ARCHITECTURE

GUARDARE AL FUTURO: PREFAB HOUSES

Il mondo delle strutture prefabbricate ha radici lontane. Abitazioni, uffici, spazi espositivi e molto altro progettati e costruiti con metodi e sistemi diversi dallo status quo; un’idea spesso erroneamente associata ad un concetto di poca rifinitura. Non è così.

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Un filone progettuale incredibilmente attuale

L’esigenza è nata quasi contemporaneamente all’esigenza stessa di casa, un percorso parallelo che si è evoluto negli anni sopratutto nei paesi anglofoni e nord europei.
Idee e concept che, se visti oggi, appaiono al limite tra l’avvenieristico e l’incredibilmente attuale; recupero dello spazio, polifunzionalità degli elementi e idee definite al servizio di funzioni essenziali. Ma anche tanta estetica e ricerca per il dettaglio e i materiali. Un filone progettuale che oggi sta avendo molto successo.

Un primo boom dei prefabbricati c’è stato con gli anni 60/70 soprattutto in America e nord Europa (un piano di Wiston Churchill promuoveva dopo la seconda guerra mondiale case prefabbricate: “Muoviti e muovi la tua casa con te!) e nei paesi dell’est, Russia in testa, dove architetti e progettisti hanno sviluppato idee a tratti lungimiranti senza però un vero e proprio seguito; forse le tecnologie non erano ancora quelle adatte.

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Oggi nuove tecniche di lavorazione del legno, materiali innovativi e sistemi produttivi rinnovati stanno già permettendo la diffusione di unità abitative non solo esteticamente appaganti e funzionali ma anche economiche, in classe A e uniche.

Muji, colosso del low cost giapponese, ha iniziato a vendere le sue case prefabbricate progettate da Konstantin Grcic, Jasper Morrison e Naoto Fukasawa. Non gli ultimi arrivati.

In italia l’iter burocratico per una prefab house è lo stesso di una casa in mattoni ma questo non intacca la maggiore economicità del prodotto. Immaginate un mondo in cui non solo potete spostare tutti i vostri arredi in una scatola come abbiamo visto in questo progetto ma potremo spostare anche la nostra casa.

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prefab_house_2In questo articolo:
Maison Standard Metropole, Jean Prouve
Dymaxion Deployment Unit
Futuro, Oy Polykem
Muji House

Photo credit: pinacoteca agnelli, “Prefab houses” edito da Taschen, Architecture de Collection, Revolution Precrafted Properties, Galerie Patrick Sequin, 

DESIGN / EXHIBITIONS

MUJI’S SHELVING UNITS

All’interno di una mostra che celebra il design della quotidianità e indaga sulle unità standard di misurazione, l’architetto Fumihiko Sano ha deciso di celebrare la sua collaborazione con la società Muji rendendo le emblematiche scaffalature del brand protagoniste assolute della sua installazione.

A vent’anni dal loro lancio, Sano ha infatti voluto ripensare la funzione degli elementi modulari assemblabili  degli scaffali di Muji, proponendoli non più come semplici spazii di deposito ma come componenti di un ambiente in cui vivere.installation-studio-phenomenon-muji_2

La straordinaria installazione utilizza due tipi di mensole, di lunghezza differente, per creare uno spazio del tutto simile a una stanza. All’interno, le sezioni di scaffali irregolari contenenti alcuni prodotti Muji e le scale che si estendono verso la zona esterna contribuiscono ad ampliare la sensazione di vivibilità dell’ambiente ricreato da Sano.

La costruzione ricorda la tradizionale architettura giapponese, ma in chiave contemporanea: le superfici metalliche a vista e il minimalismo degli arredi infatti ne estremizzano la caratteristica leggerezza e luminosità.

Sano sembra quindi suggerire al Giappone un nuovo modo di vivere gli ambienti, in cui le zone di magazzino e i tradizionali ambienti di una casa si fondono armoniosamente, con una elegante soluzione di continuità.

credits: nacasa.co.jp

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