DESIGN / EXHIBITIONS / INTERIORS

SELECTED PROJECTS: MARTINO GAMPER

Riuscire a dare una definizione o un titolo a Martino Gamper è un’impresa impossibile e non proviamo nemmeno a mettergli un cappello da artista o designer perché non sarebbe solo riduttivo ma forviante. Meglio passare  dalla teoria della pratica, e allora proviamo a descriverlo attraverso i suoi lavori, attingendo dai diversi campi di interesse che Gamper travalica con disinvoltura.MARTINO_GAMPER_2

Lino Table 01: è un condensato di tratti riconducibili a Gamper, le linee e le forme, quelle geometrie nette esaltate dalle scelte cromatiche è uno dei progetti da vedere (e acquistare) da Nilufar Depot;

MARTINO_GAMPER_3Drum Kits for Nike: prendete il tessuto che Nike utilizza per realizzare le Flyknit e applicatelo su un set di tamburi, il risultato è il progetto presentato da Gamper durante l’ultima design week.

MARTINO_GAMPER_4Prada Window installation: ci provano in tanti ma lui ci è riuscito ed ha trasformato una vetrina (quella di Prada) in un’installazione talmente interessante da rubare la scena ai capi in vendita;

MARTINO_GAMPER_5The Marksman dining room: un classico pub inglese nel cuore di Londra totalmente rinnovato all’interno, con una sala superiore disegnata per modificare nella testa di chi la visita la classica immagine da pub, fatta di legno scuro e stanze retrò;

MARTINO_GAMPER_6100 chairs in 100 days: sedie collezionate e raccolte tra le strade di Londra e le case degli amici per poi essere  smontate e riassemblate mescolando le carte in tavola e creando oggetti nuovi. Sono 100 i pezzi realizzati mixando magari una sedia di Mendini e una da giardino e il tempo impiegato è proprio di 100 giorni.

Il filo conduttore c’è, è netto, ma ditemi se dare una definizione a Martino Gamper non è un’impresa impossibile.

credits: martinogamper.com, Nilufar

agenda / FASHION / lifestyle

Opening NIKE LAB ST 18

A Milano ci sono posti che smettono di essere semplicemente luoghi e diventano punti di riferimento. Uno di questi è il Nike Lab che torna con una nuova casa in via Statuto 18, l’apertura è prevista per mercoledì 7 settembre e lo stile sarà quello delle grandi occasioni, senza se e senza ma.

Ho già scritto che non c’è più tempo per creare aspettative perché le novità sono talmente imminenti da essere già una realtà, anche questa apertura non è un’eccezione e ci coinvolge in prima persona.

Il Nike Lab ST 18 sarà uno store a tutti gli effetti ma non solo:
coinvolgerà i creativi di Milano dando spazio alle idee e alle persone, diventando l’epicentro di attività legate al design e all’arte;
sarà il luogo per innescare conversazioni tra mondi diversi;
sarà casa degli innovators e tra questi trovate anche me  e Riccardo.

L’evento di apertura sarà l’occasione per scoprire questo spazio totalmente nuovo, caratterizzato da un progetto dalle contaminazioni evidenti nel mondo dell’arte e del design, e naturalmente incontrarci.

L’appuntamento è per mercoledì 7 settembre dalle 18:00 in via Statuto 18 ed è solo l’inizio di questa collaborazione.

open_nikelab_milano_st18_2

FASHION

NIKE ACG

Quasi certamente ai più il nome di Errolson Hugh suonerà a vuoto. Ma nel mondo dello streetwear più all’avanguardia è già una leggenda, da quando con il suo marchio Acronym ha rivoluzionato il modo di concepire l’abbigliamento tecnico ad uso urbano.

Da circa un anno Nike lo ha assunto con lo scopo di ridefinire la cifra stilistica della linea ACG, acronimo che guarda caso sta a significare “All Conditions Gear“.

Secondo l’adagio di Nike per cui “Se possiedi un corpo, allora sei un atleta”, la città è il terreno più difficile in cui un individuo si può misurare, perché è sottoposto a qualsiasi tipo di movimento e condizione atmosferica.

Utilizzando il Know-out fatto proprio da Hugh, la linea si compone nello specifico di tutti i capi che vanno a formare la corazza dell’atleta urbano, dalle long sleeve in leggero dry-fit alle giacche modulabili in traspirabile Gore-tex, per garantire mobilità e protezione ad altissimo livello.

Il minimalismo di Acronym unito alle altissime prestazioni di Nike, per coloro che vivono e respirano la città a 360 gradi.

Credits: nike.com

FASHION

NIKE PRESTO

Questa stagione vede il ritorno di uno dei modelli più rivoluzionari creati da Nike. Parliamo di Presto, scarpa che è nata per essere una sorta di t-shirt per i piedi, e da queste riprende appunto la numerazione XXXS/XXXL delle taglie.

Uscite nel 2000, lo stesso anno di un altro modello altrettanto sperimentale,  l’Air Woven, convinse da subito per il suo minimalismo.

Rivisitata in chiave HTM (Hiroshi Fujivara, Tinker Hatfield, Mark Parker), declinata in numerose versioni e configurabile tramite il programma Nike-Id, ci mise davvero poco a conquistare i runners e i collezionisti di tutto il mondo.

Composta da una tomaia in neoprene ultra elasticizzata per fasciare il piede e avvolta da una gabbia per dare sostegno nelle aree sottoposte a maggiore stress, ritorna in questi giorni nelle due cw forse più celebri, “Brutal Honey” e “Trouble at Home” (meglio conosciuta col nome “Lightning”). Da avere entrambe!

FASHION

Bred, Nike

Uscite originariamente nella versione high-top nel 1996 e indossate da Michael Jordan nella stagione dei records dei Bulls, per la prima volta questo sabato la versione low della leggendaria Bred farà la sua apparizione nei negozi di tutto il mondo. A onor del vero esisteva già una versione simile di questa scarpa, una PE indossata da Michael nelle finali del 1996, con la sola eccezione del lining interno completamente nero, a differenza del rosso della versione odierna e già prerogativa della versione Hi.

bred_nike_5

Tornando ai dettagli di questa leggenda non possiamo fare a meno di citare alcuni dei suoi primati. Disegnata anche lei dal visionario Tinker Hatfiel, fu la prima scarpa da basket ad introdurre nella suola un inserto in fibra di carbonio (utile anche a distinguerla dai falsi, essendo il carbonio difficile da riprodurre) e a portare sui campi da gioco la patent leather (dettaglio che corre tutto attorno alla sua tomaia). A rifinire la tomaia troviamo la parte superiore in ballistic mesh e il lato superiore della suola bianca.

Disegnata anche lei dal visionario Tinker Hatfiel

Desiderata dai fans per molto tempo, se ne volete un paio nella vostra collezione fate quello che si deve fare perchè queste scarpe non rimarranno a lungo sugli scaffali.

bred_nike_6

Page 1 of 3
1 2 3
© 2010 - 2017 simple flair ™ - milano