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LA VISIONE DI MASSIMO BOTTURA

Nouvelle Cuisine, piccole porzioni e prezzi proibitivi. Questo è quello che ho sempre pensato riguardo a questo tipo di gastronomia. Ma mi sono sbagliato per tanto tempo.

Dopo aver visto su Netflix -piattaforma on line di film e tv show on streaming- Chef’s Table, un interessante documentario sui migliori chef del mondo, ho allargato la mia visione verso questo tipo di arte.

Non si tratta di un format basato su una competizione culinaria ma di un ben curato documentario sui 6 migliori chef in giro per il mondo. Dall’Italia all’Australia, dalla Patagonia agli Stati Uniti.

In particolare sono rimasto colpito dalla cucina di Massimo Bottura, il fondatore e proprietario di Osteria Francescana, aperto nel 1995 a Modena.

Oggi è considerato il secondo ristorante migliore al mondo, secondo la rivista Restaurant Magazine.

Non che io sia un critico gastronomico, ma mi è apparso incredibilmente architettonico il suo approccio alla cucina tradizionale Italiana. OSTERIA_FRANCESCANA_2

Bottura è un creativo e riesce con la sua immaginazione a creare dei piatti assolutamente incredibili. Delle vere e proprie opere d’arte.

Ispirato da artisti contemporanei, Bottura decostruisce e riassembla gli ingredienti della cucina tradizionale modenese con una grande destrezza, riuscendo a creare pietanze che soddisfano non solo il palato ma anche gli occhi.

Gli ingredienti sono trattati come colori sulla tavolozza, crea strutture simil architettoniche sul piatto.

Gli interni di Osteria Francescana, sono sofisticati, ma al contempo asciutti di orpelli. I toni vergono sul grigio pastello. Un luogo elegante e perfetto per concentrarsi sullo spettacolo che si inscena sul tavolo, senza distrazioni.

Il risultato è un’esperienza che coinvolge odori, sapori, apprezzati persino dai nostri occhi. All’Osteria Francescana si mangia anche con gli occhi.

www.osteriafrancescana.it

credits: finedininglovers, luxe.com, klat.

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