DESIGN / EXHIBITIONS

MOLTENI!80

Manca una settimana al Salone del Mobile 2015 e se per tutti è momento di fibrillazione per  Molteni&Co ha un sapore particolare. Leader nel settore dell’arredo e design compie 80 anni e lo fa in grande stile, con una retrospettiva dal titolo “80!Molteni” che tocca tutte  le tappe di una storia 100% Made in Italy.MOLTENI80_2

Fondata a Giussano nel 1934 da Angelo e Giuseppina Molteni, è il fiore all’occhiello di una realtà industriale che ha saputo superare il ricambio generazionale e assimilare le nuove tecnologie.

Azienda che fin dalle origini ha saputo distinguersi,contribuendo in prima fila alla crescita di quella realtà industriale brianzola, è presente fin dalla prima fiera del salone del mobile nel 1961.

Una mostra curata da JESPER MORRISON con il supporto grafico di Studio Cerri & Associati, un percorso attraverso i prototipi mai prodotti e oggetti icona dei marchi che formano il gruppo: Molteni&C, Dada, Uniform e Citterio.

Arredi storici che hanno cavalcato i decenni e raccontano la storia dell’azienda, fin dagli anni 50 impegnata in collaborazioni con firme dell’architettura e del design di fama internazionale come: Foster+Partners, Jean Nouvel, Álvaro Siza, Pier Luigi Cerri, Michele De Lucchi, Rodolfo Dordoni, Ferruccio Laviani, Luca Meda, Dante Bonuccelli, Aldo Rossi, Afra e Tobia Scarpa, Hannes Wettstein, Patricia Urquiola, Ron Gilad, Werner Blaser, Richard Sapper. Leggendaria  la riedizione di una collezione di arredi disegnati da Gio Ponti negli anni dal 1935 al 1970.

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Potrete ammirarla dal 14 aprile al 30 giugno nello splendido scenario della Galleria D’Arte Moderna di Milano in via Palestro 16.

art / EXHIBITIONS

ALBERTO GARUTTI. DIDASCALIA/CAPTION

Il lavoro di Alberto Garutti viene ricostruito nella sua prima mostra personale al PAC di Milano, dal 17 novembre 2012 al 3 febbraio 2013.

La mostra Didascalia/Caption  raccoglie opere di differente natura, dai lavori storici a quelli concepiti per il PAC,  di uno degli artisti italiani contemporanei più influenti.

Diversi linguaggi che passano dalla scultura alla fotografia, dalle installazioni alla scrittura, dal video alla pittura, dal disegno al suono.

Ogni opera riesce a innescare meccanismi di partecipazione da parte dello spettatore: viene invitato a sedersi, a strappare, a leggere, a toccare, costruendo percorsi e relazioni tra le opere.

Un rapporto diretto tra spettatore e opere che fa sentire ognuno parte integrante della mostra, provare per credere.

 

Alberto Garutti   didascalia/caption

PAC – via Palestro 14, Milano

last picture credits: Silvia Fumagalli

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