lifestyle

NIKE LAB ST 18

Ecco il nuovo punto di riferimento per la community dei creativi di Milano, segnate in agenda via Statuto 18 perché ci passerete molto spesso. Come sapete ha aperto il nuovo NikeLab ST18 ed è stato un opening in grande stile: uno spazio unico, un flash mob, la presentazione della collabo con Stone Island, tanta bella gente e molte sorprese.

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Simple Flair sarà Content Curator del NikeLab ST18



Il NikeLab ST18 racconta la filosofia Nike fatta di innovazione, servizi ed esperienze; un mood dal ridotto impatto ambientale con il lavori di Arthur Huang (founder di Miniwiz) per tutta la parte di exhibitions con alluminio riciclato e materiali nuovi nati dal riuso di parti di computer usati.

Pezzo forte è il basement dove troviamo il caveau della banca che precedentemente occupava lo spazio: da vedere. Al piano meno uno un altro focus è il coelux, sistema brevettato che simula il cielo, il sole e le ombre in maniera quasi magica.

L’anima del nuovo NikeLab ST18 è di certo la community di innovators. Partiamo da Martino Gamper che ha disegnato il totem centrale espositivo e tutte le 12 sedute, proseguendo con Ramona Tabita che ha curato lo styling dei modelli durante la presentazione del Windrunner NikeLab + Stone Island; Domenico Romeo per l’art direction; Corrado Calza per il catering fino a Francesco Chiamulera con la dj Mobile Girl che ha animato la serata

Ci siamo anche noi: per l’opening abbiamo curato contenuto e regia dell’evento ma soprattutto saremo i Content Curator dello spazio, quindi rimanete aggiornati perché animeremo il NikeLab con molte attività. Come vi dicevo prima segnate l’indirizzo in agenda: ci passerete molto spesso.


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DESIGN / EXHIBITIONS / INTERIORS

SELECTED PROJECTS: MARTINO GAMPER

Riuscire a dare una definizione o un titolo a Martino Gamper è un’impresa impossibile e non proviamo nemmeno a mettergli un cappello da artista o designer perché non sarebbe solo riduttivo ma forviante. Meglio passare  dalla teoria della pratica, e allora proviamo a descriverlo attraverso i suoi lavori, attingendo dai diversi campi di interesse che Gamper travalica con disinvoltura.MARTINO_GAMPER_2

Lino Table 01: è un condensato di tratti riconducibili a Gamper, le linee e le forme, quelle geometrie nette esaltate dalle scelte cromatiche è uno dei progetti da vedere (e acquistare) da Nilufar Depot;

MARTINO_GAMPER_3Drum Kits for Nike: prendete il tessuto che Nike utilizza per realizzare le Flyknit e applicatelo su un set di tamburi, il risultato è il progetto presentato da Gamper durante l’ultima design week.

MARTINO_GAMPER_4Prada Window installation: ci provano in tanti ma lui ci è riuscito ed ha trasformato una vetrina (quella di Prada) in un’installazione talmente interessante da rubare la scena ai capi in vendita;

MARTINO_GAMPER_5The Marksman dining room: un classico pub inglese nel cuore di Londra totalmente rinnovato all’interno, con una sala superiore disegnata per modificare nella testa di chi la visita la classica immagine da pub, fatta di legno scuro e stanze retrò;

MARTINO_GAMPER_6100 chairs in 100 days: sedie collezionate e raccolte tra le strade di Londra e le case degli amici per poi essere  smontate e riassemblate mescolando le carte in tavola e creando oggetti nuovi. Sono 100 i pezzi realizzati mixando magari una sedia di Mendini e una da giardino e il tempo impiegato è proprio di 100 giorni.

Il filo conduttore c’è, è netto, ma ditemi se dare una definizione a Martino Gamper non è un’impresa impossibile.

credits: martinogamper.com, Nilufar

DESIGN

FABIEN CAPPELLO

Fabien Cappello, anno di nascita 1984, dopo una Laurea alla Universtity of Art and Design (ECAL) in Svizzera ed una specializzazione in Design Products al Royal College of Art di Londra con una tesi sviluppata seguendo gli insegnamenti di Martino Gamper e Jurgen Bey, fonda il suo omonimo studio di design nel 2010.

Cappello in ogni progetto si ispira alla quotidianità, non limitandosi ad un materiale o una tecnica ma spaziano senza mai precludersi l’apertura verso nuove sfide, sempre esaltando le risorse locali in un modo del tutto personale.

Tra le sue opere più recenti Bright Rais è una collezione di sei lampade realizzate in vetro e metallo forato, con ognuna delle caratteristiche proprie non solo estetiche ma funzionali: luce diversa, ombre e riflessi. FABIEN_CAPPELLO_2

credits: fabiencappello.com

food / INTERIORS / TRAVEL

THE MARKSMAN DINING ROOM

Un pub inglese ad oggi rinnovato e lontano dallo stereotipo dei mobili in mogano e i divani imbottiti, in una East London sempre più popolata di indirizzi interessanti come il “The Marksman Dining Room”. La dining room situata al piano superiore è una vera scoperta: progettata da Martino Gamper è un ambiente in evoluzione, con tavoli disegnati dallo stesso artista-designer e sedie personalizzate Ercol, come una scatola minimale dove la palla continua a rimbalzare tra un numero di elementi selezionati. Il cielo della dining room non è in alto, a soffitto, ma si lascia calpestare a pavimento, perché è proprio questo il protagonista dello spazio, la scelta progettuale brillante non solo nei colori.

ARCHITECTURE

FROM SHOW TO WINDOW

Cosa hanno in comune due progetti? Prospettive, linee, geometrie? In questo caso prima di tutto Prada e poi Milano. Le vetrine del brand per l prima volta sono allestite secondo il progetto di un collaboratore esterno, Martino Gamper, mentre per la passerella dell’ultima fashion week maschile Prada torna ad affidarsi ad un compagno di viaggi come è stato Koolhaas negli ultimi venticinque anni.

Un nome nuovo per l’azienda e uno che ha firmato passerelle e negozi di tutto il mondo, eppure quel filo conduttore sofisticato e leggero proprio del brand si sente, quasi si respira.

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Le vetrine progettate da Martino Gamper sono frutto di una sua lunga e complessa elaborazione del tema dell’angolo, ricorrente nel suo portfolio e legame naturale con la collezione protagonista di questa stagione.

L’idea è quella di giocare con la prospettiva e la geometria in un’installazione scultore magnetica, perché in fin dei conti la vetrina deve catturare l’attenzione catapultando al di là del vetro il prodotto, ancora prima di indossarlo.

La natura deostruita della collezione si sposa con le scelte di Gamper, dalle finiture ai contrasti, realizzando uno spazio nello spazio utilizzando pannelli impiallacciati in legno. Gli spazi sembrano più stretti e spingono a guardare oltre, ipnotizzati dall’effetto prospettico, fino al paesaggio tra montagne e foreste scelto per lo sfondo.

Le vetrine progettate da Martino Gamper sono frutto di una sua lunga e complessa elaborazione del tema dell’angolo

La valorizzazione degli abiti avviene attraverso l’uso del legno, semplice ma complesso nelle sue venature e nelle colorazioni sempre diverse in base all’essenza o semplicemente alla luce.

Inizialmente installate nei monomarca di Milano e Londra, le vetrine di Gamper arriveranno presto nei negozi Prada di tutto il modo.

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Per la settimana della moda maschile Prada torna ad affidare il progetto per l’allestimento della sfilata a Rem Koolhaas e in particolare ad AMO, il ramo di ricerca del suo studio.

Questo spazio si estende attraverso una serie di stanze, infilate una dopo l’altra, differenti per dimensioni e proporzioni. Questa progressione fornisce l’illusione di un Palazzo Infinito con stanze rivestite da (finto) marmo blu e nero e inserti in alluminio per favorire un senso di continuo movimento.

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Le diverse stanze si traducono in un’infilata di momenti, al contrario di quello che accade quando lo show si svolge in un unico grande ambiente in questo caso lo spettacolo si frammenta offrendo percezioni simili ma diverse al pubblico, diviso in piccoli gruppi.

La collezione esplora il mondo complicato delle relazioni tra uomo e donna, tra somiglianze e lontananze, con influenze asimmetriche, non lineari, proprio come nel progetto di Koolhaas.

volumi che cambiano gradualmente di dimensioni, i materiali e i passaggi scelti per i modelli generano una prospettiva astratta in grado di disorientare e avvicinare il pubblico alla collezione.

C’è della poesia, in definitiva, a cucire insieme una passerella, una vetrina ed una collezione.

prada-the-infinite-palace-milan-mens-fashion-week-02 prada-the-infinite-palace-milan-mens-fashion-week-6credits: Alberto Moncada

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