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BAUHAUS REVOLUTION

Parliamo di Bauhaus senza troppi riferimenti alla storia, perché la scuola di architettura e design ideata da Gropius nel 1919 continua ad ispirare tuttora creativi di ogni genere. In modo più o meno dichiarato, i progetti che oggi ricalcano le linee e le forme di una delle scuole di design più famose al mondo sono molti e ci fanno permettono di parlare  Bauhaus come una tendenza attuale.

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Il design del Bauhaus

Leyva è la libreria dalla struttura “a griglia” in tondino di ferro verniciato e saldato, disegnata da Giuseppe Viganò per Saba.

La silhouette snella e minimale, unita al design lineare ed essenziale, evoca un’idea di grande leggerezza, rendendola adatta ad ogni ambiente. Da parete o da terra, la libreria Leyva può essere inserita in soggiorni contemperanei o classici.

 

Rollingin, di Gio Tirotto per Mingrardo, è invece un carrello per servizio liquori, un progetto che fonde artigianalità e rimandi alle icone del Bauhaus. Le linee nette, i tubolari e le forme sono tutti elementi da connettere come in un puzzle, per ottenere la fusione di estetica e funzione.

 

DESIGN

STRING SYSTEM

La forza di un progetto è messa a dura prova da una variabile incontrollabile, una variabile che non può essere gestita o aggirata: il tempo. Quando un’idea, un concept e un progetto affrontano il tempo e rimangono forti e comunicativi vuol dire che il bersaglio è stato colpito proprio al centro. Uno degli esempi che più coglie questo concetto è il sistema String® pensato e realizzato nel 1949 dall’architetto svedese Nils Strinning.

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Un progetto esemplare per approccio e realizzazione, un esempio da tenere come riferimento: un sistema modulare semplice, iconico ed economico che fin dal suo lancio ha spopolato nelle case prima degli svedesi e poi in tutto il mondo. Una libreria leggera, sotto ogni punto di vista, che ben si colloca in ogni ambiente e ancora oggi detta legge in termini di trend e tecnica.

Un progetto esemplare per approccio e realizzazione, un esempio da tenere come riferimento

Siamo nel dopo guerra e la casa editrice Bonnier capisce che c’e’ un esigenza dal punto di vista dell’archiviazione dei libri, indice un concorso dove Nils mostra il suo progetto e nemmeno a farlo apposta vince il primo premio. rispetta tutti i requisiti imposti: semplice, resistente, trasportabile ed economico. Dopo più di 60anni le richieste sono cambiate poco, un motivo forse ci sarà.

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Credits: String®

lifestyle / TRAVEL

OPEN, NON SOLO LIBRI

Il settore dell’editoria è in crisi. Le persone acquistano meno libri, quotidiani e riviste, ma le stesse persone leggono più di prima: leggono in modi e luoghi nuovi. Immaginare un nuovo concetto di libreria più ampio, digitale e collaborativo è la risposta a questa crisi.

Così dice Giorgio Fipaldini ideatore e Amministratore Delegato di Open, la nuova libreria aperta a Milano in zona P.ta Romana da qualche mese.

Uno spazio unico nel suo genere, primo in Italia, con più di 1000 mq

dedicati alla contaminazione tra leggere, navigare, pensare, ideare e scoprire. Divani, poltrone e sgabelli fino ad un tavolo da 20 metri per scrivere e condividere idee; tre meeting room, varie zone di co-working, wifi libero ed un gourmet bar per fare da cornice ad un progetto ambizioso ma di sicuro nella giusta direzione.

OPEN è prima di tutto una libreria, con una selezione di libri decisamente ottima e ricercata, un luogo dove trovare il titolo che cercavi da tempo e anche quello appena uscito. Dove però regna il relax, e lo si capisce subito. Spazi e funzioni diverse che dialogano tra loro in modo ottimale creando ambienti accoglienti e unici arredati grazie alla collaborazione della azienda italiana di design Lago ed il progetto di UdA Architetti.

Tablet, e-reader, quotidiani da tutto il mondo, app, assistenza continua, ospitalità e cortesia per condire uno spazio che mancava sul panorama non solo milanese ma italiano.

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Come detto, contaminazione perché qui coesistono varie nature dai lettori ai professionisti che siedono nelle aree di co-working, fino al momento dell’aperitivo in cui ogni giorno è possibile incontrare e parlare con persone sempre diverse ed alla ricerca di nuovi progetti.

Un calendario ricco di programmi da workshop a laboratori fino a presentazioni ed incontri pensati per tutto il target variegato ed esigente di OPEN. Il corner food offerto da Ottimomassimo aderisce al progetto in modo impeccabile diventando sia risorsa per i clienti che punto focale nell’ottica di questo nuovo progetto.

A breve si aggiungerà una terrazza di 250 mq per usufruire anche di uno spazio esterno. Un luogo che merita una visita ma state attenti, una volta passati non potrete che voler tornare presto.

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Info: viale Monte Nero 6, Milano | www.openmilano.com

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DESIGN

TWIST ME

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Con il workshop “Lost and Found” organizzato da Vitra e CA flowers for slovakia, i progettisti sono stati chiamati a lavorare unendo pezzi del folklore sloveno con gli scarti dell’azienda svizzera.

Il risultato, per  i designer sloveni di Mejdstudio, è stato Twist me, una libreria che ai pezzi di scarto di Vitra unisce una pressa in legno, flessibile e modulabile in base ai libri contenuti.

Uno modulo statico con un contenuto dinamico: per stile, uso e funzionalità.

Il risultato più evidente che i ragazzi sloveni hanno raggiunto con Twist me è quello di aver realizzato una libreria con pezzi di scarto ed essere riusciti a usarli talmente bene da non farlo capire.

mejdstudio.com

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DESIGN

STOA KİTAP Bookshelf

STOA

 

Un ibrido ma pur sempre una libreria.

KİTAP bookshelf , come quasi tutti i progetti realizzati da STOA,  ha un protagonista ed è il legno, senza troppi fronzoli con la sua essenza in primo piano.

La libreria mantiene e inclina la sua funzione, con piani d’appoggio fissati su una solita base con ruote, per essere spostata con facilità.

stoaistambul.com

 

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