INTERIORS

FALA APARTMENT IN LISBON

Un appartamento a Lisbona dove le proprietà precedenti avevano lasciato tracce ben visibili, con sovrapposizioni di layout distributivo e la totale frammentazione dello spazio, è stato totalmente rivoluzionato con l’intervento dello studio di progettazione Fala Atelier.

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Le divisioni in stanze vengono eliminate a favore di uno spazio fluido, dove diventa centrale una singola parete curva e la scelta dei materiali per sottolineare le diverse funzioni all’interno dell’appartemento.

Seguendo le indicazioni della committenza, come conservare i soffitti in gesso e rialzare il piano di calpestio, i progettisti hanno riequilibrato gli spazi con un volume interno caratterizzante ed una distinzione netta tra zona giorno e zona notte.

La definizione di cucina, sala da pranzo e salotto non avviene attraverso setti murari ma basta osservare le variazione del pavimento con la migrazione dalle piastrelle al legno senza dimenticare il cemento per capire il metodo progettuale.

Il progetto realizzato da Fala Atelier è il risultato dell’incontro tra il bianco etereo delle pareti, le geometrie razionali e i materiali declinati dal più caldo al più freddo.

credits: falaatelier.com

INTERIORS / interviews

TOKI: EVERYDAY YOUR SUNDAY FEELING

Ad Amsterdam nel pacifico e suggestivo quartiere di Jordaan si trova Toki, un nuovo locale il cui scopo è quello di regalare a tutti un po’ di quella tranquillità di cui solitamente godiamo solo la domenica. E il proprietario Jeff Flink, spiegandoci che per realizzare la sua missione il design è importante tanto quanto il cibo, ha irrimediabilmente conquistato il nostro cuore.

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«L’idea alla base di Toki era essenzialmente quella di creare un luogo “dove passare il tempo”» ci ha spiegato lui. «Mi piace questa definizione, perché per me un posto dove passare il tempo significa un posto dove è piacevole andare per la sua atmosfera. Questa sensazione –  la “Sunday feeling” – è la chiave che mi ha permesso di creare questo locale. Toki è la mia personale creazione/interpretazione/esperienza del “Sunday feeling”. Volevo offrire uno spazio dove le persone potevano staccare la spina e rallentare, and solo per un breve istante della loro giornata».

«Tradotto nella pratica, il mio principale obiettivo era la qualità: alto livello nella selezione dei prodotti, ma anche nell’elaborazione degli interni di Toki»

.E questo concept innovativo si riflette sulle scelte progettuali del Toki portando a risultati impressionanti: in 90mq convivono armoniosamente i toni caldi del bambù con quelli il bianco e il blu, creando una piacevole atmosfera intima e fresca allo stesso tempo. Atmosfera tutt’altro che improvvisata, bensì frutto dell’unione di diverse tradizioni e di un’idea ben precisa.

«Ho passato molto tempo a pensare a come usare lo spazio» ha voluto precisare Jeff. «L’esperienza giapponese e quella scandinava al riguardo sono fondamentali, perché sono mantengono sempre un equilibrio unico fra ampiezza degli spazi e familiarità dell’ambiente. Nel locale, volevo creare zone diverse dove sedersi. Mi è sempre trascorrere il tempo al bar, quindi volevo essere sicuro di creare un luogo che fosse invitante e alla mano per tutti. E sulla base di questo ho scelto anche il divano e il grande tavolo»

«In base a come sta andando la giornata e/o all’umore, volevo che il Toki offrisse alle persone l’ambiente più adatto per sedersi e rilassarsi»

«Il mio intento era quello di coniugare nell’interior di Toki uno stile pulito con dettagli più scherzosi e colorati e mi sono innamorato del piano di marmo di Max Lamb proprio per questo. Anche il divano di Stephen Kenn è meraviglioso secondo me, perché unisce lo stile industriale a un concetto di design più moderno e lineare. Ed è incredibilmente comodo!»

Nelle scelte progettuali, Jeff si è potuto inoltre avvalere di una collaborazione importante. «In generale, i ragazzi dello studio OS ∆ OOS hanno fatto un lavoro magnifico, progettando un qualcosa di così bello dal punto di vista estetico ma anche da quello funzionale. La Mono-Light, ad esempio, è composta da strisce di LED con connettori di schiuma di silicone che possono essere piegati per terra o sospesi al soffitto, creando una gran varietà di forme. Inoltre, nello spazio ho inserito dei pezzi di arredamento per l’esterno e mi sarebbe piaciuto farlo ancora di più. Mi affascina l’idea di avere un’atmosfera a metà fra indoor e outdoor»

«Anche i piccoli dettagli sono molto importanti per me perché sono convinto che diano un contributo significativo al risultato finale: è bello, dentro a Toki, poter sentire il profumo di candele profumate, dei fiori e guardare i cucchiaini da tè e la nostra selezione di riviste e giornali».

Il Toki quindi sembra essere destinato a diventare uno di quegli indirizzi imperdibili di Amsterdam, non solo per l’alta qualità dei suoi prodotti ma anche perché corrisponde a una visione contemporanea di locale come spazio vivibile.

«Sta tutto nel creare per tutti una comfortable vibe» ha detto Jeff. «Può essere o meno il proprio stile ma l’energia deve comunque essere percepita positivamente, come qualcosa di unitario, da tutte le persone che arrivano al Toki».

E noi, che l’abbiamo percepita, ne siamo rimasti affascinati.

credits: tokiho.amsterdam

INTERIORS / TRAVEL

BASE MILANO: A PLACE FOR CULTURAL PROGRESS

Apre i battenti BASE Milano, un co-working space che restituisce alla città uno spazio storico – quello dell’ex Ansaldo – per renderlo un polo culturale ad alto tasso di innovazione. Grazie ad un intervento radicale il grande fascino architettonico dei 6000mq delle ex acciaierie hanno trovato una nuova vita, diventando una vera e propria casabase per i talenti e le imprese nel campo dell’arte, della cultura e della creatività.

E la vocazione di BASE di ospitare molteplici scenari e diventare il palinsesto dove si muovono persone, attività e processi si è riflessa sul concept alla base della trasformazione dei suoi spazi.

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Ad occuparsi di questo imponente progetto sono stati gli architetti Giancarlo Floridi e Angelo Lunati di Onsitestudio e il loro progetto ha davvero riqualificato in maniera significativa l’edificio esistente, creando un senso di continuità fra elementi nuovi e preesistenti senza però alterare la qualità degli spazi esistenti.

«L’intervento è stato in “levare”, a togliere anziché aggiungere: attraverso un lavoro di sottrazione delicato, accurato e non eclatante, ha ridotto gli elementi tecnici e impiantistici, le interferenze visive o spaziali, le barriere, per permettere la lettura più chiara possibile della dimensione e del carattere degli spazi e, con loro, delle attività diverse che simultaneamente vi si svolgeranno»ci ha spiegato l’architetto Floridi.

«Il focus dell’intervento si concentra nella relazione tra le grandi aule ex-industriali e una serie di elementi e volumi di varie dimensioni che contengono i servizi».

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Anche la scelta dei materiali utilizzati ha voluto omaggiare la funzione che BASE Milano aspira ad avere.

«Si è utilizzato un catalogo limitato di materiali al fine di ottenere in questo modo uno sfondo quasi sfocato sul quale potessero spiccare protagoniste le installazioni, le micro-architetture, gli eventi culturali, ma soprattutto le persone» ha continuato. «Gli elementi aggiunti all’esistente sono immediatamente leggibili per la loro natura differente in relazione ai grandi spazi bianchi e ai pavimenti mantenuti nel loro carattere di originalità, ancora segnati dalle tracce delle attività precedenti»

E questa sera alle 19.00 alla serata d’inaugurazione di BASE Milano, potrete ammirarli anche voi.

credits: Jacopo Benassi

FASHION / INTERIORS

SPAZIO SUNNEI, by STUDIO MODULO

Il duo italiano che ha fondato il marchio Sunnei apre il suo primo spazio, shop e studio a Milano in via Vincenzo Vela 8 ed inaugura stasera, mercoledì 9 Dicembre dalle 18 alle 21.

Il progetto è stato curato da Studio Modulo che ha declinato le esigenze dei fondatori Simone Rizzo e Loris Messina per ottenere sia uno shop che uno studio, progettando spazi e arredi su misura. Superfici ruvide e lisce, legno laccato e specchi ma anche cemento e vetroresina; con scelte cromatiche che amplificano lo spazio e diventano cassa di risonanza per i capi.

Legno laccato e specchi ma anche cemento e vetroresina


Su due livelli fronte strada
, i contrasti e le scelte dei materiali generano i dettagli che fanno da sfondo ai prodotti del brand ma anche ad uno speciale corner editoriale in collaborazione con The Art Markets e Bjork Florence. Situato vicino allo storico “Bar Basso” merita una visita anche per il set di quattro sedie n.66 originali di Alvar Aalto.

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ph credit: Sunnei

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