DESIGN

GEO-CUT VASE

I progetti di llot llov, dal prodotto all’istallazione, sono allo stesso tempo funzionali ed emozionali. Guidati da principi come l’efficienza e sostenibilità, lavorano per coniugare i loro ideali con l’estetica finale senza rinunciare alla complessità del concept progettuale.

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Le applicazioni sono diverse e in particolare la collezione di vasi Geo-Cut  con le forme austere e geometriche sono il perfetto bilanciamento per i fiori alloro interno, come se la poetica della natura avesse bisogno di essere contenuta.

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Il trio di vasi è realizzato in alluminio verniciato a polvere in bianco, blu e nero e la forma è il risultato di un pensiero pratico: le tre varianti hanno sempre un punto più stretto per tenere insieme il mazzo di fori e uno più ampio per lpacqua.

Geo-Cut di llot llov è un esempio di fusione tra estetica e funzionalità, razionale e irrazionale.

credits: Ender Suenni

lifestyle / TRAVEL

LOWLINE, UN PARCO SOTTERRANEO

Dopo il grandioso successo della High Line – un antico percorso ferroviario sopraelevato dal traffico trasformato in un parco. Ora un gruppo di giovani architetti e creativi sta mettendo su pezzo per pezzo un altrettanto ambizioso progetto del verde. Si chiama Lowline, che significa letteralmente linea sotterranea.

Il progetto intende recuperare migliaia di metri quadrati sotterranei della metropolitana di New York, nella Lower East Side di Manhattan. Un luogo abbandonato, scuro, inabitato e lontano dall’essere sfruttabile in qualsiasi senso.

Ma due giovani creativi James Ramsey e Dan Barasch ci hanno riflettuto molto a lungo.

La loro idea è quella di creare dei cannoni di luce, che raccolgono I raggi solari in superfice e li intensificano nel sottosuolo.

In questo modo si apre la possibilità di far crescere una fitta vegetazione per un parco sotterraneo.

L’idea assomiglia alla High Line ma questa volta applicata al contrario. Invece di sopraelevare il verde, loro lo portano sottoterra.

Per ora si tratta di un’idea che ha preso piede grazie alla piattaforma di fundraising pubblico – Kickstarter – e a poco a poco sta prendendo forma. Il progetto pilota è ora aperto al pubblico e si chiama Low Line Lab, un vecchio capannone oscurato volutamente, nel quale sono stati applicati I tecnologici cannoni di luce. Al centro una fitta e sorprendete vegetazione cresce rigogliosa e da spettacolo.

Immaginatevi la possibilità di andare al parco e stare immersi nel verde anche nei giorni più freddi e di pioggia, senza dover patire le intemperie.

Il progetto sarà completato nel 2020 e sono sicuro che diventerà un’incredibile nuova attrazione della citta che non smette mai di offrire spensieratezza.lowline_4

credits: lowline.com

FASHION / INTERIORS / TRAVEL

VOLTA FLAGSHIP STORE

Un’apertura recente, di quelle che non riesci a non notare, perché il primo flagship store di Volta Footwear è un cannocchiale puntato su corso di Porta Ticinese a Milano. Il progetto è il risultato della collaborazione con lo Studio Andrea Caputo, con radici nel territorio milanese e il lavoro diviso tra l’Europa e l’Asia, ha portato all’interno dello store una visione chiara e definita del percorso progettuale.

E’ un gioco di superfici, alternate e in contrasto, basato non solo su quali materiali sono stati scelti ma sul come vengono accostati.

VOLTA_MILANO_2E’ proprio nelle finiture che il progetto si dispiega: le pareti sono nude o almeno vestite solo della loro anima più grezza, senza aggiunte e coperture le superfici ruvide sono in contrasto con la pavimentazione realizzata utilizzando un abaco di marmi alternati dall’ingresso fino alla parete di fondo.

Il progetto non esclude nessun angolo dello spazio e arriva alla soglia del negozio: il marmo  sporge fino al marciapiede e copre tutta la superficie per arrivare alla parete specchiata che amplifica l’ambiente con un gioco di riflessi efficace.

Le pietre sono scelte secondo gradazioni di colore diverse con il desk realizzato come fosse un’estrusione dal pavimento, un volume pieno dove le funzioni sono celate per perdersi nello spazio.

Protagonista assoluta è la collezione allineata sul perimetro ed esposta su strutture rettangolari realizzate con acciaio galvanizzato, metallo e vetro. Colpisce lo studio del dettaglio, quello del ripiano che sembra sospeso:  quel centimetro determina il progetto.

Sono tre gli elementi utilizzati per definire il progetto: le superfici, i volumi, la collezione.

Qui non ci sono trucchi, lo Studio Andrea Caputo ha realizzato il luogo ideale, ricco ma bilanciato, pulito e completo, per tradurre la collezione in scelte spaziali fatte per durare negli anni. VOLTA_MILANO_11 VOLTA_MILANO_12

Volta Footwear | Corso di Porta Ticinese 103, Milano 

ARCHITECTURE

PIET OUDOLF

Piet Oudolf, a molti suona famigliare ad altri risuona come un nome esotico. Dietro a questo nome si impersona uno dei più acclamati landscape designer di oggi.

Il suo approccio progettuale ha cambiato la prospettiva di come oggi si costruisce un giardino, dove prima veniva data priorità alle proprietà dell’inflorescenza come il colore e la forma, con Piet, il focus diventa la pianta stessa.

Ora il design orbita attorno alla pianta come struttura fisica. Le specie selezionate sono elevate a diventare un corpo osservato e apprezzato durante tutto l’anno, anche nei mesi freddi e “morti” dell’inverno. Per Piet la pianta diventa un corpo architettonico di cui si apprezzano la creazione; la struttura; l’apice con la fioritura; la produzione del frutto e dei suoi semi; la disseccazione invernale, e di nuovo la resurrezione coi primi tepori, quando le condizioni climatiche sono favorevoli. con lui si impara che lo spettacolo della natura in un giardino è apprezzabile tutto l’anno, la sua arte va osservarla durante tutto il periodo di trasformazione.

I suoi progetti sono delle opere d’arte in cui ogni centimetro quadrato è ben selezionato per inserire la perfetta varietà di piante. Il risultato è spettacolare. Un’esplosione di bellezza naturale che cresce dalla terra donandoci una composizione mai vista prima.

Ogni elemento funziona perfettamente coll’altro, ma non ci da l’idea di essere studiato al centimetro, al contrario sembra essere il caos a regolare tanta bellezza.

Piet è colui che ha riportato alla moda il concetto di comunità delle piante, nella quale si crea un’armonia non solo visuale ma anche biologica, in cui tutto funzione con un’acutezza ecologica. Piet preferisce infatti utilizzare specie autoctone, che fanno parte del luogo, e reintegrano i protagonisti dell’ambiente come le api e gli uccelli che contribuiscono alla fertilizzazione delle piante per la loro riproduzione, e al contempo si sfamano.

Piet Oudolf ha realizzato progetti importanti in giro per il mondo, fra questi:  la High Line a New York, Millennium Park a Chicago e Battery Park a New York.

Credits: oudolf.com

INTERIORS / lifestyle / TRAVEL

Kaktus København

Alta specializzazione, in un concept store dove gli unici e assoluti protagonisti sono i cactus, della serie  c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

Il Kaktus København si inserisce tra gli indirizzi più gettonati del quartiere Nørrebro, uno dei più trendy di Copenhagen, con una selezione curata tra 150 specie di cactus, dalle più comuni ad altri esemplari meravigliosi, rari._Kaktus_København_2

Il concept è stato sviluppato da tre amici d’infanzia con il pollice evidentemente verde, con una storia iniziata tra fiere e mercati, approdata adesso in uno store a Copenhagen grazie anche al contributo di un coltivatore danese chiamato dai tre proprietari “Cactus man”.

Il Kaktus København funziona perché rispecchia l’estetica nordica minimalista inserendosi perfettamente in interni bilanciati sui toni del bianco e del grigio, è in linea con quella voglia diffusa di avere del verde in casa e, dettaglio non trascurabile,  queste piante grasse hanno bisogno di poca manutenzione.

Come resistere ad un acquisto nel Kaktus København?_Kaktus_København_8

credits: Oscar Haumann

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