e lo fa attraverso una selezione di progetti in ceramica, tutti riconducibili all’immaginario che Jos Devriendt ha costruito negli anni.

Le forme e i colori sono un inno alla ricerca dell’artista e al surrealismo che si legge in ogni sua opera realizzata per cambiare la percezione dell’oggetto e del contesto.

Un’occasione per scoprire il lavoro di  Jos Devriendt

La forma delle lampade si riferisce esattamente a quello che sembra, un fungo, e la scelta del porcellana sommata ai suoi colori permette all’oggetto di cambiare: di giorno la luce naturale filtra attraverso la lampada mentre di notte la luce artificiale modifica la percezione del colore e della forma.

I AM I è in mostra fino al 16 Dicembre e la galleria da cercare è la Demisch Danant – 30 West 12th Street New York, New York – ma per chi non fosse nella Grande Mela questa è comunque una buona occasione per scoprire il lavoro di  Jos Devriendt.

Photo Credit: Demisch Danant 

DESIGN / INTERIORS / TRAVEL

SEI VOLTE MILANO

Six è il nuovo indirizzo a Milano, dove respirare un’atmosfera unica, dove diverse realtà convivono per creare un unicum dal carattere definito.

Siamo in via Scaldasole, a due passi dalla Darsena, e qui l’identità di Six si esprime attraverso una galleria di design, un bistrot e una boutique di progettazione del verde, all’interno di un luogo inatteso, a metà tra una corte milanese e i richiami esotici da riad.

Galleria, Bistrot e flower shop.

E’ un angolo intimo, dove l’atmosfera studiata e ovattata, porta ad abbassare il tono di voce per osservare i contrasti immergendosi in un ambiente grigio fumé dal sapore quasi brutalista.

Il risultato finale non è solo la somma della galleria di design (Six), del bistrot (Sixième) e dello studio di progettazione del verde, ma è un pezzo di vecchia Milano che trova il suo posto nella nuova Milano.

Photo Credit: Alberto Strada

INTERIORS / TRAVEL

Mjölk, l’ordinario è straordinario

Mjölk (latte), uno store e una galleria di Toronto, si trova in un edificio bianco vittoriano con gli interni progettati da Studio Junction.

Si tratta di un luogo  puro ed essenziale, aperto da John e Juli, una coppia nel lavoro e nella vita, con all’attivo collaborazioni con designer di primo piano e pubblicazioni internazionali.

John e Juli Baker sono l’anima di questo luogo che racconta prima di tutto uno stile di vita e lo fa attraverso una selezioni di prodotti senza tempo, scelti facendo attenzione a dei valori cari alla coppia come funzionalità e artigianalità.


 

 

John e Juli Baker sono l’anima di questo luogo

La bellezza dei pezzi è prima di tutto nel loro essere straordinari nonostante la loro ordinaria funzione, in pratica sono gli oggetti che vengono usati comunemente tutti i giorni.

La galleria espone opere di artisti e artigiani provenienti dalla Scandinavia e dal Giappone, una caratteristica utile per comprendere la visione di John e Juli e la qualità dei risultati raggiunti: per Mjölk i suoi proprietari hanno lavorato su diverse collezioni prodotte in esclusiva che esplorano il tema del rituale quotidiano.

Una visione straordinaria dell’ordinario da scoprire a Toronto, in esclusiva da Mjölk.

Photo Credit: Norr Studio

DESIGN

DOMESTIC APPEAL

Avevo già parlato di Chamber e torno a farlo per raccontare la terza di quattro mostre presentate dalla galleria di New York in collaborazione con Matylda Krzykowski, incentrata sulla dimensione domestica e ispirata al collage di Richard Hamilton “Just what is it that makes today’s homes so different, so appealing?”.

Matylda Krzykowski si è interrogata su come gli oggetti siano in grado di controllare il nostro modo di usarli, uno degli esempi più semplici è quello di una sedia poco ergonomica che  condiziona il modo di sedersi. Gli arredi presentati in occasione della mostra “domestic appeal” sono stati realizzati per l’occasione in esclusiva e sono spesso il risultato del confronto tra i designer coinvolti e Matylda Krzykowski.

I temi ricorrenti nei diversi progetti raccontano storie ironichecolorate e irriverenti con una forte matrice legata al mondo del gioco, non solo come momento di leggerezza ma come punto di partenza per provare interpretare il mondo del progetto attraverso una via del tutto personale.

Chamber attraverso questo ciclo di mostre si discosta dalle proposte omologate delle classiche gallerie di arte/design e si pone come attore centrale all’interno di un contesto fatto di sperimentazione.

L’audacia della galleria newyorkese viene  premiata con la qualità dei lavori dei singoli designer esposti.

EXHIBITIONS / TRAVEL

GLOBE EXHIBITION BY AYBAR GALLERY

La lista delle gallerie di design sembra allungarsi sempre di più e dopo aver scoperto Aybar Gallery la voglia è quella di prendere un volo per Miami ed entrare in contatto diretto con questa realtà caratterizzata da collezioni in limited editions e pezzi unici.

Aybar Gallery si basa sulla collaborazione con i designer, offrendo una selezione di opere ed arredi con una forte identità, che interpretano lo spazio del progetto oltrepassando i confini del design industriale e sono al limite tra l’arredo, l’arte e l’architettura.

 

Una Galleria dove scoprire pezzi unici

Francisco Polo, curatore della galleria, ha collaborato con artisti e designer per realizzare Globe Exhibition, l’ultima mostra in ordine di tempo all’interno della Aybar Gallery.

Globe Exhibition include tra gli altri i lavori più recenti di Richard Nutten, dell’architetto Claesson Koivisto Rune e il tanto acclamato progetto Botanica di Formafantasma.

La lista completa di designer e opere:

  • Marre Moerel, Hilo vessel  & Flux carpet;
  • Sabine Marcelis, Off Round mirrors & Voie light in a exclusive color for Aybar;
  • Brit van Nerven, Off Round mirrors;
  • Leonardo Di Caprio, Ziggy bar cabinet previously launched at Palazzo Litta;
  • Claesson Koivisto Rune, ZOO table;
  • Francesca Gotti, Inaccessible Perfume Installation;
  • Talia Mukmel, Revolve bottles;
  • Richard Hutten, THING 22 bench.
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