EXHIBITIONS

SUMMER 2016: BEAUTIFUL EXHIBITIONS ARE EVERYWHERE

Tempo di stare all’aria aperta, di perdersi all’interno di spazi nuovi e magari riuscire a riempire occhi e testa di arte, quella che mescola landscape e oggetto, scale diverse in dialogo constante. Dal deserto del Nevada a Londra  cambiano i materiali, i colori, le forme ma per tutti varebbe la pena programmare una visita prima della fine dell’estate 2016.

Cabin by Rachel Whiteread – New York
Rachel Whiteread ha già vinto il Turner Prize e con questo rifugio con vista dalla metropoli offre un punto di vista proprio del rapporto tra costruito e paesaggio, aperta al pubblico fino al 25 settembre sulle colline di Governors Island.  SUMMER_EXHIBITION_2

À Ciel Ouvert by Felice Varini (Marsiglia)
La Cité Radieuse di Le Corbusier si trasforma sotto il tratto deciso di Felice Varini, con un’illusione ottica che include diverse parti dell’edificio, da vedere e scrutare secondo i diversi punti di vista.SUMMER_EXHIBITION_3

Rockaway by Katharina Grosse (New York)
L’installazione, realizzata in sette giorni con abbondante vernice spray e visitabile fino a fine novembre, è l’ultima opera della tedesca Grosse. Un edificio trasformato in opera, coinvolgente con il bianco per catturare la luce e il rosso per confrontarsi con lo spettatore.SUMMER_EXHIBITION_6

Olafur Eliasson at Chateau de Versailles (Versailles)
L’artista danese-islandese Olafur Eliasson con le sue otto opere a Versailles stravolge la percezione degli spazi e dell’ambiente, cinque all’interno e tre all’esterno tra cui una cascata.SUMMER_EXHIBITION_4

Serpentine pavillion by BIG (Londra)
Un muro inclinato realizzato da piccole componenti, ripetute e ruotate fino a creare quasi un senso di timore per il visitatore. Lo studio Big conosce bene il risultato di queste scelte progettuali, le intraprende per ottenere risultati come questo.SUMMER_EXHIBITION_5

Seven Magic Mountains by Ugo Rondinone (deserto del Nevada)
Sette montagne magiche realizzate sulla sabbia del deserto del Nevada, vicino Las Vegas, con la sovrapposizione di pietre rimarranno in esposizione per due anni. Queste sette sculture dai colori accesi sono un omaggio alla storia della land art e sono il contrappunto nel deserto alle luci di Las Vegas.SUMMER_EXHIBITION_1

Credits: Timothy Schenck, Anders Sune Berg, Iwan Baan, Nevada Museum of Art.

EXHIBITIONS

THE COLLECTIVITY PROJECT

Due tonnellate di mattoncini bianchi Lego nelle mani di dieci studi d’architettura, per realizzare un paesaggio urbano immaginario da esporre in occasione della mostra curata dall’artista Olafur Eliasson sulla High Line di Manhttan.

Questa ex ferrovia sopraelevata, diventata ben presto un nuovo simbolo di New York, non solo ospita questa mostra ma invita il pubblico a prenderne parte, modificando le opere realizzate dagli architetti con i Lego.olafur_2

Se l’interpretazione di ogni studio corrisponde agli stilemi che siamo abituati a vedere nelle opere reali di questi progettisti (OMA ha realizzato una torre asimmetrica, BIG una torre a punta, Renzo Piano una pagoda) quello che rimane imprevedibile è la risposta del pubblico, quali blocchi aggiungeranno o toglieranno da questo paesaggio urbano.

L’esposizione è visibile nel punto in cui l’High Line si incrocia con la West 30h Street fino al 30 Settembre 2015.

Pronti a vedere come viene modificato o a modificare il lavoro di OMA, Diller Scofidio + retro, BIG, Steven Holl, Renzo Piano e colleghi?

May 29 – September 30, 2015 Daily, 10:00 AM to 7:00 PM On the High Line at West 30th Street | Free | No RSVP Required | Ages 4+

credits: art.thehighline.irg

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