lifestyle / TRAVEL

DUE DESIGN HOTEL PER NON SBAGLIARE

Non solo boutique hotel di nicchia, per chi viaggia spesso scegliere di soggiornare sempre negli stessi hotel è una scelta ponderata, fatta per sentirsi a casa ovunque nel mondo.

Tra gli hotel che preferiamo e che scegliamo spesso quando partiamo per una nuova destinazione ci sono l’Ace Hotel e lo The Standard, da New York a Los Angeles non abbiamo mai sbagliato.

Ace Hotel. “Un posto amichevole, continuamente nuovo” ed è per questo che lo da Chicago a Panama, nonostante ogni Ace Hotel abbia un’identità unica spesso connessa alla città,  è una soluzione sempre in linea con le aspettative.

Non un concetto di hotel unico, qui le convenzioni sono declinate secondo un linguaggio attuale, fatto per attrarre persone pronte ad interagire nei tanti spazi comuni presenti in ogni Ace Hotel.
Non a caso è tra gli hotel consigliati nella nostra guida di Londra!

Cambiare città ma non hotel.

The Standard. E’ stato amore a prima vista ed è stato qui che abbiamo soggiornato durante l’ultimo viaggio a Los Angeles, ma non si tratta solo di un posto dove dormire. Gli Standard hotel da  New York come a Los Angeles o a Miami, sono sinonimo di hotel dove tornare dopo giornate intense o dove rimanere per cenare, ballare o approfittare per fare shopping, le Bain a New York e lo shop online lo dimostrano.

Photo Credit: Ace Hotel, The Standard.

DESIGN

DOMESTIC APPEAL

Avevo già parlato di Chamber e torno a farlo per raccontare la terza di quattro mostre presentate dalla galleria di New York in collaborazione con Matylda Krzykowski, incentrata sulla dimensione domestica e ispirata al collage di Richard Hamilton “Just what is it that makes today’s homes so different, so appealing?”.

Matylda Krzykowski si è interrogata su come gli oggetti siano in grado di controllare il nostro modo di usarli, uno degli esempi più semplici è quello di una sedia poco ergonomica che  condiziona il modo di sedersi. Gli arredi presentati in occasione della mostra “domestic appeal” sono stati realizzati per l’occasione in esclusiva e sono spesso il risultato del confronto tra i designer coinvolti e Matylda Krzykowski.

I temi ricorrenti nei diversi progetti raccontano storie ironichecolorate e irriverenti con una forte matrice legata al mondo del gioco, non solo come momento di leggerezza ma come punto di partenza per provare interpretare il mondo del progetto attraverso una via del tutto personale.

Chamber attraverso questo ciclo di mostre si discosta dalle proposte omologate delle classiche gallerie di arte/design e si pone come attore centrale all’interno di un contesto fatto di sperimentazione.

L’audacia della galleria newyorkese viene  premiata con la qualità dei lavori dei singoli designer esposti.

INTERIORS / TRAVEL

BEST CONCEPT STORES

Monomarca vs Plurimarca, centro urbano vs centro commerciale, ognuno ha la sua preferenza e la perfetta fusione sembra essere quella del concept store, un titolo spesso usato impropriamente, in alcuni casi sinonimo di luoghi dove il tutto e niente è predominante.

 

Il concept store ben pensato è un luogo basato sulla ricerca e sulla selezione di capi/ oggetti /arredi che insieme danno vita ad un unicum di grande ispirazione.Ci sono alcuni esempi nel modo da seguire e soprattutto visitare, abbiamo fatto una selezione da Berlino a Londra, da Tokyo a Milano, dove il trittico che funziona meglio è il risultato dell’unione tra moda, design e cibo.

The Store, Berlino;

Dover Street Market, New York, Londra, Tokyo, Singapore;

The Broken Arm, Parigi;

Andreas Murkudis, Berlino;

Modern Society, Londra;

10 Corso Como, Milano;

Tanoha Daikanyama, Tokyo.

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Cosa hanno in comune tutti questi indirizzi? La coerenza nella scelta di ogni prodotto, dall’abito alla sedia tutto risponde ad un determinato stile, ad un’idea, e tutto sembra essere nel posto giusto, perché non basta vendere un vaso e fare un caffè per essere un concept store.

 

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I MIGLIORI EVENTI DI DESIGN DEL 2016 E DOVE ANDARE NEL 2017

Fine anno, tempo di bilanci e classifiche, non solo per ricordare quello che è stato ma provare a immaginare quello che accadrà il prossimo anno. Oggi i fari sono puntati su eventi, fiere, design week e tutto il bagaglio di appuntamenti annuali che nel 2016 hanno animato un settore dove la ricerca passa sempre di più attraverso queste occasioni di incontro. Non solo una classifica dalla posizione numero dieci alla numero uno per indicare quello che ci è piaciuto di più, ma per ipotizzare quali saranno gli eventi imperdibili del prossimo anno.

Il design e i suoi appuntamenti 

10. DESIGN MIAMI. Decima posizione solo perché l’edizione 2016 non si è ancora svolta, ma dalle anticipazioni ci sarà molto da vedere e rimane l’appuntamento annuale più interessante per chi ama le gallerie di design con le loro collezioni esclusive. Non vediamo l’ora di scoprire la collezione di Cristina Celestino per Fendi.

9. MAISON&OBJET. Continua la sua espansione con nuove edizioni in giro per il mondo e rimane di grande interesse, anche solo perché con l’edizione di gennaio è tra i primi appuntamenti annuali dove scoprire cosa si vedrà durante tutto l’anno.

8. IMM COLOGNE. Se quello di Parigi è uno dei primi eventi dell’anno, quello di Colonia ha il primato assoluto e si propone proprio come anticipazione di quello che sarà presentato durante le design week successive.

7. ICFF. Siamo a New York City e l’edizione 2016 ha sicuramente segnato una sua importante crescita, più contenuti interessanti e maggiore partecipazione mediatica dal resto del mondo. Aspettiamo solo di vedere se quella del 2017 ne sarà la conferma.

6. NORTHMODERN. Mecca degli amanti del design nordico si pone come obiettivo quello di trasformare Copenhagen in uno dei punti di riferimento per brand di design e lifestyle.

5. MODERNISM WEEK. Non è una fiera, qui non si decide di andare per scoprire novità di settore, qui si partecipa per scoprire tesori del Modernismo generalmente chiusi al pubblico.

4. LONDON DESIGN FESTIVAL. Non è un mistero, Londra aspira ad assomigliare alla kermesse milanese dedicata al design, con un calendario fitto di eventi oltre che alla presentazione di prodotti. Non è nella top 3 ma la voglia di esserlo è chiara.

3. DUTCH DESIGN WEEK. Qui il contenuto è di ricerca, spesso legato alle scuole e ai giovani designer, ed è proprio questo fattore ad aumentare il ranking. Una visione chiara che dovrebbe diventare contagiosa.

2. BIENNALE VENEZIA. Ricca di contenuto, con un’atmosfera propria dell’architettura più che del design, quella di Aravena sarà per le prossime edizioni un termine di paragone difficile da superare. E’ in corso fino a Domenica e per aiutarvi ecco la nostra guida per non perderne il meglio.

1. MILAN DESIGN WEEK. Nonostante tutto e nonostante tutti Milano, se bisogna sceglierne una, rimane la capitale del design. E’ questo l’evento più atteso ma deve essere anche uno stimolo a fare sempre meglio, aggiornarsi e rinfrescarsi con nomi nuovi e un’immagine meno storica, più contemporanea. Orgoglio italiano, copiato in tutto il mondo, l’unica versione originale di questa design week è quella di Aprile da vivere a Milano. L’anno scorso vi abbiamo raccontato day by day il nostro programma, bisogna aspettare ancora qualche mese per scoprire cosa faremo per la prossima edizione.

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JUST WHAT IS IT

Chamber è una delle gallerie che seguiamo ad ogni suo passo, con un alto tasso di progetti e mostre interessanti si distingue nel panorama newyorkese con le sue limited editions tra design e arte.

Non è un’eccezione la collezione #3 in mostra fino al 3 dicembre e curata dalla designer Matylda Krzykowki, co-founder dello spazio Depot Basel dal 2011.

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Una collezione di pezzi unici, tra design e arte

Sono 39 i pezzi esposti e molti di questi realizzati appositamente per la galleria che ha stimolato artisti e designer da tutto il mondo con il tema “Just What Is It” e le immagini parlano da sole, raccontano un livello progettuale sofisticato e variegato.

Segnato questo indirizzo perché sarà molto utile durante il prossimo viaggio a NY:
Chamber 515 W. 23RD STREET NY, NY 10011

credits: chambernyc.com

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