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REYDON GROVE FARM

La Scott House progettata da Norm Architects si sviluppa all’interno di un volume stretto e lungo, un scelta identificativa, fatta per ricalcare il vecchio fienile preesistente.

L’edificio, posto sul confine della proprietà, è rialzato rispetto alla quota originaria del terreno per permettere la vista sul giardino e sui terreni limitrofi: il contatto con l’esterno, reale e visivo, rimane una chiave di lettura fondamentale utilizzata da Norm Architects a tutte le scale del progetto.

Qui nulla è lasciato al caso

Terreni e giardino privato si alternano fino ad essere parte integrante del progetto che, grazie alle facciate totalmente vetrate, entra all’interno della Scott House, dove dagli elementi strutturali al singolo oggetto di decoro tutto racconta una storia senza intoppi.

Lo studio Norm Architects sceglie in pianta di differenziare sono funzionali diverse, suddividendo lo spazio con elementi freestanding e rivestendo le pareti con legno locale di larice.

La Scott House è il risultato dell’incontro felice tra vecchio e nuovo, l’espressione progettuale di uno studio con uno stile definito, riconoscibile in ogni progetto, dalla Kinfolk Gallery a questa casa immersa nel verde.

Photo Credit: Norm Architects

ARCHITECTURE / INTERIORS

AESTHETICALLY DURABLE

Norm è lo studio multidisciplinare con sede a Copenhagen con una serie di progetti all’attivo dallo stile definito e una notevole cultura progettuale. Ho scritto da poco di una delle ultime realizzazioni, Kinfolk Gallery, ed oggi aggiungo alcuni dettagli alla loro storia entrando negli spazi destinati a questo studio danese.

Progetti funzionali e senza tempo

Tra i clienti più recenti abbiamo citato Kinfolk Magazine, ma ci sono anche & TraditionMenu e Reform tutti connessi da un’estetica simile, tutti espressione delle possibili collaborazione che Norm Architects riesce ad instaurare.

L’ispirazione arriva dalla tradizione, l’estetica finale dei progetti è unica ma allo stesso tempo semplice e gli strumenti utilizzati cono l’architettura, il design e la fotografia.

Quanto è semplice confondere semplicità e banalità? Quanto un progetto ritenuto semplice si considera facile da progettare?

Le risposte sono rispettivamente spesso e ancora più spesso, quello che però non si considera con altrettanta frequenza è l’obiettivo di un progetto dall’estetica affine allo studio Norm: realizzare progetti di qualità, funzionali e atemporali.

Non posso che condividere le scelte fatte dal team di progettisti danesi, progettare facendo dell’estetica durevole e funzionale una virtù è la soluzione più sostenibile possibile.

credits: Norm Architects

 

ARCHITECTURE / EXHIBITIONS / FASHION / INTERIORS / TRAVEL

TAKE YOUR TIME AT THE KINFOLK GALLERY

Sfogliare le pagine di una rivista e poi entrare in uno spazio fisico, fatto di stanze, arredi e colori, con un progetto ottenuto dalla collaborazione tra il team Kinfolk e lo studio di progettazione Norm Architects è un esempio concreto di bilanciamento perfetto, di congiunzione tra due mondi.

Lo spazio Kinfolk a Copenhagen, dalla galleria agli uffici, è pensato per offrire ad amici e collaboratori un posto dove potersi incontrare, per condividere idee in uno spazio informale ma anche elegante ed accogliente.

Interiors for Slow Living

Lo spazio si articola attraverso tre zone: quella pubblica con la galleria, aperta con le sue ampie vetrate verso le strade della città danese; la seconda è quella operativa, destinata al lavoro in ufficio e collegata alla galleria; la terza è più separata e privata, disconnessa fisicamente e stilisticamente dal resto.

Galleria e ambiente di lavoro sono infatti luoghi spaziosi, collegati su un unico piano, mentre la zona privata ricorda maggiormente la Copenhagen più classica con stanze piccole e calde, cambiano tonalità e materiali segnando in modo netto il passaggio da un ambiente all’altro.

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Proprio come ci si aspetta sfogliando Kinfolk, gli interni sono minimali con un attento studio dei dettagli, qui la singola tonalità cromatica è selezionata con cura.

Tattilità e colori tipici delle facciate nel centro di Copenhagen vengono accostate alla visione della cultura unita all’estetica giapponese riassumibile con il termine Wabi-Sabi.

Per addolcire l’immagine dell’ufficio nella sua versione più tradizionale, la reception è progettata per essere simile ad una sala da pranzo e con la sua grande tavolata rappresenta l’ideale incarnato da Kinfolk: “interiors for Slow Living”.

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Questo spazio è la congiunzione tra due mondi, quello Kinfolk e quello di Norm Architects, ma anche la combinazione tra il minimalismo nordico e la cultura giapponese, tra modernismo e pezzi di design contemporaneo.

La semplicità con cui sembra essere stato pensato ad un primo impatto il progetto rivela una ricercatezza stilistica che solo da Kinfolk potevamo aspettarci: qui nulla è fatto per stravolgere e colpire, qui la normalità è eleganza, l’atmosfera è più importante delle tendenze.

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