DESIGN / featured / interviews

5 OGGETTI DI METTE HAY

Vi raccontiamo Mette Hay, attraverso la sua selezione di cinque oggetti, senza limiti di genere, funzione e forma, perché su simple flair all is design.

Matte Hay ha fondato il brand omonimo con il marito Rolf nel 2002, diventando in pochi anni un brand iconico e portavoce di uno stile definito, con radici profonde nel design storico e un’immagine fresca, contemporanea.

Amiamo Hay per la capacità di tradurre in oggetti il lifestyle contemporaneo, lifestyle che abbiamo fatto nostro nel corso degli anni. La collaborazione per il lancio in Italia della collezione Kitchen Market ha già raccontato e sancito definitivamente questa vicinanza tra simple flair e il brand.

Siamo appena tornati da Copenhagen con la testa ancora piena di riferimenti ma a Milano abbiamo trovato ad accoglierci il primo Hay store in Italia, all’interno di Design Republic in Corso di Porta Ticinese 3, da sempre un punto di riferimento per il design nordico. Non poteva esserci novità migliore da raccontare dopo un viaggio in Danimarca.

Dalla Danimarca all’Italia, da Copenhagen a Milano, da Hay a Design Republic, per scoprire i 5 oggetti scelti da Mette e i suoi perché.

5 oggetti di Mette Hay

1 • Botanical Family. For me, an abundance of plants is one of the most important decorating elements for any space. We worked on this collection for a long time, experimenting with different materials to get a nice variety of textures and colors. I love how these pots add some freshness and life into a room, and they are perfect for mixing and matching.

2 • Jessica Hans Mug and Vase. Jessica Hans is someone I stumbled upon by accident, on Instagram, and we made an agreement to work together even though we had never met! Her work is extremely original, and everyone has an immediate and visceral reaction to her work. I personally drink my coffee every morning out of her mug, and it just feels so fun and positive with its bright colors and organic shape and textures.

3 • Panier. I had been looking for a bread-basket as perfect as the red baguette baskets you find all over Paris for a long time, so this collaboration with French designer Inga Sempe was a perfect solution to my problem. Her design was inspired by crumbs, which I think is really fun, and they come in a range of colors and sizes with quirky cutouts unique to each model.

4  • Coffee pot. I have a special feeling about working with Sowden, because one of my own first design objects was a calculator he designed for Alessi, given to me as a present from my father. Working with such a skilled and intelligent designer as George, you get more than what you see in the first glimpse of the product: this pot has a very complex brewing system that he invented, and it makes a really nice cup of coffee. This pot has been my favorite gift item throughout since its launch, because for me it is definitely what Hay represents: beautiful, functional, long-lasting design.

5  • Tool box by Shane Schenck. Shane is the external designer with whom I have collaborated on the most products, by far. He is one of my favorite designers, and I feel this tool box is one of his very best products. It’s super functional – great both for the office and in creative spaces – but it also suits the way a modern family lives, in a world where paper and drawing pens are often all over the dining table. Keeping that reality in mind, the toolbox helps us inject a little bit of order into our everyday mess.

Photo Credit: HAY

DESIGN / featured / INTERIORS

Fight against the ugliness

C’è sempre una scintilla che dà vita ad un pensiero e questa volta sono state le parole di Massimo Vignelli lette negli stessi giorni in cui sfilava a Parigi la collezione Primavera Estate di Valentino. Sembra difficile pensare ad una connessione tra Vignelli e l’ultima sfilata di Valentino e, in fondo, si tratta di una sensazione personale, di istinto.

Allora ecco qui il nostro classico collegamento tra moda, design e architettura anche se questa volta apriamo la carrellata di immagini con due citazioni di Massimo Vignelli che sembrano descrivere questa sensazione personale meglio di un mio pensiero.

Non raccontiamo forme e tendenze, collezioni e sfilate, parliamo di design in grado di toccare testa e stomaco.

“Il buon design è visivamente potente, intellettualmente elegante e, soprattutto, senza tempo.” M. Vignelli

“The life of a designer is a life of fight: fight against the ugliness.”  M. Vignelli

Valentino Primavera Estate 2019  | cm house, element architecten

Valentino Primavera Estate 2019  | Heart Chair, Verner Panton

Valentino Primavera Estate 2019 | Pinterest

Valentino Primavera Estate 2019  | Casa Kwantes, MVRDV

Valentino Primavera Estate 2019 | House Morran,Johannes Norlander Arkitektur

 

 

 

Photo Credit: Vogue, Pinterest, Vitra, ArchDaily, MVRDV, 

apartment / DESIGN / food / lifestyle

HAY – Kitchen Market

Vi raccontiamo il lancio a Milano, da Design Republic, della collezione Hay Kitchen Market  e cosa abbiamo fatto per farvi scoprire, giorno dopo giorno e foto dopo foto, ogni pezzo di questa collezione entrata in casa nostra e destinata a diventare parte della quotidianità.

Essenziale e squisitamente contemporanea, la collezione HAY Kitchen Market è quello che cerchiamo prima di tutto per noi, per la nostra casa,  da raccontare poi attraverso simple flair.

Questa nuova collaborazione racconta molto di noi, del nostro vivere quotidiano, della nostra estetica.

Ogni prodotto attinge a degli archetipi della cucina, di quelli che si trovano nei cassetti delle nonne come in quelli degli amanti del buon design: il design che non sente il passare del tempo, che funziona e ha delle radici profonde.

HAY ha attinto e reinventato pezzi della tradizione da Paesi diversi, dal Giappone all’Italia, per fondere elementi diversi in un’unica collezione che include piatti, bicchieri, stoviglie, tessili, posate e ogni altro elemento che troviamo nelle cucine.

Una collezione che trasforma l’ordinario in straordinario

Una collezione che trasforma l’ordinario in straordinario e di cui stiamo curando il lancio in Italia da Design Republic, nel suo secondo store milanese in Piazza Tricolore 2, a pochi passi dal simple flair apartment.

La Hay Kitchen Collection è entrata nel simple flair apartment e ha portato non solo colore ma anche quella bella sensazione di “casa” fatta di ricordi, di coppe da gelato e zuccheriere.

 

Abbiamo abbracciato questo progetto e lo abbiamo fatto:

  1. scattando le immagini che vedete all’interno del simple flair apartment, la nostra casa
  2. presentando in anteprima la collezione seduti intorno ad un tavolo, per condividere con un gruppo di amici ogni singolo pezzo e soprattutto usarlo tra un antipasto e un dolce;
  3. ultimo ma non ultimo, con un evento di lancio da Design Republic.

 

1 – HAY Kitchen Market Collection

our shooting inside simple flair APARTMENT

2 – Our private lunch x HAY and Design Republic at simple flair APARTMENT

with: Francesco Mandelli, Lidia Forlivesi, Luisa Bertoldo, Marco Mornata, Michele Lupi, Olimpia Zagnoli e Ottavio Missoni.

 

 

3 – Evento nel nuovo Design Republic Store

evento di lancio del progetto all’interno del nuovo Design Republic con un allestimento curato da Studio Modulo per raccontare la collezione HAY KITCHEN MARKET


Photo Credit: Claudia Zalla + ODDProduzioni + Daniele Fragale

ARCHITECTURE / INTERIORS / TRAVEL

LA GUESTHOUSE CHE VORREMMO

Una guesthouse progettata dallo Studio ORA, quello che può sembrare un inno al minimalismo è in realtà un percorso fatto di materiali caldi e artigianalità.

La tendenza, come abbiamo visto per l’ultimo progetto di Note Design Studio, è quella di rintracciare i segni del passato e utilizzarli come matrice per il progetto di ristrutturazione. Lo studio ORA per questa guesthouse minimalista a Mikulov, in Repubblica Ceca, ha scelto di farsi sorprendere dal preesistente edificio del XVI e riportare alla luce l’architettura sepolta da anni di restauri poco attenti alla conservazione.

Cinque stanze per cinque colori.

L’interno, distribuito su tre piani, è volutamente ascetico e comprende una cantina, una sala degustazione e 5 camere con soffitti a volta.

Una tavolozza di materiali include il legno e l’acciaio declinata all’interno dello spazio e per  gli arredi progettati dallo studio ORA e realizzati da artigiani locali.

Questa guesthouse con le sue cinque stanze che prendono il proprio nome dal colore dai pavimenti, è un ritiro dove la mancanza di fronzoli è il risultato di un progetto che ricalca le origini umili dell’edifico, esaltato dalle opere delle maestranze artigiane locali.

Photo Credit: Mario Rossi

INTERIORS

TANTI INDIZI FANNO UN PROGETTO

Siamo a Stoccolma e qui, all’interno di un edificio del XIX Secolo, per anni questo spazio ricco di ornamenti e dettagli di pregio è stato utilizzato come ufficio.

Cambiano i proprietari e come accade spesso anche le esigenze: l’idea è quella di trasformare questo spazio in abitazione e del progetto si occupa Note Design Studio.

In questo ufficio mancavano una cucina e i servizi, senza contare che le finiture di pregio dell’edificio storico erano state coperte per ottenere pareti bianche l’illuminazione era stata affidata a moderne lampade da ufficio.

Con l’intervento di Note Design Studio e l’inizio dei lavori emergono all’interno dell’appartamento alcune finiture originarie, vernici dai colori caldi come il giallo senape ed è a partire da questi indizi che viene immaginato il nuovo spazio.

Un progetto per tornare alle origini.

Il progetto di ristrutturazione si basa proprio su queste tracce trovate all’interno dell’appartamento, fino ad ottenere una tavolozza di otto colori utilizzati in tutto l’ambiente, declinati per arredi e partizioni interne, associati al legno e alla ceramica.

Il risultato è un’abitazione contemporanea, ispirata allo splendore dell’edificio del XIX secolo, ricca di scelte progettuali che attingono dal linguaggio espressivo tipico di Note Design Studio e declinate sulle richieste del cliente e della sua famiglia.

Photo Credit: Note Design Studio

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