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DOVE CI VEDIAMO IN AUTUNNO?

Un autunno che racconta il design da tanti punti rivista, attraverso manifestazioni diverse e complementari che ruotano intorno al mondo del progetto e lo rendono protagonista.

• Biennale di design di Lubiana. La venticinquesima edizione della edizione più longeva dedicata al design è stata affidata alla curatela dell’italiana Angela Rui e della slovena Maja Vardjan e si intitola “Faraway, So close”. Incursioni dai maggiori protagonisti del mondo del progetto per raccontare il progressivo ritorno alle campagne attraverso la Biennale di Design in corso fino al 25 Novembre.

• Brera Design Days. come recita il sito web: “un ciclo di incontri, mostre, workshop incentrati sul tema Progetto e innovazione tra digitale e territorio”. Per continuare il dialogo tra Milano e il design l’appuntamento è in Brera dal 6 al 12 ottobre.

• Venice Design Week. Anche Venezia ha la sua design week ed è aperta non solo agli addetti al settore ma anche ad appassionati e curiosi alla ricerca di nuovi stimoli tra esposizioni, workshop e eventi. Quello dal 7 al 15 ottobre è un bel periodo per tornare a Venezia, da non sottovalutare la concomitanza con la Biennale d’Arte.

Tutti gli appuntamenti da non perdere

• Milano Design Film Festival. Una manifestazione che utilizza codici espressivi del linguaggio audiovisivo per raccontare la cultura del progetto. Film d’autore e di registi esordienti per svelare modi d’abitare, design, architettura, city planning e sustainability. L’appuntamento è al Cinema Anteo dal 19 al 22 Ottobre.

• Operae. l’edizione curata da Alice Stori Liechtenstein offre una lettura più aperta del design, dai confini indefiniti e con la voglia di innescare un cambiamento. A Torino dal 3 al 5 Novembre.

Ordine Disordine Caos. Arriva il secondo appuntamento della trilogia curata da Riccardo Crenna e Simona Flacco di simple flair con Davide Fabio Colaci per The Box Milano, supportati da Arper. Il secondo appuntamento indaga il tema del disordine attraverso il progetto di Astrid Luglio. L’appuntamento è il 29 Novebre da The Box Milano, in Piazza Bertarelli 4. Qui è vietato mancare!

Photo Credit: Visit Lubiana, MDFF.

TRAVEL

MANTRA RAW VEGAN: NICE AND GOOD

Mantra Raw Vegan è un indirizzo imperdibile sia perché è uno dei pochi ristoranti a seguire – con successo – le regole della cucina Raw Vegan, sia perché il design minimale dei suoi interni costituisce la prova di come l’uso sapiente di materiali grezzi sia in grado di creare un ambiente caldo e contemporaneo.

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Le linee dell’ambiente sono semplici e pulite e il sistema modulare ad incastri di pioli e mensole della parete crea un piacevole gioco visivo. Gli arredi in ferro e legno grezzo e il cemento color terra completano poi l’ambiente, fornendo una perfetta cornice ai colorati prodotti naturali esposti nel ristorante.

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Ma la vera unicità di Mantra Raw Vegan è l’impianto di illuminazione: le lampade, ottenute da vecchi stampi di torneria con l’esterno in alluminio e l’interno colorato, sono posizionate a diverse altezza dal soffitto con il preciso obiettivo di alimentare un eccentrico gioco di luci e colore.

Mangiare al Mantra è quindi doppiamente piacevole grazie alla ricercatezza dei piatti e alla creatività del suo ambiente.

credits: mantrarawvegan.com

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INTERIORS / TRAVEL

STRAF HOTEL: FIRST OF ALL, CUSTOM-TAILORING

La chiave dell’atmosfera dell’Hotel STRAF è l’uso che l’architetto e designer Vincenzo de Cotiis ha fatto dei materiali. Scelti sapientemente facendo riferimento a diverse correnti artistiche contemporanee, questi sono infatti stati modificati nell’ottica dell’effetto che la luce avrebbe creato sulle loro superfici.

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E l’hotel STRAF, che ha fatto della sua esigenza di distanziarsi dalla seria impersonalità degli alberghi il suo manifesto, è diventato così un luogo con ambienti caratterizzati da materiali diversi: cemento, ottone ossidato, ardesia tagliata a spacco e garze invecchiate racchiuse all’interno di lastre di vetro.

Il tutto al fine di creare un ambiente dove l’impressione del “non finito” nascondesse in realtà un’estrema attenzione al dettaglio e ad ogni sofisticata rielaborazione operata.

Già solamente gli elementi architettonici delle camere, diversi in ogni stanza, meritano un soggiorno in questo albergo dalla personalità indimenticabile.

credits: straf.it

INTERIORS / TRAVEL

AESOP STORE: A NEW PAST TIME

Il nuovo negozio di Aesop, situato in uno dei quartieri più eleganti della città, costituisce un vero e proprio tributo alla storia di Milano. Creato in collaborazione con lo studio Dimore, i cui progetti di interni sono diventati un punto di riferimento nel panorama del design italiano, il nuovo store di Aesop ha voluto reinterpretare le caratteristiche delle piccole botteghe di quartiere degli anni ’30.

All’interno dei 35mq del negozio ritroviamo così le classiche dispense dei casali italiani ma nell’estrose tinte verde acqua e giallo, che riportano piacevolmente indietro nel tempo.

Anche le mattonelle di ceramica, del tutto simili a quelle nelle vecchie stazioni metropolitane, e le vetrine con gli angoli arrotondati contribuiscono a costruire un ambiente conscio del proprio passato ma con un’identità definita e riconoscibile.

Tra i pezzi più interessanti ci sono sicuramente le due ampie lampade a cui è affidata l’illuminazione dello store: la loro struttura a disco in ottone, con decorazioni in vetro smerigliato, dona infatti alla luce un singolare motivo ambrato.

L’Aesop store in Corso Magenta è perciò uno di quegli indirizzi che unisce alla qualità dei prodotti offerti un design degli interni ragionato in funzione del contesto in cui si trova, riuscendo a stupire e a incuriosire anche i più scettici.

credits: Paola Pansini

FASHION / INTERIORS / TRAVEL

VOLTA FLAGSHIP STORE

Un’apertura recente, di quelle che non riesci a non notare, perché il primo flagship store di Volta Footwear è un cannocchiale puntato su corso di Porta Ticinese a Milano. Il progetto è il risultato della collaborazione con lo Studio Andrea Caputo, con radici nel territorio milanese e il lavoro diviso tra l’Europa e l’Asia, ha portato all’interno dello store una visione chiara e definita del percorso progettuale.

E’ un gioco di superfici, alternate e in contrasto, basato non solo su quali materiali sono stati scelti ma sul come vengono accostati.

VOLTA_MILANO_2E’ proprio nelle finiture che il progetto si dispiega: le pareti sono nude o almeno vestite solo della loro anima più grezza, senza aggiunte e coperture le superfici ruvide sono in contrasto con la pavimentazione realizzata utilizzando un abaco di marmi alternati dall’ingresso fino alla parete di fondo.

Il progetto non esclude nessun angolo dello spazio e arriva alla soglia del negozio: il marmo  sporge fino al marciapiede e copre tutta la superficie per arrivare alla parete specchiata che amplifica l’ambiente con un gioco di riflessi efficace.

Le pietre sono scelte secondo gradazioni di colore diverse con il desk realizzato come fosse un’estrusione dal pavimento, un volume pieno dove le funzioni sono celate per perdersi nello spazio.

Protagonista assoluta è la collezione allineata sul perimetro ed esposta su strutture rettangolari realizzate con acciaio galvanizzato, metallo e vetro. Colpisce lo studio del dettaglio, quello del ripiano che sembra sospeso:  quel centimetro determina il progetto.

Sono tre gli elementi utilizzati per definire il progetto: le superfici, i volumi, la collezione.

Qui non ci sono trucchi, lo Studio Andrea Caputo ha realizzato il luogo ideale, ricco ma bilanciato, pulito e completo, per tradurre la collezione in scelte spaziali fatte per durare negli anni. VOLTA_MILANO_11 VOLTA_MILANO_12

Volta Footwear | Corso di Porta Ticinese 103, Milano 

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