DESIGN

GAP, THE REVOLUTIONARY TABLE

Cosa accade quando una firma non è solo prestigio ma anche sostanza? Quello che mi capita è di notare in un catalogo infinito di prodotti proprio lui, il prodotto disegnato dallo Studio in questione senza sapere di chi è la firma.

Questa è la sorpresa che con stupore mi capita spesso di affrontare quando mi trovo davanti ad un progetto dello Studio Nendo e Gap, il tavolo disegnato per Marsotto edizioni, non è un’eccezione. Dopo aver intervistato Oki Sato, la mente dietro la firma Nendo, ogni progetto è la conferma di quella genialità progettuale fatta di scelte nette, sofisticate e allo stesso tempo semplici in modo disarmante come solo il minimalismo giapponese riesce ad essere.Nendo_Gap_2

L’ispirazione arriva direttamente dalla cava, dove il marmo si trova in blocchi e la scelta progettuale è stata proprio quella di lasciare questa pietra dalle venature inconfondibili quasi come si trova nella prima fase della lavorazione. Il tavolo Gap grazie alle caratteristiche del marmo non ha una parte inferiore o posteriore e per questo può essere capovolto e girato in tante direzioni mantenendo la sua funzione. Nonostante non abbia la forma di un tavolo convenzionale e abbia una base stretta non ci sono problemi di stabilità grazie al peso della pietra.

Un raro esempio di utilizzo di un materiale senza troppe lavorazioni difficili (e costose) in favore di forme semplici e funzionali: un blocco di marmo è già di per se un tavolo, Nendo docet.

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credits: Akihito Yoshida

DESIGN / interviews

50 MANGA CHAIRS: INTERVIEW WITH OKI SATO

I progetti di Oki Sato dello studio Nendo non deludono mai perché sanno coniugare le linee pulite di un design minimale con il fascino irresistibile di un’inventiva fuori dal comune. E 50 Manga Chairs non fa eccezione.

L’istallazione – ospitata all’interno degli incantevoli Chiostri di San Simpliciano – conferma ancora una volta come egli sia da considerare come uno dei più prolifici e talentuosi designer contemporanei.

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Le 50 sedie, esposte su una piattaforma bianca in una simmetria perfetta, sono state elaborate a partire dalla struttura e dal concept dei fumetti manga, un mezzo di espressione bidimensionale profondamente radicato nella cultura giapponese con un alto grado di astrazione.

Lo studio Nendo ha voluto riprodurre il carattere simbolico e il senso di storia caratteristico dei manga incorporandone gli elementi grafici tipici della struttura delle sedie: la nuvola di un fumetto, il sudore, le lacrime o anche il movimento emulato dall’utilizzo delle linee.

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«In realtà l’attività di progettazione è durata poco meno di due settimane. In effetti, avevo progettato più di 80 sedie ma quando poi abbiamo cominciato a lavorare più sui dettagli siamo arrivati a crearne solo 50» sostiene Oki Sato.

«È stato il processo di realizzazione il momento più difficile: ci è voluto un anno e mezzo per terminare tutto. Specialmente la lucidatura dell’acciaio, fatta completamente a mano, ha richiesto molto tempo e sforzi»

Il risultato è però valso lo sforzo. L’espressività delle singole sedie è massimizzata e il gioco di riflessi del cielo e delle finiture del chiostro incanta e stupisce.

«La scelta dell’acciaio è stata molto ponderata. Volevo dare una sensazione di estrema leggerezza – non esiste la gravità nel mondo dei manga – e non volevo materiali dal forte carattere come per esempio il legno, perché sono materiali che credo davvero che parlino da soli».

«La verità è che uno dei principali materiali che ho utilizzato è stato lo spazio, per questo ho deciso di rendere le superfici delle sedie perfettamente riflettenti»

Anche la scelta di esporre l’istallazione all’interno di uno dei luoghi storici più affascinanti di Brera è stata tutt’altro che casuale.

«Ho cominciato a interessarmi a questo spazio circa tre anni fa. Mi piace molto il bilanciamento e l’aspetto della sua struttura, ma soprattutto il fatto che il chiostro interno sia vuoto e senza alberi. Ricorda molto le ambientazioni dei manga» afferma il designer.

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«Era da tanto tempo che volevo fare un’esposizione all’interno dei Chiostri e penso che questo progetto si combini bene all’ambiente. Vede, tutto sta nel contrasto fra vecchio e nuovo, tra il chiaro e lo scuro, tra il cielo e il chiostro che le sedie riflettono. Quello che ho cercato di fare è stato di utilizzare tutto ciò che ci circonda per renderlo parte del progetto».

credits: SimpleFlair.it, Takumi Ota

DESIGN

CABBAGE CHAIR: BROWSE YOUR CHAIR

Il design versatile ed essenziale dello studio giapponese Nendo risponde alla sfida della progettazione contemporanea sempre con raffinatezza e creatività, proponendo soluzioni uniche ed eccellenti, con eccezionale pregio concettuale e forte personalità.

Dalla collaborazione con lo stilista giapponese Issey Miyake in occasione del primo anniversario del 21_21 Design Sight a Tokyo, nasce Cabbage chair, la sedia in carta plissettata che si sfoglia proprio come fosse un cavolo (di qui il nome “cabbage”).

La richiesta dello stilista è era semplice: creare un oggetto di arredo riutilizzando il materiale di scarto – la carta pieghettata dunque – del processo di produzione dei tessuti del celebre marchio.

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La soluzione dell’architetto Oki Sato ha trasformato un semplice e anonimo rotolo di carta in una sedia “da sbucciare” un foglio per volta, un pouf a balze – proprio come un vestito – che prende forma strato dopo strato nella sua essenziale fisicità.  

Il processo di produzione è semplicissimo: la resina addizionata rende più forte la carta e più elastiche le pieghe, cosicché la seduta risulta morbida e confortevole, mentre la totale assenza di chiodi o viti permette la facile configurazione e personalizzazione del prodotto.

credits: Masayuki Hayashi

DESIGN

CHRISTMAS GIFT GUIDE

Non il solito regalo di Natale: una selezione fatta scovando tra tra le nostre ultime proposte, non solo per design addicted ma sicuramente per chi apprezza estetica e funzionalità.

Neri

Giulio Iacchetti ha designato una famiglia di penne e matite per Internoitaliano,  non ci sono i classici sistemi di apertura chiusura, la posizione della mina viene gestita ruotando la vite in ottone, con lo stesso gesto che accompagnava la regolazione del compasso per i disegni tecnici. Read more..

Lego Architecture Studio

Dopo alcuni dei Monumenti più famosi al mondo, Lego lascia carta bianca ai creativi permettendo con dei puri mattoncini bianchi di realizzare qualsiasi opera, con il motto “Create your own Architecture”. Un nuovo modo per fare modellini, per trasformare uno schizzo in realtà o almeno in qualcosa di molto simile. Lego Architecture Studio non include solo 1210 mattoncini bianchi e trasparenti ma anche un libro di 272 pagine per trarre ispirazione dai suggerimenti di alcuni degli Architetti più conosciuti e realizzare, pezzo dopo pezzo, il proprio capolavoro.

The Kinfolk Home

La rivista Kinfolk è diventata il manifesto di uno stile di vita con un approccio “slow living” e la novità è che adesso in libreria è possibile acquistare il secondo libro. Dopo la guida per piccola incontri, arriva il libreria il volume dedicato alle case, inutile dire che sono sparse in ogni continente e sono Belle come la rivista si conferma ogni mese. Read More..

Folly Soap

Folly è decoro ma anche architettura, è utile ma estetica, è frivolo ma necessario. Vi sveliamo il segreto: si tratta di una collezione di saponette disegnata e prodotta dallo studio Pelle di Brooklyn. Read More..

Not Only Ikea

Se l’idea è di scegliere oggetti di uso quotidiano senza ricorrere all’Ikea ci sono tante alternative, da Muuto a Ferm Living ne abbiamo selezionate alcune affini al colosso svedese per estetica e gusto nordico. Read More..

Proteca 360

Lo studio Nendo ha disegnato per il brand Proteca una valigia minimale e funzionale, si apre comodamente con la cerniera su tutto il perimetro, ha una rigida scocca in poliuretano e le sue ruote non fanno rumore. Read more..

Analog Watch

Un’azienda con base a Philadelphia specializzata in orologi, vicini all’artigianalità e alla natura, semplici ed equilibrati nell’estetica e nelle forme. La loro voglia di reinterpretare materiali di solito non utilizzati per gli orologi si trova espressa nella pratica nei modelli in legno e marmo, risultato di prove e prototipi, studio e lunghe ricerche.


Totte Plates

Lo studio Nendo ha disegnato una collezione di ceramiche e oggettistica per la tavola dalle dimensioni ridotte per i piccoli spazi e da trasportare comodamente anche quando contengono cibi caldi. Disponibili in bianco, marrone, rosa, verde e blu in tre dimensioni da impilare facilmente.


DESIGN / video

PROTECA 360 BY NENDO

Per celebrare il suo decimo anniversario l’azienda Proteca si è affidata allo studio Nendo non solo per un nuovo prodotto ma anche per il re-branding aziendale e il progetto del nuovo flagship store a Tokyo.

Proteca 360 è la nuova valigia con  scocca in policarbonato apribile con una cerniera su tutto il perimetro esterno, all’interno tasche e spazi separati per sfruttare ogni angolo all’esterno e ruote silenziose per ridurre il rumore.

Oki Sato, la mente a capo dello studio Nendo, è stato scelto dall’azienda per realizzare prodotti con uno stile riconoscibile e più facili da usare sempre riflettendo l’estetica giapponese, declinata nei colori selezionati per la valigia così come per i materiali scelti all’interno del nuovo monomarca Proteca a Tokyo.

Il brand è sicuramente al centro del progetto, con logo nuovo e ben in vista, una coerenza stilistica e funzionale propria solo dei progetti dove lo stesso studio si occupa dell’immagine, del prodotto e dello store assicurando al cliente un’esperienza a 360 gradi.

credits: proteca.jp

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credits: proteca.jp

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