DESIGN

IL LIVING, IN UNA CASA DA VIVERE

Non solo un nome ma una storia fatta di aneddoti, presentazioni e sorprese. Pianca è un’azienda e muoversi all’interno del suo mondo è il racconto di una storia contemporanea senza tempo. Nessun gioco di parole, solo quello che alla fine del racconto si annota sul taccuino per ricordarsi con poche semplici parole

una storia di famiglia diventata uno degli esempi del design Made in Italy più lungimiranti.

Potremmo raccontare la storia di una famiglia di imprenditori da due generazioni o quella di una realtà industriale dai numeri straordinari ma questa volta non sembra essere necessario perché la qualità è visibile in ogni prodotto, in ogni scelta di contenuto e stilistica.

PIANCA_2Bellezza applicata alla funzionalità, affidata al lavoro del Design Team Pianca costantemente alla ricerca delle risposte esatte formulate dalle moderne esigenze del vivere senza mai piegarsi alle mode passeggere, veloci il tempo di una stagione.

L’ossessione per l’eccellenza nei materiali e nelle lavorazioni riescono a convivere con il coraggio di rinnovarsi affiancando alla solida tradizione dell’ebanisteria veneta le idee di giovani talenti senza dover ricorrere ai grandi nomi per ottenere grandi risultati.

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Estetica, tecnica e design democratico, progettato e realizzato per entrare nella vita delle persone e migliorarla con sistemi d’arredo logici ed eleganti ad un prezzo competitivo.

Uno stile versatile, adatto a spazi privati o commerciali, in armonia con città moderne e borghi

e non c’è da stupirsi se questi arredi diventano icone del design, protagonisti in ogni pagina di rivista o pubblicazione.

Una realtà industriale italiana dal gusto elegante e sobrio, con solide radici nel Saper fare artigiano e un presente che coniuga qualità e ricerca, realizzando per la prima volta una produzione in grado di tradurre nella pratica arredi in grado di interpretare il nuovo concetto di living, in una casa da vivere.

Se l’offerta spazia da tavoli a sedie, letti e armadi, senza tralasciare nessun complemento d’arredo, mettiamo a fuoco proprio questa rinnovata storia del vivere quotidiano, nel living, idealmente seduti su uno dei divani Pianca.

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Boston è un modello raffinato, un divano dai dettagli tradizionali dalla qualità artigianale con una produzione industriale;

PIANCA_CHARMECharme è accogliente per le sue morbide rotondità e per la doppia profondità di seduta;

PIANCA_VOLOVolo si appoggia su gambe sottili con linee slanciate e stretti braccioli che diventano schienale;

PIANCA_FAMILYFamily prende forma grazie ai moduli sostenuti da stabili basamenti e diventa letto per accogliere ogni ospite improvviso;

PIANCA_TIMETime è il momento del relax ma è anche il design senza tempo di una struttura sospesa e di una comoda seduta tra braccioli inclinati;

PIANCA_DELANODelano con i due livelli dello schienale disegna lo spazio e con gli ampi cuscini accoglie ogni volta con il comfort della prima volta;

PIANCA_INSIEMEInsieme è il divano in moduli componibili con elementi indipendenti, con uno stile netto ed essenziale;

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Una bella storia che premia la coerenza, la qualità, il Made in Italy.

pianca.com

ARCHITECTURE / INTERIORS / TRAVEL

FARMSHOP MARIN

Basterebbe sapere della vicinanza alla baia per prenotare un tavolo ma anche fare un passo all’interno del Farmshop Marin non sarà una delusione. La California si respira all’esterno ma anche all’interno del locale, con un ambiente sofisticato e rilassato tipico del luogo.

Alcuni elementi contribuiscono a creare l’atmosfera: delineano lo spazio in modo naturale un camino acceso nella sala, le ampie aperture, la luce riflessa sulle superfici lucide e un salotto accogliente a disposizione dei clienti.

La sala principale con pianta ad L è dominata dalla bancone bar, dove all’elegante piano in marmo si affiancano le lavagne con il menù scritto a mano per un contrasto che riassume lo stile sofisticato ma moderno del Farmshop di Marin Country Mart.

All’interno la luce filtra senza lesinare attraverso gli infissi realizzati su misura riflettendo sui tavoli in legno scuro, cemento a terra e piastrelle sulle pareti. L’effetto è opposto sui divani in velluto, scelti come elemento alternativo alle sedute in legno lungo il perimetro della sala sono anche il mezzo per allinearsi con il trend del momento nell’arredo di locali come questo.

Nel salotto, a disposizione dei clienti anche come sala da pranzo riservata, tornano i materiali scelti per il resto del progetto, tra cemento e velluto, in uno spazio consistente e strutturato per vivere di contrasti.

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ARCHITECTURE / INTERIORS

CARRER AVINYÓ, DAVID KOHN

Nel quartiere gotico di Barcellona, in un angolo considerato crocevia locale paragonabile al Flatiron Building di New York, viene ristrutturato l’appartemanto al piano nobile di un edificio di forma triangolare, eco dell’adiacente Plaça George Orwell.

Una casa per le vacanze di due fratelli divisi tra Londra e Hong Kong, ristrutturata da David Kohn Architects rimarcando proprio la forma inusuale e facendo del triangolo il leitmotif dominante.

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Il progetto prevede l’eliminazione di qualsiasi parete nel living per realizzare un unico ambiente, proprio di forma triangolare come il pavimento a mosaico scelto per la pavimentazione e prodotto da Mosaic Martì, fornitore anche di Antonio Gaudí.

La palette di colori vira dal verde al rosso passando dalla zona giorno alla zona notte ricavata all’interno di arredi che diventano stanze, come nuclei privati all’interno della casa riproducono la relazione tra città e appartamento.

A collegare living, camere da letto e servizi c’è il ballatoio-libreria in metallo, aperto verso la zona più conviviale della casa con un tavolo esagonale progettato appositamente per essere il perno posizionato in un angolo del living, dell’appartamento, del quartiere, della maglia cittadina.

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Images courtesy of David Kohn Architects.

ARCHITECTURE / INTERIORS / TRAVEL

PARIS HOTEL BY AZZEDINE ALAÏA

Capita di respirare lo stile ancora prima di vederlo, prima di riuscire a focalizzare ogni dettaglio. Capita di fronte ad alcune persone, ma anche in certi appartamenti. E’ un insieme di fattori: la luce, i colori, il panorama dietro una tenda, la mano che ha puntato l’indice verso quel divano ingombrante.

Questo è un caso eccezionale perché la mano in questione non è di un architetto ma di un fashion designer.

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Si tratta di un progetto di 300mq complessivi, nel cuore del Marais, all’interno di un edificio del XXVII secolo in Rue de Moussy, curato da Azzedine Alaïa, stilista tunisino conosciuto per le palette monocromatiche e i tagli laser, con il primo atelier datato 1970 e una firma riconoscibile nella moda quanto nell’architettura d’interni.

Un loft di 300mq convertito in tre appartamenti/suite da 100mq dove assaporare lo stile di vita dello stilista e le sue preferenze nel campo del design, con l’imbarazzo della scelta tra arredi di Jean Prouve, Marc Newson, Arne Jacobsen, Charlotte Perriand, Pierre Paulin and Andre Sornay, il tutto direttamente selezionato dalla sua collezione privata.

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Estetica modernista per le tre suite dalla palette monocromatica tra il beige e il bianco, gli arredi spiccano non solo per fattura e design ma anche per lo spazio lasciato ad ogni pezzo, per riuscire ad apprezzarli singolarmente, per lasciare spazio all’ispirazione.

Se ogni cucina è diversa dall’altra e connotata da scelte cromatiche forti, le camere da letto si bilanciano tra colori tenui tipici di un ambiente suggestivo dedicato al relax,  come una casa lontana da casa.

A metà strada tra casa e hotel con le sue pareti nude, nessuna brochure o eccessi decorativi, questi tre appartamenti inizialmente austeri con il design sfrontato, ingombrante, diventano un nido suggestivo come la parentesi di una parte di vita a Parigi da cui è difficile allontanarsi.

Ogni appartamento ha un ingresso indipendente, le boutique sono poco distanti e per la colazione c’è la cucina privata di Azzedine Alaïa a disposizione degli ospiti.

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ARCHITECTURE / INTERIORS

BEDROOM

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A volte ritornano e nel migliore dei casi non si tratta di sterili rivisitazioni ma di interpretazioni contemporanee di classici dell’arredamento.

In questo caso ci troviamo in camera da letto e il soggetto è il letto a baldacchino.

Dimenticati tessuti e drappeggi rimane la struttura lineare, in legno, senza troppe decorazioni inutili,  con un animo minimale.

Una struttura lineare che riesce ad arredare una stanza occupando un volume importante senza produrre un risultato finale troppo ingombrante.

Immaginare un letto  a baldacchino minimale poteva sembrare difficile e più simile ad un ossimoro, ma questa nuova interpretazione lascia che torni ad essere di nuovo protagonista, magari l’unico, nell’arredare la camera da letto.

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