DESIGN

RIO

Rio, Il tavolino progettato da Charlotte Perriand nel 1962 per l’abitazione di Jacques Martin proprio nell’omonima città brasiliana, è una riedizione di Cassina della collezione I Maestri.

Tondo, con sei sezioni a spicchi con diverso raggio e bordo esterno, sono affiancate e costituiscono il piano d’appoggio con foro centrale. Gli spicchi sono disponibili in diverse finiture, dal rattan al marmo di Carrara, con bordo in rovere naturale o tinto nero, e gli stessi materiali si ritrovano nella base del tavolino oggi disponibile in due dimensioni.

Quello che oggi è un classico firmato Cassina è stato anche tra i protagonisti del progetto di Charlotte Perriald per l’Ambasciata del Giappone a Parigi, adattato e ampliato nelle sue dimensioni iniziali.RIO_CASSINA_5

credits: cassina.com

art / TRAVEL

PARADISO PERDUTO

Gli ingredienti per il successo ci sono tutti: una fabbrica di marmo abbandonata a Brooklyn, una piattaforma di artisti contemporanei latino americani e dei pezzi unici esposti. Ci troviamo a New York e questo è uno di quei tipici angoli della grande mela che regala tutto quello che ti aspetti da una città come questa.

Uno spazio lasciato grezzo, quasi sporco che fa da sfondo ad una mostra chiamata “Paradiso perduto”, un collettivo di artisti – PEANA – che hanno raccontato in un percorso quasi sensoriale la loro visione dell’arte.

peana_ny_7 peana_ny_4

Questo spazio declina l’altra faccia della società contemporanea, quella senza fronzoli ma decisa e dura, dove quello che conta è il risultato senza compromessi. Un progetto che ha il grande merito di trasformare i limiti in pregi, in elementi protagonisti dello spazio.

661 DRIGGS AVE. BROOKLYN, NEW YORK CITY

peana_ny_6

ARCHITECTURE / INTERIORS

F R T BY ANDREA MERCATI

Una ristrutturazione non semplice, di quelle che toccano pareti storiche e dialogano con il design contemporaneo nel modo più naturale possibile, con i contrasti che danno consistenza ad un progetto e in questo caso con la firma dell’Arch Andrea Mercati.

Andrea Mercati si laurea a Firenze, con l’architetto Adolfo Natalini, e fin dall’inizio porta avanti una progettazione attenta al contesto, razionale ma contemporanea, dal design all’architettura.

andrea_mercati_5F r t è un progetto del 2013, all’interno di un edificio Cinquecentesco a Città di Castello, e l’opera di ristrutturazione è il risultato bilanciato tra riscoprire le tracce del passato nascoste dalle classiche imbiancature nel corso degli anni e dare nuova vita agli spazi, pronti per essere ancora la scenografia di  vita quotidiana.

Oltre ad interventi strutturali e funzionali, dagli impianti alle pareti, il progetto ha definito ogni dettaglio compresi gli arredi e l’illuminazione, caratteristica poetica in un contesto tradizionale.

La cucina è un monolite apparentemente sospeso, un volume bianco con piano in acciaio, ennesima dimostrazione di quella ricerca della leggerezza tanto costante quanto raggiunta in questo appartamento progettato da Mercati a Città di Castello.

More info: andreamercati.com

ARCHITECTURE / lifestyle

DOMUS AUGUSTEA + TERME DIOCLEZIANO

Come avete letto la scorsa settimana abbiamo avuto il piacere di conoscere Linea Light Group e con loro partecipare ad una giornata itinerante per Roma alla scoperta di due progetti simbolo per quanto riguarda qualità e rese del design illuminotecnico.

Le caratteristiche della luce sono potenziate dalla tecnologia led, in particolare nel contesto della valorizzazione dei siti storici. La possibilità di bilanciare il bianco e gestire ogni dettaglio dello spettro luminoso ha permesso di sottolineare ogni pregio e caratteristica di alcuni dei più bei resti romani ancora visitabili.

linealightgroup_domus_1

Il progetto dei lighting designer Carolina De Camillis e Riccardo Fibbi in collaborazione con Linea Light Group ha ridato vita a due simboli come la Domus Augustea e le Terme di Diocleziano. Queste ultime sono il sito romano più grande oggi rimasto; un tempo una stazione termale con una piscina che poteva contenere fino a tremila persone. Qualcosa ancora oggi di difficile immaginazione.

Sia la Domus che le Terme sono state portate al loro splendore con un sapiente progetto illuminotecnico che possiamo considerate come esempio di tecnica e professionalità per quanto riguarda la gestione dei colori, della luce e delle ombre in un contesto come quello dei beni culturali.

In Italia questo tema è cardine, basti pensare al patrimonio che possediamo e di come spesso questo sia mal gestito soprattutto dal puntosi vista dell’illuminazione. Ricordiamo che le potenzialità del led sono infinite in questo settore, non proiettando un flusso di calore sulle superfici illuminate garantisce la massima resa dei tesori storici che vengono illuminati.

Il claim “Chi illumina il passato, illumina il futuro” è di certo corretto e centrato; l’esperienza è stata caratterizzata da una totale immersione in contesti che 2000 anni indietro erano il cuore pulsante della civiltà mondiale e oggi grazie al progetto illuminotecnico realizzato dagli architetti Carolina De Camillis e Riccardo Fibbi in collaborazione con Linea Light Group sono stati riportati al loro meritato splendore.

linealightgroup_domus_7

linealightgroup_domus_6

testo alt
DESIGN

RIEDIZIONI

Ci siamo chiesti più volte se e queale fosse il modo migliore per affrontare la spinosa questione del rapporto tra la storia del progetto e le più recenti proposte contemporanee, oggi guardiamo tutto da un punto di vista diverso, quello delle riedizioni.

Le riedizioni sono pezzi della storia del design che non hanno mai smesso di essere attuali, tornate in produzione ed alcuni non hanno mai smesso di essere dei best seller per le aziende.

Facciamo una carrellata di quali sono gli ultimi progetti tornati recentemente a far parte di cataloghi importanti e con firme altrettanto altisonanti:

RIEDIZIONI_DESIGN_3• 618 di Carlo Scarpa per Meritalia (1964);RIEDIZIONI_DESIGN_2

• tavolo D.552.2 di Gio Ponti per Molteni (1952);RIEDIZIONI_DESIGN_6

• tavolo E 1027 di Eileen Gray per ClassiCOn (1927);RIEDIZIONI_DESIGN_4

• Gilda di Carlo Mollino per Zanotta (1954);

RIEDIZIONI_DESIGN_5• Pollock Arm Chair di Charles Pollock per Knoll (1960).

Page 1 of 5
1 2 5
© 2010 - 2017 simple flair ™ - milano