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DESIGN GETAWAY: HOTEL BIENVENUE

Ci sono posti che fanno sognare ancora prima di partire e l’Hotel Bienvenue di Parigi con i suoi colori pastello e le forme morbide degli arredi è uno di questi.

Si tratta di un nuovo indirizzo ma dietro questa apertura c’è Adrian Gloaguen, ormai conosciuto nel settore dell’hotellerie  grazie anche alla scelta puntuale del progettista giusto per ogni nuovo luogo dell’accoglienza.

Nel caso dell’Hotel Bienvenue si tratta di Chloé Nègre che prima di aprire il suo studio nel 2014 ha collaborato con India Mahdavi e i riferimenti stilistici a questa esperienza sono ben evidenti.

Un hotel per la prossima fuga a Parigi

L’Hotel Bienvenue con i suoi due edifici, chiamati Town e Countryside, raccontano due storie simili ma non identiche per le scelte fatte per gli interni: le stanze dell’edificio town sono sofisticate con una gradazione di colori che abbraccia il rosa e il light blue, mentre nell’edificio Country si trovano dettagli più rustici come le carte parati floreali.

Non resta che programmare una fuga a Parigi e senza dubbio nell’Hotel Bienvenue sceglieremmo l’edificio Town.

Photo Credit: Hotel Bienvenue

DESIGN / FASHION / featured / INTERIORS

Autumn Color Palette

Le tendenze del mondo del design attraverso l’accostamento di interni, architetture, arredi e moda. Spunti per leggere lo stile che evolve abbracciando ogni settore della creatività.

Stavo pensando ad un nuovo post e poi mi sono ricordata che in fondo può essere tutto più semplice di quello che immaginiamo e non c’è sempre la necessità di trovare qualcosa di nuovo per raccontare un’idea.

Per qualcuno sarà familiare il termine archifashion, per altri sarà questo il primo post di questo tipo, noi intanto continuiamo a raccontare il mondo del progetto attraverso il nostro punto di vista.

 Marni  fall 2017 menswear | By Hands by Friso Wireman

Loewe fall 2017 ready-to-wear | Unfold room divider by Ferm LIVING

 Missoni fall 2017 menswear | Lamp by Studio Moss

Jordan’s flagship store by  IF Architecture | Prada fall 2017 ready-to-wear

Maison Van Gend | The Row  fall 2017 ready-to-wear

#allisdesign

Photo Credit: vogue.com, friso.nu, fermliving.com, jardan.com.au, nytimes.com.

INTERIORS / TRAVEL

SULLA BOCCA DI TUTTI

Accade che Note Design Studio venga chiamato a progettare il design bar  dell’ultima Stockholm Design Week e che in cucina ci sia Isabella Morrone, il risultato è Sulla Bocca di Tutti.

Al di fuori dei confini italiani Sulla Bocca di Tutti suona qualcosa come On everybody’s lips ma I’m proud to be italian e per una volta lasciamo che siano gli altri a sforzarsi di trovare la giusta pronuncia. Il nome del ristorante racconta il menu, un’interessante combinazione tra la nostra tradizione culinaria e quella svedese.

Un ristorante progettato per rimanere aperto una settimana

Per gli interni il progetto di Note Design Studio parte da un concept forte: si tratta di un ristorante a tutti gli effetti ma, essendo stato aperto solo una settimana in occasione della Stockholm Design Week, è anche un’installazione con una durata molto contenuta.

L’obiettivo dello studio svedese è di realizzare un luogo accogliente, caldo, che sia d’ispirazione e che sia in grado di sfruttare l’occasione di poter progettare un ristorante senza preoccuparsi della sua durata nel tempo.

Johannes Carlström, interior designer e founder di Note Design Studio,  racconta come il processo creativo si sia basato su parole chiave lontane dal concetto di funzionale e smart, privilegiando l’esperienza all’interno del design bar.

Note Design Studio si ispira ai progetti e ai colori di Barragan e Boffil, portandoli all’interno della fiera svolta durante un inverno svedese e traducendo questi riferimenti ricchi di spunti attraverso la propria estetica, nordica e rigorosa.

La palette cromatica abbraccia i toni del rosa dal salmone al pesca, con dettagli in terracotta e burgundy, e la lista di partner coinvolti per realizzare Sulla Bocca di Tutti include alcune eccellenze come Muuto, Mutina e Kvadrat.

Peccato sia rimasto aperto solo per una settimana.

Photo Credit: Note Design Studio

DESIGN

UN’ISOLA NEL NULLA

E se l’isola che non c’è avesse le dimensioni di una poltrona? Sarebbe un luogo da condividere con sconosciuti, tra comfort e privacy.

Quelli che Marc Augé ha definito “non luoghi” sono tutti quegli spazi di passaggio che frequentiamo ogni giorno, quando transitiamo in una hall, in una stazione o in un aeroporto.  Sono spesso ambienti inospitali e Sancal ha chiesto a Note Design Studio di pensare ad un arredo per migliorare i luoghi di transito.

Una seduta per non luoghi 

Isla è la risposta dello studio svedese, una seduta dalle forme morbide, proporzioni generose e tessuti della collezione Sancal, con la possibilità di scegliere tra tre dimensioni e svariate soluzioni per colori e finiture.

Isla è una destinazione entusiasmante in uno spazio vuoto, un rifugio per viaggiatori stanchi.

Photo Credit: Note Design Studio

food / INTERIORS / TRAVEL

ODETTE, AN ODE TO LOVE AND FOOD

Cucina francese e due stelle Michelin per Odette, il ristorante a Singapore guidato dallo chef Julien Royer che ha scelto questo nome come omaggio ad un grande amore, quello per la nonna.

Una figura femminile fondamentale per la formazione dello chef, che gli ha permesso di capire come il cibo possa essere uno strumento per dimostrare amore, e tutta questa dolcezza si legge nelle tinte pastello e nei materiali naturali scelti per gli interni.

Odette si trova all’interno della National Gallery, precedentemente sede della Corte Suprema di Singapore, in un edificio in stile classico rivisto e modificato dal progetto di Universal Design Studio.

All’interno gli ambienti sono sobri ed eleganti, con colori pastello e cucina a vista, e i materiali di pregio come marmo e ottone chiudono il cerchio intorno al progetto.

 

 

Per sedersi da Odette la lista d’attesa è di un mese 

La sala da pranzo è abbagliante, nonostante le scelte progettuali siano curate e misurate, e piatti sembrano opere d’arte edibili: non sorprende che per sedersi alla corte di chef Julien Royer sia necessario prenotare con un mese di anticipo.

Odette, con due stelle Michelin e il premio come miglior ristorante  di Wallapaper per il 2016, è nella wishlist di ristoranti da provare.

 

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