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CEMENT ECLIPSES

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Un progetto di street art a cura dell’artista spagnolo Isaac Cordal fondato su di una profonda riflessione sulle nostre città, ormai troppo cementificate.

Isaac ha creato dei piccoli omini alti circa una ventina di centimetri e li ha ambientanti i luoghi/non luoghi di una città tipo enfatizzando la tristezza e l’annullamento che si ha in certe zone dove anche il cambio di scala reale tra uomo e omino di cemento non viene percepito perché surclassato dalla desolazione.

Scelte architettoniche infelici, anfratti urbani vuoti nello spirito dove i piccoli ometti calvi, grigi, in giacca e cravatta sono impotenti e arresi alla violenza dell’intorno che li circonda. Una metafora purtroppo molto spesso azzeccata.

Un modo per riflettere sull’importanza di certi luoghi, sull’architettura e sui rapporti interpersonali sempre più spesso declassati e sottovalutati. Esattamente l’altra faccia della medaglia del pensiero di Foster Huntington che come abbiamo visto ha voluto in un certo modo sottolineare parte di questi concetti abbandonando però il cemento.

Le immagini rendono al meglio tutti questi concetti.

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