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CRITICAL THINKING

E’ come un colpo di fulmine, quando davanti ad un’immagine sembra che tutto sia al posto giusto, nel momento giusto.

Ci sono immagini con la capacità di stimolare un pensiero critico, di generare connessioni, di alimentare un nuovo punto di vista o far affiorare un ricordo, un po’ come quando si assaggia un piatto e nella testa ci sembra di tornare bambini, di riassaporare la pietanza più buona che la nonna preparava la domenica.

Poi ci sono le cose belle, quelle da guardare per accrescere la propria estetica, per riuscire a leggere la contemporaneità con dei riferimenti nella testa, che siano il risultato di una riflessione nata sommando i progetti di oggi e ieri.

Bottega Veneta in questo caso ci ha regalato un momento di vera bellezza, generando un pensiero critico attuale.

Non parliamo spesso di moda ma la osserviamo, come se fosse una nave vedetta da mandare in esplorazione per capire cosa accadrà, nel giro di pochi mesi, nel design.

La nostra chiave di lettura è la stessa di sempre: cercare un link che unisca vari puntini nel mondo del progetto, senza preoccuparsi di rispettare un genere, una categoria, rimanendo fedeli al nostro #allisdesign.

 

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | Diamond Chair by Harry Bertoia for Knoll

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | Gold Graph table by Xavier Lust

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | Multigenerational House by Gautschi Lenzin Schenker Architects

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | Dragee console by Eric Schmitt

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | Lounge Chair for Tendo by Oscar Niemeyer, 1978

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | Yellow by Guillermo Santomá

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | Old Jaffa House by Pitsou

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | U bench by Christopher Stuart

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | Switchback House by Edmonds + Lee Architects

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | Console 01 by Forest Giaconia

Bottega Veneta Pre-Fall 2019  | pinterest

Photo Credit: Vogue, pinterest, knoll,  Xavier Lust, Pitsou, Christopher Stuart.

DESIGN

HOW TO DISIGN AN ICON, TULIP CHAIR

Non è solo una sedia, non è solo uno dei pezzi più imitati di sempre, è una vera e propria icona. La Tulip Chair è un progetto di Eero Saarinen, il risultato di  cinque anni di indagini e modellini, tante prove per riuscire in un intento non da poco.

L’architetto e designer finlandese voleva infatti occuparsi del “brutto, confuso e inquieto mondo” che caratterizzava le sedie e i tavoli, disegnando una sedia che fosse bella in una stanza.

modernità e approccio purista

Caratterizzata dalla celebre forma a piedistallo, la Tulip disegnata da Saarinen è il risultato della collaborazione con il gruppo di Sviluppo Design di Knoll, azienda che ancora ad oggi produce questa sedia, nell’immaginario collettivo diventata uno degli esempi più conosciuti di “sedia di design”.

Dal ’53 al ’58 Saarinen arriva a definire il progetto per la collezione Tulip, dai modellini alla realtà la Tulip viene realizzata con una base circolare in alluminio laccato in materiale plastico e una scocca in fibra di vetro sagomata, non senza aver coinvolto amici e familiari nel testarla in casa dello stesso Saarinen a Bloomfield Hills.

Il risultato è davvero quello di una sedia bella come voleva Saarinen, emblema della modernità e di un approccio purista al progetto è tra gli esempi sempre attuali di qualità unita alla produzione industriale.

TULIP_CHAIR_KNOLL_SAARINEN_4credits: knoll.com

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