INTERIORS / TRAVEL

TETSUJIN RESTAURANT IN MELBOURNE

Nel panorama dei locali è ormai imprescindibile studiare un progetto d’interni che sia totalmente in linea con il mood che si vuole trasmettere, dal piatto alla grafica niente può essere lasciato al caso.

Un esempio concreto è quello del ristorante giapponese “Tetsujin” dove l’apporto dello studio Architects EAT è stato fondamentale: gli interni riflettono la cultura giapponese attraverso uno stile unico, proprio solo di questo indirizzo nel cuore di Melbourne.

Oggetti destrutturati, dai treni ai robot, sono alla base del concept progettuale con una forte impronta grafica unita ad un mix di materiali per riflettere il caos ordinato che i progettisti volevano fin dal principio trasferire all’interno dello spazio.

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credits: Derek Swalwell, Architects Eat, 

INTERIORS / TRAVEL

CASA HELSINKI IN CORDOBA

Casa Helsinki è il risultato di un progetto ambizioso di Diego Sanchez, proprietario di un appartamento nel centro storico di Cordoba diventato punto di riferimento per viaggiatori da tutto il mondo.

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Gli interni raccontano una parte della sua storia personale, da studente di architettura e design a progettista in prima persona per gli spazi della sua guest house ha attinto ispirazioni dal minimalismo e dall’eleganza del design nordico.

Lo spazio è flessibile, si adatta alle esigenze degli ospiti e alle attività quotidiane, come uno sfondo dove convivono la condivisione dello spazio e la necessità di privacy.

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Il largo impiego del legno e di arredi vintage rendono l’ambiente caldo, il posto ideale dove ritagliare un momento di relax durante la permanenza a Cordoba.

credits: casahelsinki.com

INTERIORS / TRAVEL

THE ROW STORE FEELS LIKE HOME

Il flagship store di Los Angeles del brand The Row incarna l’essenza delle moderne tendenze di design.

La struttura a ferro di cavallo riflette il gusto del brand così come lo stile minimal degli interni, dove la predominanza del bianco e la forte attenzione al dettaglio lo rendono più simile a un casa che a un negozio.

È però il cortile interno ad essere la vera meraviglia di questo progetto: oltre le porte scorrevoli di vetro, il cortile interno ospita una magnifica piscina rettangolare.

Questo negozio che aspira ad essere una casa non può che incantare.

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credits: Dominique Vorillon, the Row

INTERIORS

FALA APARTMENT IN LISBON

Un appartamento a Lisbona dove le proprietà precedenti avevano lasciato tracce ben visibili, con sovrapposizioni di layout distributivo e la totale frammentazione dello spazio, è stato totalmente rivoluzionato con l’intervento dello studio di progettazione Fala Atelier.

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Le divisioni in stanze vengono eliminate a favore di uno spazio fluido, dove diventa centrale una singola parete curva e la scelta dei materiali per sottolineare le diverse funzioni all’interno dell’appartemento.

Seguendo le indicazioni della committenza, come conservare i soffitti in gesso e rialzare il piano di calpestio, i progettisti hanno riequilibrato gli spazi con un volume interno caratterizzante ed una distinzione netta tra zona giorno e zona notte.

La definizione di cucina, sala da pranzo e salotto non avviene attraverso setti murari ma basta osservare le variazione del pavimento con la migrazione dalle piastrelle al legno senza dimenticare il cemento per capire il metodo progettuale.

Il progetto realizzato da Fala Atelier è il risultato dell’incontro tra il bianco etereo delle pareti, le geometrie razionali e i materiali declinati dal più caldo al più freddo.

credits: falaatelier.com

INTERIORS

DAUPHINE APARTMENT IN PARIS

Entrare all’interno dell’appartamento Dauphine è come ritrovarsi in un turbine di spunti progettuali: a primo impatto il progetto appare minimale, con il vuoto utilizzato per riempire gli spazi, ma un occhio più attento non può non notare la rimarcata creatività nel rispondere ad esigenze concrete con proposte inusuali.

E’ un percorso dall’ingresso fino alla ricerca dei singoli arredi, fondamentali per un progetto dove non si ricorre alla confusione per nascondere il progetto: qui tutto è chiaro e immediato.

Lo studio RMGB ha realizzato un pied-à-terre di 50mq a Parigi, utilizzando in ogni scelta funzionale ed estetica lo stesso codice progettuale, con un risultato finale di sicuro effetto.

L’ingresso è concepito come un filtro neutro tra l’esterno e l’interno, un percorso per arrivare all’ambiante principale disegnato per ottenere uno spazio fluido dove le divisioni interne non sono nette ma soltanto suggerite.

Ad imporsi nell’ambiente principale il salotto con i volumi rossi dei divani e la superficie bianca in corian della cucina, un ampio spazio di lavoro dove notare oltre al minimalismo assoluto, i ripiani in materiali diversi, affiancati ognuno con una funzione: la spugna per i piatti bagnati, il marmo come tagliere e il sughero per i contenitori ancora caldi. In questo modo gli aspetti funzionali della cucina, come i fornelli, si mimetizzano tra quelli decorativi come i piani in materiali eterogenei.

Oltre al corona e al cemento l’appartamento Dauphine è scaldato dalla presenza del legno, per i volumi del salotto, nella camera da letto e nel bagno ispirato ai parrucchieri d’un tempo con i suoi vani portaoggetti.

Ultimo elemento funzionale è il pannello divisorio da aprire e chiudere elettronicamente per adattare lo spazio alle diverse esigenze, nei giorni dedicati alla privacy e quelli più adatti ad uno spazio totalmente open.

credits: www.rmgb.fr

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