DESIGN

NEWS FORM ARITA

Arita è prima di tutto una città idilliaca circondata da montagne e alberi in Giappone, poi è anche uno dei luoghi dove la porcellana è una sorta di religione. Cosa è cambiato quest’anno? In una località dove la realizzazione di ceramiche era legata alla tradizione con il brand 2016/ il cambiamento è stato epocale.

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16 designer interpretano la tradizione

La linea di prodotti presentata alla design week di Milano è infatti realizzata in collaborazione con 16 designer internazionali che hanno firmato altrettante collezioni: una rilettura in chiave contemporanea della tradizione, per valorizzare gli artigiani del luogo.

Non è solo una nuova collezione ma è un passo epocale per Arita, un cambiamento nell’approccio alla realizzazione di oggetti in ceramica che valorizza i quattrocento anni di eredità coinvolgendo giovani designer come Tomas Alonso e Pauline Deltour.

La collezione 2016/ è disponibile da meno di un mese e distribuita in tutto il mondo.

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VERA & KYTE, NEW PRODUCTS

Forse tra le più attese in un certo settore, Vera & Kyte all’ultimo Salone del Mobile ci hanno regalato una piccola collezione perfettamente in linea con il loro gusto e la loro ricerca. Da qualche anno ormai si distinguono nel panorama del product design grazie ad un lavoro puntale e di tendenza che non insegue mai le mode ma le percorre con un’interpretazione sempre decisa e colorata.

Una scelta nel fare arredi ed oggetti in linea con i tempi che racconta una produzione di notevole fattura. In questa collezione: uno sgabello con il grande ritorno della paglia di vienna; un nuovo concept per un orologio free standing; una lampada che sembra quasi essere un’altalena, d’impatto ma discreta.

il grande ritorno della paglia di vienna

Tutto questo, tessuti, omaggi all’architettura ed altro ancora, per un gusto femminile che però incontra il piacere di tutti segnando sempre una strada da percorrere.

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LAST STOOL

Last Stool non è solo un prodotto, non è solo un arredo, è la dimostrazione che la perseveranza può portare a raggiungere gli obiettivi prefissati. Studio E.O., fondato a Stoccolma da Erik Olovsson, è per natura multidisciplinare e dedito alla sperimentazione, quella fatta di prove dopo prove fino a quando il risultato è quello tanto agognato, che si tratti di un arredo o di una grafica poco importa.

Intuizione e sperimentazione sono alla base anche di uno degli ultimi prodotti, Last Stool, disegnati all’interno dello studio svedese: legno di pino ricavato dai precedenti lavori utilizzato per realizzare pezzi unici con caratteristiche comuni. Questo progetto è in divenire, proiettato sempre verso nuove sperimentazioni di forma, materiali e colori.

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credits: studioeo.se, Gustav Almestål,  Erik Olovsson

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LAST STOOL: HEM+MAX LAMB

La collaborazione tra il brand HEM e il genio inglese del design Max Lamb ha dato vita a Last Stool, uno sgabello presentato durante l’edizione 2016 della Milano Design Week che ha catturato subito la nostra attenzione.

Ricavato da un’unica lamina di ottone o rame  – dipendentemente dal modello scelto – e dipinto a mano, lo sgabello di Lamb è un oggetto dall’aspetto elegante ma funzionale.

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La sua stessa realizzazione, emblematica dello stile di Lamb, colloca questo sgabello all’interno della lunga serie di sperimentazioni sui materiali che il designer porta vanti da anni con successo.

Disponibile in diverse colorazioni, Last Stool sembra in effetti predisposto a diventare uno dei prodotti più iconici di questo anno, anche solo per il fatto che ogni pezzo acquisisce con il tempo sfumature derivanti dall’usura che ne estremizzano ancor di più le marcature uniche.

Insomma, a noi Last Stool piace tanto.

credits: Sasa Stucin, hem.com

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THE COOL AUSTERITY OF EDIZIONI

Il brand EDIZIONI ha presentato una collezione di complementi di arredo per la Milano Design Week 2016 che ci ha stupito per la loro originalità. La collezione TRE, composta per completare le due precedenti collezioni, conferma il percorso estetico intrapreso dal brand verso l’abbandono dei decori formali a favore di volumi elementari e materiali austeri.

Il risultato è una serie di lampade dalla bellezza austera e di alto profilo, adatti ad ambienti con stile e vocazioni diversi.

La lampada ed027 merita una menzione particolare: la base in pietra dalla forma conica coniuga infatti un materiale tradizionale con una forma più moderna e il doppio riflettore orientabile la rende pratica – oltre che bella.

Il design di EDIZIONI ribadisce così la propria visione stilistica, ponendosi ancora una volta al di fuori del coro di un modo tendente verso la tecnologia per indagare invece una progettualità dove la forma è fortemente condizionata dalla funzione e dalle esigenze di lavorazione dei materiali.

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credits: edizioni.com

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