ARCHITECTURE

LIVING ARCHITECTURE

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Edifici al limite della perfezione e case senza un filo di polvere: sono queste le immagine che si rincorrono tra le pagine delle riviste d’architettura.

Eppure tutte le opere sono ogni giorno teatro di scene domestiche, come qualsiasi altra casa, e ogni edificio viene usato e attraversato, sconsacrando quell’immobilità con cui spesso si immaginano le architetture dei grandi nomi.

L’architettura è viva e, se si distingue da un’opera d’arte proprio la sua percorribilità, non sarà poi così strano chiedere a chi ogni giorno in quelle case vive e lavora com’è trascorre il tempo passato al loro interno.

Arriva Living Architecure, una serie di film di Ila Bêka e Louise Lemoine, a ribaltare quel punto di vista quasi austero da cui si osserva l’architettura.

Protagoniste sono alcune architetture firmate dai nomi altisonanti del nostro secolo: Rem Koolhaas, Richard Meier, Frank Gehry, Renzo Piano, Herzog & De Meuron.

Architetture idealmente intoccabili nella loro rarefatta perfezione  aprono le porte o meglio ci lasciano guardare dal buco della serratura le scene che in quello spazio si susseguono, quando i flash dei fotografi si spengono e il taccuino del giornalista viene messo da parte.

Dopo il primo film “Koolhaas Houselife”, in cui il punto di osservazione di una villa realizzata dall’architetto a Bordeaux è quello della domestica, arrivano altri quattro film per guardare l’architettura con occhi diversi.

Dopo il Living Architectures Marathon, i due autori Ila Bêka e Louise Lemoine hanno realizzato una pubblicazione che include i cinque film e una documentazione approfondita per scoprire la realizzazione di un lavoro che ha stravolto il punto di osservazione ribadendo la natura di questi luoghi da vivere ogni giorno.

living-architectures.com

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