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DESIGN

RIEDIZIONI

Ci siamo chiesti più volte se e queale fosse il modo migliore per affrontare la spinosa questione del rapporto tra la storia del progetto e le più recenti proposte contemporanee, oggi guardiamo tutto da un punto di vista diverso, quello delle riedizioni.

Le riedizioni sono pezzi della storia del design che non hanno mai smesso di essere attuali, tornate in produzione ed alcuni non hanno mai smesso di essere dei best seller per le aziende.

Facciamo una carrellata di quali sono gli ultimi progetti tornati recentemente a far parte di cataloghi importanti e con firme altrettanto altisonanti:

RIEDIZIONI_DESIGN_3• 618 di Carlo Scarpa per Meritalia (1964);RIEDIZIONI_DESIGN_2

• tavolo D.552.2 di Gio Ponti per Molteni (1952);RIEDIZIONI_DESIGN_6

• tavolo E 1027 di Eileen Gray per ClassiCOn (1927);RIEDIZIONI_DESIGN_4

• Gilda di Carlo Mollino per Zanotta (1954);

RIEDIZIONI_DESIGN_5• Pollock Arm Chair di Charles Pollock per Knoll (1960).

DESIGN / EXHIBITIONS

MOLTENI!80

Manca una settimana al Salone del Mobile 2015 e se per tutti è momento di fibrillazione per  Molteni&Co ha un sapore particolare. Leader nel settore dell’arredo e design compie 80 anni e lo fa in grande stile, con una retrospettiva dal titolo “80!Molteni” che tocca tutte  le tappe di una storia 100% Made in Italy.MOLTENI80_2

Fondata a Giussano nel 1934 da Angelo e Giuseppina Molteni, è il fiore all’occhiello di una realtà industriale che ha saputo superare il ricambio generazionale e assimilare le nuove tecnologie.

Azienda che fin dalle origini ha saputo distinguersi,contribuendo in prima fila alla crescita di quella realtà industriale brianzola, è presente fin dalla prima fiera del salone del mobile nel 1961.

Una mostra curata da JESPER MORRISON con il supporto grafico di Studio Cerri & Associati, un percorso attraverso i prototipi mai prodotti e oggetti icona dei marchi che formano il gruppo: Molteni&C, Dada, Uniform e Citterio.

Arredi storici che hanno cavalcato i decenni e raccontano la storia dell’azienda, fin dagli anni 50 impegnata in collaborazioni con firme dell’architettura e del design di fama internazionale come: Foster+Partners, Jean Nouvel, Álvaro Siza, Pier Luigi Cerri, Michele De Lucchi, Rodolfo Dordoni, Ferruccio Laviani, Luca Meda, Dante Bonuccelli, Aldo Rossi, Afra e Tobia Scarpa, Hannes Wettstein, Patricia Urquiola, Ron Gilad, Werner Blaser, Richard Sapper. Leggendaria  la riedizione di una collezione di arredi disegnati da Gio Ponti negli anni dal 1935 al 1970.

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Potrete ammirarla dal 14 aprile al 30 giugno nello splendido scenario della Galleria D’Arte Moderna di Milano in via Palestro 16.

ARCHITECTURE / INTERIORS

MOLTENI&C RINNOVA IL SUO HEADQUARTER CON GLASS CUBE E QALLAM

Un volume trasparente, superfici riflettenti e 400 mq di spazio da reinventare interpretando i temi distintivi: i materiali, la qualità, l’esperienza, la tecnologia, l’industria e l’artigianalità. 

Caratteristiche emblematiche per Molteni&C che per il polo produttivo di Giussano ha voluto Ron Gilad, primo di una serie di designer che verranno chiamati ogni anno a lavorare negli spazi dell’azienda lombarda, per il progetto del padiglione espositivo Glass Cube.

Un cubo minimale senza partizioni come mezzo di esposizione per l’eccellenza, dove l’intervento mira all’utilizzo di volumi aggiunti atti alla suddivisione dello spazio.

Il risultato è una celebrazione dei prodotti in maniera approfondita, un autopsia del design mai vista, così Gilad reinterpreta e decostruisce l’oggetto per mostrare i dettagli più nascosti e mai rivelati. Tra sezioni ed esplosioni materiche troviamo un divano sottosopra, il cassettone di Gio Ponti “alla Damien Hirst” sezionato in due e il famoso Piroscafo, disegnato da Luca Meda e Aldo Rossi, generatore di luce.

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Un cubo minimale senza partizioni come mezzo di esposizione per l’eccellenza, dove l’intervento mira all’utilizzo di volumi aggiunti atti alla suddivisione dello spazio.

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Focus del progetto la  Wunderkammer  curata da Francesca Molteni, dove realtà e fantasia si fondono attraverso la tecnologia multimediale del 3D mapping, ricostruendo e rimodellando spazi e oggetti con le musiche composte da Fabrizio Campanelli ed eseguite dalla Budapest Symphony Orchestra.

Si rinnova nel polo produttivo Molteni&C, anche lo Spazio Qallam, realizzato nel 2006 da Patricia Urquiola e Menzione d’onore del XXIII Premio Compasso d’Oro ADI. Protagonista del nuovo allestimento è l’installazione multimediale “How you make it” sulla creazione industriale dei prodotti Molteni&C e i suoi 80 anni di esperienza e qualità. Un grande schermo racconta la realizzazione di alcuni prodotti-icona del marchio Molteni&C, dal tavolo Arc  di Studio Foster+Partners all’armadio Gliss Quick, dal cassettone di Gio Ponti ai tavoli Diamond e Filigree, tra qualità e tecnologie industriali.

In un unico luogo convivono il prodotto finito e le fasi che concorrono alla realizzazione dello stesso, un prima e dopo che ben si accostano e che rappresentano la qualità e l’esperienza di Molteni&C.

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