ARCHITECTURE / EXHIBITIONS / INTERIORS / TRAVEL

Galería OMR, il brutalismo riqualificato

La Galería OMR cambia casa e si sposta in una nuova location, all’interno di un edificio brutalista conosciuto come Sala Margolin e precedentemente destinato alla vendita di dischi e libri.

La galleria d’arte contemporanea si inserisce in questo edificio esistente e il progetto degli architetti Arnaud & Werz prevede di conservare il più possibili lo stato originario delle cose, ad accezione di migliorie e piccoli aggiustamenti per gli interni.

L’edifico brutalista esistente convive con la nuova estensione

Lo spazio espositivo è generoso: il carattere originario dell’edificio è ben evidente, il soffitto a cassettoni e i sottili pilastri perimetrali in cemento raccontano la fusione tra la vita passata e quella presente di questo esempio di architettura brutalità a Città del Messico.

Completano lo spazio espositivo principale al piano terra un cortile di accesso, la reception, uno spazio di archiviazione e un giardino posteriore collegato al bar. Oltre a questi spazi è stata aggiunta un’estensione verticale che ospita gli ulteriori spazi necessari alla galleria che per evitare di stravolgere l’edificio esistente è stato scelto di inserire all’interno di una nuova porzione di spazio.

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lo spazio aggiunto è polifunzionale, vi si accede da una scala al lato della nuova facciata in acciaio e vetro, con funzioni accessorie e/o necessarie come gli uffici, la sala riunioni, la cucina e la terrazza.

Il progetto di Arnaud & Werz riesce a conservare l’esistente valorizzando la struttura originaria e dare giusto spazio ad ogni funzione della Galleria OMR, un’istituzione nel mondo dell’arte contemporanea che esprime la sua sensibilità progettuale attraverso la nuova sede.

Credits: Rory Gardiner

ARCHITECTURE / INTERIORS / lifestyle / TRAVEL

MESSICO E NUVOLE DALL’HOTEL MAR ADENTRO

Viene voglia di prendere e partire dopo aver visto anche solo poche immagini dell’hotel Mar Adentro, un progetto dello studio Taller Aragones, sotto la direzione di Angel Aragones. Le 205 stanze sulla costa di San José del Cabo, nella Baja California, in Messico con vista sulla linea dell’orizzonte proiettano gli ospiti dell’hotel all’interno di un’esperienza unica.

Il progetto di Angel Aragones porta il mare dentro la struttura – da questo concept il nome dell’hotel – e ci riesce alternando edifici dalle forme pure in cemento ad ampi spazi d’acqua, collegati attraverso passerelle.

 

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Un resort in Messico per vivere un’esperienza unica

Al centro della struttura c’è un nido galleggiante, parte degli spazi comuni dell’hotel, dove ci si isola dal resto attraverso questa struttura in netto contrasto con il contesto: le forme sono morbide, i materiali più caldi ed è accogliente come solo il proprio nido può essere. All’esterno i volumi degli edifici dialogano con l’acqua e all’interno la priorità di Aragones era quella di progettare a scala umana, con spazi realizzati per accogliere:

“uso sempre una scala umana, non importa quanto sia grande l’edificio e non capisco perché gli aeroporti sono costruiti con le proporzioni di un aereo e non di una persona” ci ha spiegato l’architetto.

Le camere prediligono i colori tenui e gli arredi sono realizzati da Poliform, qui nulla è lasciato è al caso, gli spazi sono ottimizzati e i dettagli realizzati con cura artigianale.

Se l’acqua è l’elemento protagonista non è da sottovalutare il ruolo della luce: riflette sulle superfici e crea atmosfere sempre diverse all’interno di un hotel dove l’austerità delle forme convive con la natura incontaminata, dove la semplicità diventa sofisticata eleganza.

credits: Joe Fletcher 

 

 

INTERIORS

(DE)VOLUTION OF HOME DESIGN: BRUTAL HOME

In Città del Messico, Pedro Reyes e Carla Fernàndez sono da molti ritenuti i nuovi Diego Rivera e Frida Kahlo. Lui, artista e architetto che ha conquistato l’attenzione mondiale con diversi progetti artistici a rilevanza sociale e politica (in particolare, l’impressionante Disarm), e lei, fashion designer famosa per la sua visione d’avanguardia che ha portato le tradizionali tecniche di tessitura messicana alla ribalta nel panorama della moda contemporanea.

Sono loro che hanno realizzato, nello stesso quartiere dove si trova la Casa Azul della Kahlo, una dimora per la loro famiglia il cui design si posiziona armoniosamente fra il passato tradizionale del Messico e le sue più interessanti prospettive future.

Reinventando una già esistente struttura suburbana del 1980, il progetto della coppia era quello di creare uno spazio in cui il senso di handmade regalato all’utilizzo di materiali umili si armonizzasse con i colori accesi della tradizione messicana pre-ispanica.

Il risultato è un imponente ambiente unico ispirato allo stile Brutalista dove il design concreto si estende in ogni angolo della casa, dalle scale di pietra ricoperte di una pasta di cemento simile alla cera fino alla libreria su due piani di pietra cruda ricolmi di libri – la vera protagonista della casa.

Pedro e Carla hanno anche personalmente progettato l’arredamento della casa. Tra le tante, il lavandino di pietra vulcanica e il massiccio tavolo della cucina sono una loro opera.

La casa dunque non è un semplice omaggio del moderno alle antiche tradizioni: è una vera e propria reincarnazione del passato messicano nella realtà di oggi.

credits: Adam Wiseman

ARCHITECTURE / INTERIORS / TRAVEL

CASA FAYETTE

Non un lavoro a quattro mani e nemmeno a sei, probabilmente contarle sarebbe un’impresa ardua e lunga da portare a termine. Il progetto in questione è quello per Casa Fayette, l’hotel ricavato all’interno di un palazzo degli anni Quaranta ristrutturato nel quartiere Fayette a Guadalajara, in una zona dove culture e tradizioni si mescolando dando vita ad una miscellanea fortemente creativa.

Tra le menti che hanno preso parte a questa ristrutturazione il duo di albergatori Carlos Couturier e Moisés Micha, fondatori del Grupo HABITA, hanno chiesto il supporto creativo dello studio di architettura Estudio5 con la collaborazione di Dimore Studio per la selezione degli arredi, molti dei quali disegnati proprio da loro.

Casa Fayette è un luogo eclettico dove all’interno delle 37 camere e degli spazi comuni dell’hotel is respira il Messico ma anche l’Italia e l’Europa attraverso le scelte fatte da Dimore Studio per ogni singolo pezzo di arredo.

La struttura Art Deco originaria è stata trasformata ed adattata alle nuove funzioni, dal bar retrò, alla piscina, fino a culminare nella terrazza affacciata sulla città, un luogo privilegiato dove si dimentica la ricchezza degli interni per perdersi tra i colori dell’intorno.Casa-Fayette_2 Casa-Fayette_10 Casa-Fayette_9

credits: casafayette.com

ARCHITECTURE

The CG House










The CG House was designed by GLR Arquitectos / Gilberto L, Rodríguez, Located in Monterrey, Mexico.

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