DESIGN / TRAVEL

OUR BEIJING DESIGN WEEK

Sono stati giorni intensi, da ogni punto di vista. Abbiamo camminato e osservato tanto, ci siamo immersi per riemergere da un mondo che sembrava lontano anni luce dal nostro quotidiano. Siamo arrivati a Beijing e l’abbiamo fatto non aspettandoci nulla e tutto: prima di partire abbiamo immaginato cosa avremmo scoperto della città e della design week ma poi, in fondo, non è mai come te lo aspetti.

Sono stati dei giorni del tutto inaspettati.

Siamo partiti per la design week di Beijing e ad accoglierci abbiamo trovato prima di tutto la cultura di un luogo che non avevamo mai visto, lo skyline di una città, i suoi ritmi, le sue parole così difficili da capire per chi come noi è stato abituato a viaggiare usando una lingua universale, con la tecnologia sempre pronta all’uso.

Ci siamo sentiti accolti come se il nostro fosse un atterraggio da un altro pianeta, come se i nostri occhi rivelassero l’arrivo da un posto altro.

Pechino con i suoi 22 milioni di abitanti si è rivelato un mondo da scoprire. Abbiamo esplorato gli Houtong, l’abbiamo osservata dall’alto e abbiamo digerito i profumi del cibo, abbiamo accompagnato il suo ritmo ai sorrisi di chi non riusciva a comunicare con noi con le parole ma cercava di aiutarci a costo di usare un’app di traduzione vocale.

Abbiamo osservato qualcosa di diverso dal solito, perché quando viaggiamo alla scoperta di nuovi progetti le città che ci accolgono hanno dei codici comuni che facilitano la quotidianità: di solito abbiamo una lingua che permette di comunicare (l’inglese) e degli strumenti per muoverci tranquillamente – internet, i social, localizzazioni, siti web.

Qui le regole del gioco erano diverse perché l’inglese viene parlato pochissimo e internet ha delle regole proprie dovute alla censura.

Lo sapevamo prima di partire ma trovarsi in una città del tutto nuova, senza la possibilità di comunicare con le parole e senza la capacità di cercare in autonomia un indirizzo hanno attivato sensi diversi dal solito, abbiamo giocato con regole diverse.

Lo spazio al centro del dibattito progettuale

Per chi ci ha chiesto: com’era la design week? La risposta per noi è sicuramente diversa da tutto quello che abbiamo visto fino ad oggi nelle altre manifestazioni di settore.

A Pechino abbiamo scoperto che al centro del dibattito progettuale non c’erano i prodotti, gli arredi, le tendenze, ma che lo spazio.  E’ sufficiente camminare per strada per fare i conti con una diversa percezione dello spazio personale, ridotto al minimo, per capire che effettivamente qui lo spazio è un tema da indagare.

Proprio per questo abbiamo visitato l’House Vision, la manifestazione dove attraverso dieci prototipi in scala 1:1 si proponevano altrettante soluzioni abitative attente alle problematiche contemporanee dell’abitare, come gli spazi sempre più compatti.

Tra i dieci padiglioni, l’Urban cabin progettato da MINI LIVING riprende le forme abitative tradizionali di Pechino e sviluppa idee innovative per offrire la massima qualità di vita possibile nel minimo spazio. Il tema centrale del progetto è come ottenere, grazie a un utilizzo creativo dello spazio, maggiore individualità, un nuovo senso di comunità e la massima qualità di vita possibile su una superficie minima.
Parliamo di un’abitazione di 15 mq e noi al suo interno non abbiamo avuto la percezione di uno spazio così ridotto, grazie alle soluzioni progettuali adottate, all’uso intelligente dello spazio e soprattutto della luce. Il concept di micro-abitazione sviluppato da MINI LIVING in collaborazione con lo studio locale Penda  ha un formato visionario con radici storiche.

A Pechino:

abbiamo visto tanti visi e capito pochi suoni;

provato sapori che hanno aperto nuovi mondi;

ci siamo svegliati di fronte all’edificio della CCTV progettato da OMA ogni giorno, con la sua vista oltre il vetro di una camera al diciottesimo piano di un hotel;

abbiamo lavorato sperimentando un coworking a 8000 km dal nostro ufficio milanese;

siamo tornati indietro nel tempo, quando un sito web non era l’unico strumento per girare una città;

abbiamo visto tanto e ci siamo fatti tante domande, sulla percezione dello spazio individuale, il e quello degli altri.

Photo Credit: simple flair, MINI LIVING.

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FASHION

SUNNEI x MINI Sweatshirt

Il DNA non si improvvisa: è innato, non risente del mutare delle tendenze e la genetica applicata al design parla un linguaggio chiaro. Il design diventa iconico quando è legato all’essenza di un brand e non si limita ad una collezione ma oltrepassa le stagione per diventare espressione di stile e personalità, questo è quello che racconta il progetto MINI FLUID FASHION.

Se la moda è Design, MINI dimostra così l’apertura verso nuove possibilità.

Per esprimere la propria visione di fashion, con un DNA fatto di competenze, coraggio e percorsi non omologati, MINI si affianca a 5 designer internazionali in grado di rispecchiarne l’identità. Per l’Italia la scelta indica una chiara linea stilistica e di contenuti con SUNNEI,  il brand di menswear dal respiro internazionale ma totalmente handcrafted in Italia, fondato da Loris Messina e Simone Rizzo.

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Il percorso di SUNNEI è risultato di un binomio forte, fatto dei suoi fondatori e delle loro esperienze

“Viaggiamo tanto – ci hanno detto Simone e Loris – ed amiamo prendere il meglio da ogni città, siamo sempre spinti dalla voglia di cercare qualcosa di nuovo e quando non abbiamo trovato più niente che ci colpisse abbiamo lasciato i nostri lavori per creare il nostro brand.”

In occasione di Pitti Uomo 90 MINI presenta i risultati di questa collaborazione con una capsule collection composta di cinque felpe, ognuna disegnata da uno dei cinque talenti scelti per creare qualcosa di sorprendente.

Cinque designer per 5 sweatshirt: non parliamo solo di trend ma di una “urban uniform” per creativi genderless, espressione di uno stile e ancora di più di uno stile di vita. Come ci raccontano Simone e Loris:

“Genderless per noi è un concetto legato allo spirito con cui si vive la quotidianità, la conoscenza e la consapevolezza di se stessi. Conoscere se stessi ed i propri limiti per vivere liberi e fuori da ogni schema.”

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Cosa aspettarsi dalla collaborazione tra MINI e Sunnei?

L’intreccio tra le righe, che sono la nostra ossessione e sempre presenti nelle nostre collezioni con il motto everyday I wear Sunnei che significa vesti con estrema libertà scegliendo la qualità ed il benessere senza badare a chi ti circonda.

Ci affidiamo alle parole di Simone Rizzo e Loris Messina in attesa di scoprire settimana prossima a Pitti 90 la collezione MINI Fluid Fashion.

Photo Credit: Simple Flair + Lorenzo Morandi

EXHIBITIONS / INTERIORS

MINI LIVING: A CREATIVE USE OF SPACE

Il progetto per la Design Week di MINI era ambizioso: tradurre il loro manifesto “Creative Use of Space” in uno spazio abitativo urbano senza precedenti. Grazie però alla sua collaborazione con lo studio di architettura giapponese ON Design e il team berlinese dello studio di ingegneria ARUP, è  riuscita nel suo intento con successo.

Il progetto MINI Living dimostra infatti come anche gli spazi più ridotti possano dare vita a grandi esperienze di design. Progettando mini appartamenti di 30mq all’interno di uno spazio più amplio, MINI ha voluto proprio rispondere alla crisi della sovrappopolazione delle grandi città in un modo creativo e assolutamente originale.

Il risultato è stata la creazione di un “mini-quartiere”, dove all’interno di uno spazio più grande le persone possono condividere i servizi e vivere una dimensione più sociale.

Gli impianti modulari prevedono così angoli cottura e impianti stereo che possono essere condivisi con gli altri abitanti dello spazio o, al contrario, chiusi tramite le pareti ingegnerizzate per chi desiderasse un po’ di privacy.

Questo progetto peraltro si colloca al centro di un tema – quello dello shared living – che non è certo una novità; e, di fronte al la carenza di alloggi di alta qualità a prezzi accessibili in città, l’alternativa proposta da MINI Living sembra essere più un’intelligente profezia che un gioco di creatività.

credits: miniliving.it

agenda / EXHIBITIONS

10 BEST EVENTS OF MDW16

Finalmente è iniziata la Design Week 2016. Simple Flair con la sua Agenda ha selezionato gli eventi più interessanti day by day  per la settimana più attesa dell’anno, ma se il tempo è poco ecco i 10 indirizzi che proprio non potete perdervi.

• Herringsbones – Raw Edges at Garage Sanremo, Via Zecca Vecchia 3; Il duo di stanza a Londra composto da Yael Mer e Shay Alkalay sbarca in città con una mostra caratterizzata dall’uso del colore dallo studio dei pattern ad esso applicato.

• Ladies&Gentlemen, via Cesare Correnti 14; All’interno di un appartamento storico disabitato da anni è ospitato il meglio della nuova artigianalità italiana, selezionata per celebrare il progetto e i suoi artefici.

• Casa Vitra, via Maroncelli 14; Vitra presenta il primo temporary store dedicato alle sue collezioni di accessori, offrendo una colorata varietà di oggetti dal design contemporaneo.

• 50 MANGA CHAIRS by Nendo, Piazza S. Simpliciano, 7; Partendo dall’ispirazione tratta dalle linee e dai reticoli dei manga giapponesi, 50 sedie in acciaio dal design unico e sempre differente.

• Vestae Albergo Diurno, Piazza Oberdan; 20 studenti della Creative Academy hanno lavorato sotto la guida di Alberto Nespoli e Domenico Rocca per progettare un’indimenticabile collezione ispirata al wellness

• MINI Living, via Vigevano 18; Uno spazio in cui vengono esposti i progetti di moda, design, food e green di giovani designer dal talento innegabile. Per la prima volta il concetto di “Creative use of Space” applicato al mondo delle abitazioni urbane.

• The Restaurant by Caesarstone, via Bensana 12; Caesarstone ha collaborato con il designer inglese Tom Dixon per l’elaborazione di quattro cucine concettuali ispirate agli elementi dell’acqua, fuoco, aria e terra.

• BULGARI Hotel, Via Privata Fratelli Gabba, 7b; All’interno di uno degli hotel più incantevoli di Milano, è esposta un’installazione d’arte ispirata all’iconico anello B.zero1.

• Gufram on the Rocks, Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10; In occasione del MiArt e della Design Week, la galleria Carla Sozzani presenta una mostra che racconta i primi 50 anni di Gufram attraverso i suoi progetti più iconici.

• Spazio Rossana Orlandi, via Bandello 14; Vero e proprio luogo di culto del design, per quest’edizione della Design Week presenta più di 70 designer in ascesa affiancando all’esposizione l’apertura di un ristorante arredato con pezzi della sua collezione

photo credits: Simple Flair

DESIGN / FASHION

PIJAMA FOR MINI

Conosciamo bene la loro storia, siamo entrati nel loro HQ di Milano, li abbiamo intervistati e soprattutto apprezziamo i prodotti Pijama per il concept che non tradiscono mai, nonostante il brand sia cresciuto e le collaborazioni siano tante.

L’ultima in ordine di tempo è con MINI e per l’evento The MINI Gentleman’s Collection inspired by the New MINI Clubman in occasione di Pitti Immagine 88 Pijama ha realizzato la borsa da Gentleman, con il loro marchio distintivo di neoprene accoppiato al tessuto.

La borsa da Gentleman è flessibile, può essere usata come zaino, portadocumenti o tracolla e offre, grazie ad un sistemo interno, il massimo dello spazio, come la nuova MINI Clubman.

Al suo interno ogni elemento tipicamente contenuto nella borsa da Gentleman, dal notebook allo smartphone senza dimenticare gli occhiali da sole, ha la giusta collocazione ed è protetto dal neoprene rivestito da un elegante tessuto.

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