EXHIBITIONS

LOCAL ICONS. GREETINGS FROM ROME

Dal 27 marzo al 7 giugno 2015, il MAXXI dedica una mostra alla propria città: Locals Icons. Greetings from RomeGrazie al marchio italiano Alcantara  ed a 7 grandi artisti del Design, come Gentucca Bini, Lanzavecchia+Wai, Laudani&Romanelli, Paola Navone, Patricia Urquiola, Stefano Giovannoni e Zanellato/Bortotto ,che presentano  una piccola collezione di  oggetti ,reinterpretati per catturare quelli che sono  i capi simbolo della capitale romana.

Lo storico che si unisce alla tecnologia. La lupa che si veste di un morbido tessuto per proteggere tablet, smartphone e computer. L’inconfondibile S.P.Q.R di Patricia Urquiola o Laudani & Romanelli che rivestono di un intreccio in tessuto rosso l’impagliatura del tipico fiasco di vino. L’alcantara ha, ancora una volta, dato prova di versatilità fuori dal comune, riuscendo a dare forma ai singoli progetti, dimostrandosi un materiale estremamente adattabile.

Come hanno spiegato Giulio Cappellini (Art Director di Alcantara) e Domitilla Dardi (Design Curator, MAXXI Architettura), curatori della mostra:

“È difficile oggi trovare oggetti che possano essere delle vere e proprie icone locali. Abbiamo chiesto agli autori di dare forma alla propria esperienza della città eterna attraverso simboli, pensieri e immagini scelti da un repertorio tradizionale, ma al tempo stesso anche molto personale.”

Quindi non resta altro che prendere i biglietti e gustarsi una bella mostra in questi  giorni di primavera, nella nostra capitale.

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GABRIELE BASILICO. FOTOGRAFIE DALLE COLLEZIONI DEL MAXXI

Non una retrospettiva ma una celebrazione del lavoro svolto da Gabriele Basilico attraverso la macchina fotografica.

Basilico si laurea in architettura al Politecnico di Milano e negli anni Settanta decide di usare la macchina fotografica per interpretare lo spazio, quello architettonico e quello urbano, quando le mostre di fotografia erano poche anche nelle grandi città.

Esce fuori dal seminato ed oggi, a pochi mesi dalla sua scomparsa, la mostra curata da Giovanna Calvenzi, moglie di Basilico, e Francesca Fabiani  prende forma per raccontare quel punta di vista unico in grado di immortalare la città e le sue evoluzioni.

Settanta scatti, tutti di grande formato, del fotografo-architetto esposti al MAXXI di Roma fino al 30 marzo raccontano la lunga collaborazione tra Basilico e il museo stesso che in mostra mette gli scatti del proprio archivio.

All’interno dell’esposizione cinque sezioni pensate e sviluppate per ricostruire quello che lo sguardo di Basilico sapeva cogliere come solo i Grandi Maestri sanno fare: l’architettura, la città, il paesaggio.

Si parte da Milano, città d’origine di Basilico, ma si arriva fino allo stretto di Messina senza tralasciare Roma con le foto realizzate in occasione della mostra sulle architetture di Luigi Moretti e quelle per immortalare il cantiere del MAXXi fino alla sua realizzazione.

Lo sguardo si allarga fino a considerare il paesaggio e le città “raccontati in forma narrativa e sequenziale”, per usare le parole di Basilico.

Una mostra per ripercorrere una parte del mondo raccontato dal Maestro della Fotografia ma anche l’occasione per presentare il volume “Abitare le metropoli”, edito da Contrasto, e il film-documentario del regista ed architetto Amos Gitai dedicato al fotografo e che indaga sulla possibilità di raccontare il presente, l’implicazione dell’autore e il rapporto con la storia.

“Per tanti anni ho avuto l’alibi che non sapevo bene se avrei fatto un giorno l’architetto o il fotografo” e forse le opere di Basilico insegnano proprio che per fare Architettura non c’è sempre bisogno di disegnare.

GABRIELE BASILICO. FOTOGRAFIE DALLE COLLEZIONI DEL MAXXI | MAXXI ROMA FINO AL 30 MARZO

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