DESIGN

NOMADIC LIFE

Nomadic Life è una collezione di oggetti facilmente trasportabili da un posto all’altro, ispirati alla culturagiapponese e alle sue lavorazioni artigianali.

Questo progetto di Gerardo Osio respira attraverso la tradizione ma è fortemente contemporaneo: si rivolge a chi si trova spesso a cambiare indirizzo, a spostarsi per lavoro, a possedere sempre meno e condividere sempre di più.

Nomadic Life non è solo di una collezione di oggetti ma una fedele interpretazione della realtà, delle esigenze legate ai modi di vivere contemporanei.

 

 

Dedicato ad uno stile di vita nomade

Ogni prodotto è realizzato con materiali naturali come legno e pelle, in collaborazione con sei differenti botteghe artigiane giapponesi, da Kyoto a Okayama. Tra gli oggetti inclusi nella collezione Nomadic Life troviamo una scatola in legno, un tradizionale tatami, un cuscino, stoviglie in rame e altri pezzi per completare un kit da vita nomade.

Gerardo Osio con questa collezione si ispira chiaramente alla cultura giapponese, in particolare a due tra le religioni più popolari come Buddismo e Scintoismo, con una dedica ad uno stile di vita nomade, semplice, che necessita di poche cose per sentirsi ovunque a casa.

 

Photo Credit: Gerardo Osio

DESIGN

NEWS FORM ARITA

Arita è prima di tutto una città idilliaca circondata da montagne e alberi in Giappone, poi è anche uno dei luoghi dove la porcellana è una sorta di religione. Cosa è cambiato quest’anno? In una località dove la realizzazione di ceramiche era legata alla tradizione con il brand 2016/ il cambiamento è stato epocale.

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16 designer interpretano la tradizione

La linea di prodotti presentata alla design week di Milano è infatti realizzata in collaborazione con 16 designer internazionali che hanno firmato altrettante collezioni: una rilettura in chiave contemporanea della tradizione, per valorizzare gli artigiani del luogo.

Non è solo una nuova collezione ma è un passo epocale per Arita, un cambiamento nell’approccio alla realizzazione di oggetti in ceramica che valorizza i quattrocento anni di eredità coinvolgendo giovani designer come Tomas Alonso e Pauline Deltour.

La collezione 2016/ è disponibile da meno di un mese e distribuita in tutto il mondo.

DESIGN / FASHION

CIRCLE, TRIANGLE, SQUARE

Una collezione di accessori semplici, forme pure di ispirazione grafica realizzate in un solo materiale, la pelle, ed ogni pezzo svela grazie alla sua forma anche la funzione:

Circle è il portamonete, Triangle è un portachiavi e Square è un portafogli.

id_inc_2Indovinate? Lo Studio Id Inc è giapponese e i suoi fondatori, formati alla corte di Nendo, hanno dato vita ad uno studio multidisciplinare che si occupa di prodotto ma anche architettura e grafica.

Semplice, essenziale, senza fronzoli ma con un’accurato studio delle forme e la scelta di utilizzare materiali di pregio per ogni pezzo di questa collezione.

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credits: id-inc.jp

ARCHITECTURE / EXHIBITIONS / photography

JAPAN, ARCHIPELAGO OF THE HOUSE

Le case giapponesi sono spesso associate all’immagine eterea di edifici bianchi, scanditi da spazi ridotti e molto lineari ma il mercato delle case in Giappone è molto diverso da quello occidentale.

Interamente dedicata alle abitazioni in Giappone è la mostra curata da Vernique Hours, Fabien Mauduit, Manuel Tardits e Jérémie Souteyrat  all’interno del centro espositivo Looiersgracht 60 di Amsterdam con il titolo “Japan, Archipelago of the House”.

Fino al 10 luglio è possibile visitare la mostra ed esplorare il contesto pratico, sociale e culturale delle case giapponesi e rispondere alle domande che da sempre affascinano il resto del mondo: cosa sappiamo davvero di queste abitazioni? Come sono? Chi le abita?

La mostra si divide in tre sezioni:

1- “Yesterday’s houses” con abitazioni celebri realizzate dal 1933 al 1984, firmate da calibri dell’architettura come Tadao Ando e Toyo Ito;

2- “Tokyo houses”: un documentario fotografico curato da Jérémie Souteyrat con una galleria di ritratti di abitazioni;

3- “Today’s houses”:  venti case studio realizzate dal 1993 al 2003 da una serie di Studi di Architettura come Atelier Bow Wow w Mikan.

In totale settanta case per entrare nell’ambiente domestico di un popolo affascinante come quello giapponese, attraverso una mostra ispirata al mimimalismo tipico di questa architettura e con la scelta consapevole di selezionare solo progetti firmati da architetti Made in Japan.

Japan, Archipelago of the House | 23 June – 10 July 2016 | Looiersgracht 60, Amsterdam.japan-archipelago-of-the-house_5

Credits: Jérémie Souteyrat

ARCHITECTURE

CAVE HOUSE

La purezza del bianco irrompe a Kanazawa prendendo posto come un volume impenetrabile che scruta il cielo aspettando la neve. La White Cave House è proprio questo, un corpo puro e completamente isolato da tutto l’abitato circostante, nessuna apertura verso le infrastrutture ma uno sguardo aperto verso il cielo, dove la luce irrompe definendo spazi e superfici riflettenti.CAVE_HOUSE_2

Con questo progetto Takuro Yamamoto interpreta il concetto di scatola chiusa pensandola come una grotta (da qui il nome “cave”) con uno sviluppo a L che ripiega verso se stesso, creando un percorso spaziale all’interno della casa e concludendosi nella corte interna. La corte come un taglio netto nel centro del volume rappresenta il vuoto ideale dove regna la pace e la natura cresce perfetta.

Gli interni, caratterizzati dal minimalismo giapponese, circondano il vuoto con pareti vetrate e ampie terrazze al piano superiore. Tre camere con servizi articolano la zona notte predominata dalla continuità del bianco e da arredi essenziali in legno naturale.

Nella White Cave tutto è superfluo tranne gli elementi naturali, che catturati in una scatola, sono protetti gelosamente al suo interno convivendo nella quotidianità.

credits: Takuro Yamamoto

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