art / EXHIBITIONS

LUCID STEAD, CALIFORNIA

La California ed il suo deserto tornano ad essere la scenografia ideale per un’istallazione che ha portato gente anche dal Canada sulla High Desert California. Lucid Stead ha un solo protagonista e non è il suo progettista Phillip K Smith III ma la luce: quella riflessa, quella artificiale, quella programmata.

Questo intervento, tra l’artistico e l’architettonico, a Joshua Tree sembra un alieno appena arrivato da un altro pianeta con le sue luci, i colori che cambiano e la tecnologia quasi sconosciuta.

Lucid Stead con i suoi specchi riflette la sabbia del deserto di giorno, con i LED si illumina quando il sole scende ed è stato programmato con Arduino (scheda elettronica totalmente italiana).

L’opera si trasforma, sconvolgendo la quiete e seguendo il ritmo del deserto, quello del giorno e della notte, catturando lo sguardo come solo un miraggio riesce a fare.

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