ARCHITECTURE / INTERIORS

AESTHETICALLY DURABLE

Norm è lo studio multidisciplinare con sede a Copenhagen con una serie di progetti all’attivo dallo stile definito e una notevole cultura progettuale. Ho scritto da poco di una delle ultime realizzazioni, Kinfolk Gallery, ed oggi aggiungo alcuni dettagli alla loro storia entrando negli spazi destinati a questo studio danese.

Progetti funzionali e senza tempo

Tra i clienti più recenti abbiamo citato Kinfolk Magazine, ma ci sono anche & TraditionMenu e Reform tutti connessi da un’estetica simile, tutti espressione delle possibili collaborazione che Norm Architects riesce ad instaurare.

L’ispirazione arriva dalla tradizione, l’estetica finale dei progetti è unica ma allo stesso tempo semplice e gli strumenti utilizzati cono l’architettura, il design e la fotografia.

Quanto è semplice confondere semplicità e banalità? Quanto un progetto ritenuto semplice si considera facile da progettare?

Le risposte sono rispettivamente spesso e ancora più spesso, quello che però non si considera con altrettanta frequenza è l’obiettivo di un progetto dall’estetica affine allo studio Norm: realizzare progetti di qualità, funzionali e atemporali.

Non posso che condividere le scelte fatte dal team di progettisti danesi, progettare facendo dell’estetica durevole e funzionale una virtù è la soluzione più sostenibile possibile.

credits: Norm Architects

 

ARCHITECTURE / EXHIBITIONS / FASHION / INTERIORS / TRAVEL

TAKE YOUR TIME AT THE KINFOLK GALLERY

Sfogliare le pagine di una rivista e poi entrare in uno spazio fisico, fatto di stanze, arredi e colori, con un progetto ottenuto dalla collaborazione tra il team Kinfolk e lo studio di progettazione Norm Architects è un esempio concreto di bilanciamento perfetto, di congiunzione tra due mondi.

Lo spazio Kinfolk a Copenhagen, dalla galleria agli uffici, è pensato per offrire ad amici e collaboratori un posto dove potersi incontrare, per condividere idee in uno spazio informale ma anche elegante ed accogliente.

Interiors for Slow Living

Lo spazio si articola attraverso tre zone: quella pubblica con la galleria, aperta con le sue ampie vetrate verso le strade della città danese; la seconda è quella operativa, destinata al lavoro in ufficio e collegata alla galleria; la terza è più separata e privata, disconnessa fisicamente e stilisticamente dal resto.

Galleria e ambiente di lavoro sono infatti luoghi spaziosi, collegati su un unico piano, mentre la zona privata ricorda maggiormente la Copenhagen più classica con stanze piccole e calde, cambiano tonalità e materiali segnando in modo netto il passaggio da un ambiente all’altro.

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Proprio come ci si aspetta sfogliando Kinfolk, gli interni sono minimali con un attento studio dei dettagli, qui la singola tonalità cromatica è selezionata con cura.

Tattilità e colori tipici delle facciate nel centro di Copenhagen vengono accostate alla visione della cultura unita all’estetica giapponese riassumibile con il termine Wabi-Sabi.

Per addolcire l’immagine dell’ufficio nella sua versione più tradizionale, la reception è progettata per essere simile ad una sala da pranzo e con la sua grande tavolata rappresenta l’ideale incarnato da Kinfolk: “interiors for Slow Living”.

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Questo spazio è la congiunzione tra due mondi, quello Kinfolk e quello di Norm Architects, ma anche la combinazione tra il minimalismo nordico e la cultura giapponese, tra modernismo e pezzi di design contemporaneo.

La semplicità con cui sembra essere stato pensato ad un primo impatto il progetto rivela una ricercatezza stilistica che solo da Kinfolk potevamo aspettarci: qui nulla è fatto per stravolgere e colpire, qui la normalità è eleganza, l’atmosfera è più importante delle tendenze.

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