ARCHITECTURE

CONSERVATOIRE OF MUSIC

L’edificio, un monolite in calcestruzzo dalla presenza forte ma enigmatica, è situato nella parte alta della città di Belfort, Francia; segna il limite estremo, il passaggio dal bosco al centro abitato. Di fronte si trova la statua del Leone, immagine solida di libertà, costruita nel 1879 dallo scultore Frédéric Bartholdi, come simbolo della resistenza al nemico.

La sala da ballo, sporgente al piano superiore del “Conservatorio di Musica, Danza ed arti drammatiche Henri Dutilleux” ha un’ampia finestra che sposta l’attenzione dell’osservatore direttamente sulla statua del Leone, fuori, sulla collina opposta.

Lo Studio Dominique Coulon et Associés ha dato vita ad un’opera densa ma fluida, i cui spazi si integrano perfettamente e legano l’uno all’altro e le cui superfici esterne vibrano nella luce grazie all’azione di Max Coulon e Gabriel Khokha, due artisti che ispirati dall’espressionismo astratto di Pollock hanno regalato movimento e profondità alle grigie pareti in cemento.

La pelle, blu, ricorda piante o le intense venature del marmo.

I livelli spaziali si sovrappongono, i volumi si integrano perfettamente permettendo alla luce naturale di entrare e di divenire parte essenziale del luogo.

Al centro dell’edificio la hall principale costituisce l’area più scura, il chiaro diviene scuro, inverte in negativo i codici delle pareti esterne, isola l’osservatore dal circostante ma manifesta l’integrazione degli spazi.

L’edificio si condensa in una massa solida che contiene, quasi a formare un puzzle tridimensionale, due auditorium, un teatro, la grande sala da ballo, aule, uffici amministrativi, e una serie di studi con volumi e aree molto diverse.

L’acustica di ciascuno studio è stato progettata per permettere ad ogni strumento specifico di essere espresso al meglio, la biblioteca sembra sospesa.

credits: Eugeni Pons

agenda / EXHIBITIONS

OPERAE 2015

Operae per la sua sesta edizione continua ad essere l’appuntamento annuale dove design, artigianato, impresa, distribuzione, istituzioni e media si incontrano a Torino per dare vita ad una manifestazione dedicata al design indipendente.

Per l’edizione 2015 l’appuntamento è dal 6 all’8 Novembre all’interno del Palazzo Cavour, nel cuore della città e tra gli esempi più significativi dell’architettura barocca del Settecento, sarà la location dove i designer selezionati potranno esporre i propri progetti.

Le candidature sono aperte fino al 18 settembre e si rivolge a designer, studi di design, artigiani, editori, gallerie di design che in questa occasione potranno esporre, entrare in contatto con aziende, stampa e pubblico per vendere i propri prodotti ed accelerare il meccanismo di crescita attraverso le sinergie che Operae attiva.

Tra le novità di questa edizione lo sviluppo curatoriale è stato affidato ad Angela Rui, editor e curatrice, per sottolineare la volontà già espressa con il titolo “Qui/Ora. Sotto effetto presente” di esprimere una rappresentazione avanguardistica del presente.

“Lo scopo” dice Angela Rui “non sarà quello di validare statement sul futuro del design ma fornire una visione d’insieme che fotografa la condizione presente dentro cui si muove il progetto, imperfetto e ingenuo, e per questo anche estremamente ingegnoso”.

Tra le attività di questa edizione anche una mostra per esporre i prodotti realizzati dalla collaborazione tra dodici designer italiani e altrettanti artigiani piemontesi, tra cui due selezionati attraverso il concorso “Young Guns” con il bando disponibile sul sito internet opere.biz rivolto a designer italiani under 28 (candidature fino al 20 luglio).

In concomitanza con Operae Torino sarà animata dall’evento Artissima Art fair dedicato alle arti contemporanee  e Contemporary Art Torino che comprende anche il festival di musica elettronica ClubToClub.

L’appuntamento è fissato, le candidature sono aperte e di buoni motivi per essere a Torino dal  6 all’8 Novembre ce ne sono molti.

Maggiori info: operae.biz

agenda / lifestyle / video

PARTY INSTINCT: TORINO

Dopo Milano e Roma ecco Torino. Noisey continua il suo tour attraverso le notti italiane per raccontare sogni e avventure che nascono per i vari locali d’Italia.

Torino è da sempre una città sperimentale sotto questo punto di vista e la musica elettronica la fa da padrona; il clubbing del capoluogo piemontese non molla e si reinventa ed evolve con molti nomi:  Xanax, Astoria, We Play The Music We Love, The Dreamers, Gang Of Ducks, Vaghe Stelle. Li abbiamo incontrati e ve li raccontiamo.

Benvenuti su PLAYERS, la guida di Noisey a chi dorme di giorno.

DESIGN / lifestyle

AURICOLARI BOSE FREESTYLE: DESIGN, SUONO, COMFORT

La musica parla e nel farlo racconta la storia di chi la ascolta anche attraverso la scelta delle cuffie.

C’è chi sceglie basandosi solo sulla funzionalità e chi sullo stile, ma c’è anche chi non scende a compromessi. Dover scegliere tra stile e prestazione non è necessario se gli auricolari offrono design originale, comfort e suono full-range.

Non è una chimera ma il riassunto delle caratteristiche degli  Auricolari Bose® FreeStyle™.

Indipendentemente dal genere ascoltato, dal rock alla classica, e dal momento scelto, durante un allenamento o in strada, questi auricolari rispondono in modo ottimale alle prestazioni richieste con un  audio  sempre performante.

Stile e design originale per ogni modello dotato di cavi e auricolari disponibili in diversi colori a contrasto;

suono  straordinario, al punto che la tecnologia TriPort riesce a migliorare la musica scelta, aggiungendo una buona dose di comfort  per le playlist più lunghe;

resistenti agli agenti atmosferici, impediscono all’umidità di penetrare ma il telecomando e il microfono in linea permettono di passare facilmente dalle chiamate alla musica e viceversa.

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Il  design  innovativo non si limita all’estetica e alle colorazioni ma si trasforma in funzionalità: gli auricolari Bose FreeStyle grazie agli inserti Stayheart si adattano all’orecchio in modo delicato e saldo con la possibilità di scegliere tra tre dimensioni per aderire nel migliore dei modi.

Stile, comfort, e suono: quando si ascolta la propria musica non si può scendere a compromessi.

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DESIGN / lifestyle / video

NX-ILLUMINATED

Il design della nuova Lexus NX si fonde con altri mondi legati alla creatività, generando dinamiche  del tutto innovative.

Moda, arte e luce si legano alle nuove Prospettive NX, esplorando quello che accade quando design, manifattura e creatività trovano un unico punto di connessione.

Il Dj e produttore musicale Lunice si è ispirato proprio ai fari della Lexus NX per il suo ultimo video “Can’t Wait To”: luci, ombre, grafiche ipnotiche, fasci e proiezioni diventano protagonisti della coreografia.

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Un’ulteriore conferma per il lavoro del canadese, cresciuto tra hip hop e breakdance ha conciliato poi l’interesse per film, musica e performance nel suo lavoro, suscitando l’interesse di Kanye West e Azealia Banks.

E’ proprio questa l’essenza del video realizzato con l’etichetta scozzese LuckyM, catturata attraverso una nuova prospettiva di lighting design, seguendo le linee spigolose e i fari a LED della Lexus NX.

Un’evoluzione continua, una danza intensa in uno spazio disegnato dai fasci di luce con un effetto finale scultoreo dal forte impatto.

Il video di Lunice è in sostanza una performance energica, abbagliante, con il carattere del lighting design ispirato alla Lexus NX.

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