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ORIGINALE E’ MEGLIO

Oggi tocchiamo un argomento caldo, intorno al quale si muovono flussi di pensieri infiniti: il valore dell’originale nel design. Lo facciamo a modo nostro, con un racconto.

Iniziamo da una domanda semplice: cosa significa, nel design, l’aggettivo originale?

Prima di tutto non c’è nessun nesso con la data di produzione, facciamo un esempio pratico. La Playwood Chair – una delle più imitate in assoluto –  disegnata dagli Eames e prodotta per la prima volta nel 1946 è originale anche se prodotta nel 2017, l’importante che a farlo sia chi detiene i diritti per quella produzione. 

Come saper riconoscere un originale e sceglierlo.

I primi esempi di produzione di una sedia, o di un qualsiasi altro arredo, hanno un valore oggettivo ed è per questo che spesso sono esposti in musei o parte di collezioni private, ma è una limitazione senza senso credere che solo quei pezzi possano essere considerati originali.

Quando ci troviamo di fronte alle prime produzioni di oggetti siamo di fronte ad un pezzo vintage e spesso ci sono delle differenze rispetto alle produzioni contemporanee dello stesso oggetto, questo perché in molti casi sono stati gli stessi designer ad apportare delle modifiche per migliorarne estetica e funzionalità.

Quindi, da cosa dipende il termine originale? Dipende dai rapporti tra designer e produzione e questo non solo per ragioni legali ma per il flusso di idee e soluzioni che queste due figure si scambiano per arrivare a definire i dettagli di un progetto. E’ da questa collaborazione che nasce il risultato finale, quello che possiamo considerare originale.

Proprio su questo tema Vitra, che produce alcune icone di design tra le più imitate, ha scelto di raccontare il valore dell’originale.

Vitra ha scelto di raccontare quali sono i pezzi che produce, con nomi e cognomi di chi ha disegnato quel prodotto e quando, dando la possibilità a tutti in questo modo di riconoscere un originale e comprenderne il valore.

Scegliere un oggetto di design originale non è solo la scelta eticamente corretta, è anche quella più intelligente: gli originali non solo hanno una qualità nella produzione maggiore e godono di un’assistenza spesso lunga anni ma sono soprattutto un investimento.

Scegliere un pezzo di design originale significa tramandare per generazioni un oggetto che, molto spesso, è destinato ad aumentare il suo valore.

Siete sicuri di voler ancora comprare un’imitazione? Noi abbiamo le idee chiare, al design originale non ci sono alternative e per il simple flair APARTMENT abbiamo scelto alcune icone come la Standard Chair e la Plywood LCW.

Photo Credit: Vitra

ARCHITECTURE

UN TAVOLO E TANTE SEDIE (TUTTE DIVERSE)

Un solo tavolo e tante sedie, tutte diverse. Come quando aggiungi un posto a tavola e la sedia arriva da un’altra stanza adesso la tendenza predominante in fatto di arredamento è quello di rendere la casa il più familiare possibile. Quando sembra tutto lasciato al caso e in realtà così non è.

Le tendenze, in tutti gli ambiti, vanno interpretate e per questo c’è chi decide di scegliere ogni sedia in un mercatino quasi a voler lasciare entrare in casa non solo un arredo ma una storia e c’è invece chi ama circondarsi di pezzi iconici come ogni sedia di design che si rispetti.

Le nostre proposte avvallano entrambe le ipotesi: alcune sedie sembrano vissute e magari non più perfette, altre sono dello stesso modello ma di colori diversi e altre ancora di design.

Spicca la Panton Chair, prodotta dal 1967 e progettata da Verner Panton, che ha riscosso e riscuote grande successo. Un elemento di design che deve la sua fama alle linee sinuose, pensate per seguire l’anatomia del corpo, e alla sua estrema adattabilità agli ambienti. Negli anni Novanta è stata anche protagonista della copertina di Vogue UK.

Un oggetto di design importante come la Panton Chair ma anche altri decorativi utili per un “relook” che si occupa di ogni dettaglio, come il vaso/brocca bianco e il candelabro in legno naturale.

Questo candelabro del brand ferm – Living prende ispirazione dalla favola di “Lilly e il Vagabondo” che, nella celebre scena delle cena a base di spaghetti, al centro del tavolo sono illuminati da una candela inserita in una bottiglia: da qui l’idea di una serie di candelabri in legno disponibili in diverse misure e colorazioni.

Link Consigliati: 

Candelabro di ferm – living

Vaso/brocca Ikea

Panton Chair di Vitra

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