INTERIORS / TRAVEL

MAISON DU DANEMARK SEEN BY GAMFRATESI

Maison du Danemark è dal 1955 il polo dove confluiscono arte e cultura danese a Parigi e, dopo aver subito un totale rinnovamento degli spazi a cura di Gamfratesi, ospita oggi non uno ma due nuovi ristoranti.

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Il duo di designer italo-danese ha rinnovato questo edificio storico fondendo lo stile del design danese moderno e le atmosfere parigine senza tempo, il risultato è dato da una scelta accurata di materiali e colori, con elementi di design che dialogano tra passato e presente.

Il rinnovamento di questo spazio sugli Champs-Elysées include l’aggiunta di due nuovi ristoranti, Flora Danica e Copenhague, entrambi sotto la direzione dello chef Andreas Møller.

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Al suo interno due nuovi ristoranti

Flora Danica è una brasserie danese mentre Copenhague è un ristorante più formale, in entrambi i casi lo studio Gamfratesi ha scelto di lavorare in collaborazione con il brand di design Gubi.

Lo spazio destinato al Flora Danica, dominato dalla presenza della luce, è caratterizzato dalla scelta di diverse gradazioni di verde per gli elementi d’arredo e le finiture, tutto completato dalle sedie e dagli sgabelli Gubi;

al primo piano si trova invece Copenhague, avvolto da tonalità più scure e texture più intense, con specchi di grandi dimensioni e un menù di degustazione che varia ogni giorno.

Ci sono almeno due buoni motivi per scoprire questa nuova versione della Maison du Danemark a Parigi.

 

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I MIGLIORI EVENTI DI DESIGN DEL 2016 E DOVE ANDARE NEL 2017

Fine anno, tempo di bilanci e classifiche, non solo per ricordare quello che è stato ma provare a immaginare quello che accadrà il prossimo anno. Oggi i fari sono puntati su eventi, fiere, design week e tutto il bagaglio di appuntamenti annuali che nel 2016 hanno animato un settore dove la ricerca passa sempre di più attraverso queste occasioni di incontro. Non solo una classifica dalla posizione numero dieci alla numero uno per indicare quello che ci è piaciuto di più, ma per ipotizzare quali saranno gli eventi imperdibili del prossimo anno.

Il design e i suoi appuntamenti 

10. DESIGN MIAMI. Decima posizione solo perché l’edizione 2016 non si è ancora svolta, ma dalle anticipazioni ci sarà molto da vedere e rimane l’appuntamento annuale più interessante per chi ama le gallerie di design con le loro collezioni esclusive. Non vediamo l’ora di scoprire la collezione di Cristina Celestino per Fendi.

9. MAISON&OBJET. Continua la sua espansione con nuove edizioni in giro per il mondo e rimane di grande interesse, anche solo perché con l’edizione di gennaio è tra i primi appuntamenti annuali dove scoprire cosa si vedrà durante tutto l’anno.

8. IMM COLOGNE. Se quello di Parigi è uno dei primi eventi dell’anno, quello di Colonia ha il primato assoluto e si propone proprio come anticipazione di quello che sarà presentato durante le design week successive.

7. ICFF. Siamo a New York City e l’edizione 2016 ha sicuramente segnato una sua importante crescita, più contenuti interessanti e maggiore partecipazione mediatica dal resto del mondo. Aspettiamo solo di vedere se quella del 2017 ne sarà la conferma.

6. NORTHMODERN. Mecca degli amanti del design nordico si pone come obiettivo quello di trasformare Copenhagen in uno dei punti di riferimento per brand di design e lifestyle.

5. MODERNISM WEEK. Non è una fiera, qui non si decide di andare per scoprire novità di settore, qui si partecipa per scoprire tesori del Modernismo generalmente chiusi al pubblico.

4. LONDON DESIGN FESTIVAL. Non è un mistero, Londra aspira ad assomigliare alla kermesse milanese dedicata al design, con un calendario fitto di eventi oltre che alla presentazione di prodotti. Non è nella top 3 ma la voglia di esserlo è chiara.

3. DUTCH DESIGN WEEK. Qui il contenuto è di ricerca, spesso legato alle scuole e ai giovani designer, ed è proprio questo fattore ad aumentare il ranking. Una visione chiara che dovrebbe diventare contagiosa.

2. BIENNALE VENEZIA. Ricca di contenuto, con un’atmosfera propria dell’architettura più che del design, quella di Aravena sarà per le prossime edizioni un termine di paragone difficile da superare. E’ in corso fino a Domenica e per aiutarvi ecco la nostra guida per non perderne il meglio.

1. MILAN DESIGN WEEK. Nonostante tutto e nonostante tutti Milano, se bisogna sceglierne una, rimane la capitale del design. E’ questo l’evento più atteso ma deve essere anche uno stimolo a fare sempre meglio, aggiornarsi e rinfrescarsi con nomi nuovi e un’immagine meno storica, più contemporanea. Orgoglio italiano, copiato in tutto il mondo, l’unica versione originale di questa design week è quella di Aprile da vivere a Milano. L’anno scorso vi abbiamo raccontato day by day il nostro programma, bisogna aspettare ancora qualche mese per scoprire cosa faremo per la prossima edizione.

INTERIORS / TRAVEL

HOTEL SAINT MARC IN PARIS

Sulle note funky di un vecchio vinile si fondono il morbido velluto con lo stile Art Decò, la immediatezza del pattern e un design senza tempo. Questo è l’Hotel Saint-Marc di Parigi. Una cornice settecentesca per la sede del giornale “Le Nationale” dei primi anni 30 e un susseguirsi di nuovi ospiti e destinazioni d’uso differenti.

Dal 2013, con l’acquisto di Nadia Murano e Denis Nourry, il tempo si è catalizzato grazie all’intervento di Britt Moran ed Emiliano Salci di DIMORESTUDIO.

La storia e il tempo sono l’elemento essenziale di tutto l’arredo, in una coesistenza di stili diversi passati e presenti.

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Un’unione perfetta tra DIMORESTUDIO e FontanaArte



Il lusso dell’Art Decò convive magnificamente con i pattern velati di un seventies quasi inaspettato, mentre il Design firmato arricchisce e completa. Fontana Arte, con i suoi illustri pezzi d’autore, fa della luce un mood sempre presente imprescindibile dal luogo.

Nelle 25 camere si susseguono colori e superfici, il giallo senape si illumina con le decorazioni in ottone contrastandosi al blu notte, il rosso bordeaux risalta sull’azzurro graffiato dall’oro, mentre il verde bosco si attenua con arredi cipria e superfici in marmo. L’Hotel Saint-Marc non è solo un luogo di passaggio per turisti o viaggiatori, è letteralmente un gioiello incastonato tra le meraviglie di Parigi.

INTERIORS

LES ENFANTS ROUGE

Ubalt Agency è un giovane studio di Interior Design, fondato nel 2015 da Nastasia Potel e Mylène Vasse è l’espressione di un metodo di progettazione poco convenzionale. Las enfants Rouge è un gioco di illusioni, di partizioni nello spazio ideate per riuscire a ricavare all’interno di un ambiente di 36 mq un soggiorno, una cucina, i servizi, un ufficio e una camera da letto senza dimenticare di lasciare intatta l’atmosfera tipica di un edificio del XVII Secolo nel cuore del Marais.

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Gli arredi si adattano alle esigenze



Lo spazio, stretto e lungo per natura viene accentuato con la divisione in tre zone: alle estremità da un lato i servizi e la cucina e dall’altro la camera da letto, mentre al centro ci sono l’ufficio e il soggiorno. L’incastro tra i diversi spazi è stato realizzato con una partizione a fisarmonica che non arriva mai a chiudere del tutto verticalmente lo spazio, lasciando le travi che senza interruzioni caratterizzano tutto lo spazio.

In questo esempio di home office gli arredi sono realizzati su misura e spesso non hanno una funzione ben specifica, si adattano all’esigenza del momento e all’interno del progettano sembrano dei segni grafici al limite del pittorico, esaltati dalla scelta di lasciare tutti gli altri elementi, dalle pareti al pavimento, totalmente bianchi.

La parete a fisarmonica, i mosaici, il marmo, i vetri, le superfici laccate e i tocchi di colore sono gesti progettuali all’interno di uno spazio neutro che coniuga una visione contemporanea del design in contrasto con la storia dell’edificio.


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credits: ubalt-architectes.com

 

INTERIORS

RMGB APARTAMENT

Progettare un appartamento ed in generale un’abitazione richiede da parte del progettista uno sforzo notevole, forse uno dei maggiori in generale. Un casa privata è molto più di un semplice progetto, è uno spazio vivo che accompagna per decenni la vita delle persone; ciò sembra scontato ma non lo è.

In questo appartamento scopriamo una miriade di piccoli dettagli e grandi decisioni stilistiche che raccontano un mood chiaro e deciso; un mix progettuale perfetto tra lo stile dell’autore e le esigenze del proprietario.

Senza un progetto che unisca tutti i puntini non si può immaginare di ottenere i risultati desiderati

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La coerenza regna sovrana tra arredi degli Eames, illuminazioni di Jasper Morrison ed una selezione dei migliori marchi del settore presenti come Vitra, Danese e Magis. Questi ultimi non sarebbero nulla senza la progettazione che unisce i puntini nel filo conduttore unico del progetto, icone del design complementari a pezzi su misura come l’isola centrale della cucina realizzati solo per questo ambiente.

Ecco il segreto dietro ad ogni progetto: il progetto. Senza l’idea progettuale d’insieme non si può immaginare di ottenere i risultati sperati. Senza quel quid non si può pensare di fare qualcosa che duri nel tempo.

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Avenue D’Argenteuil, Asnières Sur Seine, 150 mq + giardino

credits: RMGB Architecture

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