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3 IDEE PER UN WEEKEND LUNGO

Ormai è chiaro: gli appassionati di design e architettura quando viaggiano non scelgono destinazioni casuali ma sono sempre alla ricerca di mete che siano anche una fonte d’ispirazione.

Los Angeles

Talmente grande che pensare di visitarla in pochi giorni sembra impossibile ma tra i nostri itinerari preferiti ci sono alcuni imperdibili come il Getty Museum  progettato da Richard Meier e il più recente The Broad, museo di arte contemporanea firmato da Diller Scofidio + Renfro.

Se non vi sembra abbastanza, a Los Angeles c’è una delle case più belle al mondo, quella dei coniugi Eames, un vero manifesto in grado di raccontare un pezzo di storia del design.

Viaggiare da Da Los Angeles a Copenhagen

Venezia

Non solo tra le città più romantiche del mondo, Venezia è la meta perfetta per chi vuole in pochi giorni collezionare esperienze diverse. Dal Negozio Olivetti alla Fondazione Querini Stampalia la firma di Carlo Scarpa è un filo conduttore da seguire per poi deviare il percorso verso T Fondaco Tedeschi, l’ex palazzo delle Poste trasformato in store di lusso dallo studio OMA di Rem Koolhass. In questi mesi l’occasione di visitare Venezia è ancora più quotata, sono i mesi della Biennale d’Arte!

Copenhagen

Meta per eccellenza scelta dagli amanti del design nordico è anche una città ricca di opere architettoniche progettate da nomi eccellenti come MVRDV, Jean Nouvel, Arne Jacobsen e Daniel Libeskind. Nel caso della città danese sono sicura che ad attirare l’attenzione sarà il design, quello di brand come Normann Copenhagen e Hay che qui sono nel proprio habitat naturale. Sarà difficile non tornare a casa con un souvenir di design!

Oltre a Copenhagen, Venezia e Los Angeles potete sempre scegliere Berlino o Londra e in quel caso non dovete far altro che scaricare le nostre guide!
Le trovate qui e qui

Photo Credit: The Broad, Simple Flair on Instagram.

ARCHITECTURE

Bunder Kunstmuseum

L’ampliamento di un museo è sempre un intervento delicato, in un modo o nell’altro sottoposto al confronto tra quello che c’era e quello che viene aggiunto. Il progetto dello studio spagnolo Barozzi Veiga per il Bunder Kunstmuseum a Chur è un intervento intelligente: il museo ospitato originariamente all’interno di Villa Planta viene connesso attraverso il basement al nuovo volume, un monolite in cemento non distante come si immagina dall’edificio originario.

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Volumi e materiali per un dialogo tra vecchio e nuovo

Il dialogo tra il vecchio e il nuovo viene garantito non solo attraverso i collegamenti sotterranei ma viene replicato attraverso il motivo ornamentale presente in facciata e ispirato allo stile palladiano di Villa Planta. Entrambi gli edifici presentano una pianta centrale simmetrica e utilizzano le geometrie come strumento per una maggiore coesione, come ornamento articolato e come semplice layout.

Il nuovo edificio progettato dallo studio Barozzi Veiga prevede gli spazi espositivi sotterranei, mentre il piano con l’accesso da strada include gli spazi comuni lasciando ampio respiro agli spazi esterni di collegamento tra l’edificio preesistente e la recente aggiunta.

Ogni edificio ha una propria identità e vive di vita propria, senza però dimenticare di essere legati per i principi comuni che li regolano, dalla struttura alle decorazioni.

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DESIGN / EXHIBITIONS / video

FUNTASTICO

Uno specchio ma prima ancora una maschera gigante esposta al Design Museum Holon e disegnato da Jaime Hayon  in occasione della mostraFuntastico” dedicata ai dieci anni di attività del designer spagnolo.

Dell’intera maschera prodotta da Caesarstone sono gli occhi ad essere i veri ed unici elementi specchiati, mentre ogni altro tratto è definito dall’accostamento di pietre diverse, scelte da Hayon per sottolineare il carattere materico di ogni tratto.

Se le maschere sono in genere fatte per nascondersi, questa riflette la propria immagine, una contrapposizione ironica per spiegare il concept progettuale dello specchio disegnato in occasione della mostra Funtastico, da visitare entro il 30 aprile 2016.

Design Museum Holon | Exhibition:  Funtastico | Jaime Hayon, fino al 30/2016

ARCHITECTURE / TRAVEL

MUSEUMS 2015/16

Progettare un museo non è solo un’azione, un esercizio di stile o un risultato da raggiungere nella carriera di un architetto, è uno dei mezzi più efficaci per partecipare alla vita attiva di una città modificandola secondo i propri parametri.

Durante il 2015 ne abbiamo parlato attraverso esempi concreti, dall’ultima fatica di quello che viene definito “the Master of museum design” aka l’italianissimo Renzo Piano con all’attivo 25 progetti realizzati, allo studio Diller Scofidio + Refro che ha firmato il The Broad, il museo recentemente inaugurato a LA dedicato all’arte contemporanea.

Un ideale tour per scoprire questi nuovi gioielli d’architettura parte da New York con il Whitney Museum, passa da Los Angeles con il The Broad e si conclude a San Francisco dove nel maggio 2016 è prevista l’apertura del rinnovato ed ampliato SFMOMA.

WHITNEY MUSEUM, RENZO PIANO, NEW YORK

Comunicare con la città, questo il concept principale del Whitney Museum progettato da Renzo Piano a New York, un edificio che dialoga con il suo intorno, tra l’High Line e l’Hudson River le sue pareti di vetro fanno spaziare lo sguardo tra le strade e gli interni del museo. Una sfida progettuale che l’architetto italiano ha intrapreso come con passione consegnando alla città un’opera che è molto di più di un semplice edifici. Read More..

BROAD MUSEUM, DILLER SCOFIDIO + REFRO, LOS ANGELES

Il Broad Museum a Los Angeles, un progetto edito da Diller Scofidio + Renfro, uno spazio che ha dovuto subito confrontarsi con il vicino ed iconico Walt Disney Concert Hall di F.O. Gehry. Due dettagli progettuali che subito identificano la struttura sono gli angoli sollevati e la facciata a griglia che lavorando con la luce modifica lo spazio al suo interno.

Una scatola che avvolge un interno e trova la sua chiave di lettura nel modo in cui si rapporto con l’intorno gli angoli rialzati chiamano a se la strada e lo stacco compositivo con il Concert Hall regala la forza in più a questo progetto. Read More..

SFMOMA, SNOHETTA, SAN FRANCISCO

Il rinnovato SFMOMA, in collaborazione con lo Studio di Architettura Snøhetta, include ed amplia il museo esistente progettato nel 1995 da Mario Botta. Triplica lo spazio a disposizione delle collezioni e dei visitatori, migliora l’accoglienza e modifica il paesaggio urbano di San Francisco diventandone un nuovo simbolo.

credits: Iwan Baan, Henrik Kam, whitney.org.

ARCHITECTURE

BROAD MUSEUM, Diller Scofidio + Renfro

Ha aperto il nuovo Broad Museum a Los Angeles, un progetto edito da Diller Scofidio + Renfro; uno spazio che ha dovuto subito confrontarsi con il vicino ed iconico Walt Disney Concert Hall di F.O. Gehry. Due dettagli progettuali che subito identificano la struttura sono gli angoli sollevati e la facciata a griglia che lavorando con la luce modifica lo spazio al suo interno.

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Il limite imposto di altezza a 70 piedi è stato usato come plus, l’essere più piccolo rispetto ai vicini sottolinea ancora di più il lavoro degli architetti che hanno potuto giocare con dettagli e materiali; anche e soprattutto negli interni.

Una scatola che avvolge un interno e trova la sua chiave di lettura nel modo in cui si rapporto con l’intorno

gli angoli rialzati chiamano a se la strada e lo stacco compositivo con il Concert Hall regala la forza in più a questo progetto.

In USA il 2015 sarà ricordato come l’anno della nascita di due opere molto simili ma lontane tra loro come questo progetto ed il Whitney Museum di Renzo piano a New York.

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photo credit: Iwan Baan

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