DESIGN

LIBRERIE, ECCO LE NOSTRE SCELTE

Quante e tra quali librerie è possibile scegliere? Probabilmente infinite ma ci sono dei punti di riferimento che riescono a coniugare estetica, qualità e costi.

1 • K1 | Kriptonite
Il sistema  K1 di Kriptonite, la stessa che abbiamo scelto per il simple flair APARTMENT. Si tratta di un sistema composto da montanti, ripiani e contenitori da combinare per avere la configurazione più adatta al proprio spazio. Le infinite personalizzazioni permettono a questo sistema di essere utilizzato non solo per realizzare una libreria ma anche come parete attrezzata, guardaroba o per la camera dei bambini. Disponibile in due essenze di legno e cinque colori RAL, il sistema K1 di Kriptonite è pensato per essere senza tempo: se si cambia casa la struttura può essere rimodellata per adattarsi a nuovi ambienti.

5 sistemi versatili 

2 • New Order | Hay in collaborazione con Stefan Diez Studio
Il tempo che passa porta  ad una rivoluzione anche nel modo che scegliamo per organizzare la propria vita e gli spazi. L’era digitale non ha solo cambiato il nostro rapporto con i documenti da archiviare ma anche l’architettura e l’arredo. New Order, il sistema sviluppato da Hay in collaborazione con Stefan Diez Studio, offre una soluzione contemporanea di librerie e sistemi per l’archiviazione in relazione alle mutate esigenze. Versatile e modulare, può essere configurata per uno studio come per una cucina, con dimensioni, colori e materiali a propria scelta.

3 • Krossing | Kriptonite 
Se il sistema K1 di Kriptonite è presente nel living del simple flair APARTMENT, la libreria a parete Krossing è la protagonista della zona notte. Con i suoi ripiani. i tubi in allumino e i suoi 15 cm di profondità è studiata per contenere un gran numero di libri in poco spazio.
Per indole la libreria krossing, una volta riempita, tende a sparire per lasciare come unici protagonisti i libri ma si presta anche ad accogliere piccoli oggetti come profumi, contenitori e barattoli.
La forma della libreria può essere regolare o creativa, in bianco e nero o di un colore a richiesta.

4 • String
Il sistema String con le sue infinite variazioni offre la soluzione giusta per le esigenze del singole esigenze con la possibilità di configurare la propria libreria fatta di ripiani e contenitori. Il sistema è disponibile in una varietà di colori e finiture, per essere continuamente modificata e reinventata.

5 • 606 Universal Shelving System | Vitsœ
Disegnato da Dieter Rams nel 1960, questo sistema prodotto da Vitsœ sembra non essersi piegato al tempo e alle tendenze, rimanendo fedele al progetto originario. Le possibili configurazioni rendono ogni libreria totalmente adattabile all’utilizzo, per questo sarà difficile trovarne due uguali in circolazione.

Photo Credit: Kriptonite, Hay, String, Vitsoe

DESIGN

RESULT & PYRAMID

In occasione della Stockholm Furniture Fair, Hay ha rilanciato la Result Chair & Pyramid Collection, in origine disegnate da  Friso Kramer e Wim Rietveld per Ahrend.

La riedizione include  una seduta e un’intera collezione tra tavoli e panche disegnati per essere resistenti e leggeri, realizzati con una struttura in acciaio e piani d’appoggio in legno.

 

Una riedizione con tutte le caratteristiche di Hay design

La Result Chair e la Pyramid Collection venivano prodotte in origine quasi esclusivamente per le scuole in Olanda tra gli anni ’60 e ’70 e proprio per questo sono un ricordo d’infanzia indelebile per molti olandesi.

La collezione rilanciata da Hay in collaborazione con Ahrend è stata presentata con nuove configurazioni e colorazioni,  ma nonostante questo ha mantenuto le caratteristiche di leggerezza, adattabilità e funzionalità.

DESIGN

OUR CHRISTMAS GIFT

Dopo avervi segnalato 10 idee di design sotto i 100 euro ecco il nostro regalo di Natale. Quest’anno insieme a Design Republic abbiamo inviato un pacco speciale, ma soprattutto vogliamo consigliarvi un ottimo shop a Milano e online dove poter acquistare i vostri regali.

A special Design xMas

Quello che che più ci ha colpito di Design Republic è stata la coerenza stilistica con quello che ogni giorno vi raccontiamo su Simple Flair, un design fresco, di qualità e soprattutto accessibile per ogni fascia di prezzo.

Dagli accessori di HAY e MUUTO fino a tavoli, sedie e stampe che possono trovare spazio in ogni punto di casa; qui abbiamo fatto i nostri regali di Natale e non possiamo che consigliarvi di farci un giro.

Nel nostro pacco di Natale anche una collaborazione speciale con selapennamidisegna, al secolo Francesca Fusari; illustratrice dallo stile unico con cui è stato un piacere lavorare, basta leggere la sua intervista per scoprire il perché.

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DESIGN / FASHION

COS & HAY JUST DIT IT AGAIN

In principio fu la condivisione di valori e di un’estetica ben precisa, retaggio della comune origine scandinava, e un’indubbia dedizione per il design funzionale unito a dettagli squisitamente inediti. Da parecchi anni questa sinergia si respira all’interno degli store del brand di moda COS, dove gli arredi firmati Hay incorniciano spazi più lifestyle che retail e free-standing di design ospitano i pezzi delle collezioni, stagione dopo stagione.

Fino allo scorso settembre, quando la partnership si è concretizzata nel lancio di una selezione congiunta di complementi Hay, tra cui una coppia di tavoli pieghevoli realizzati in collaborazione con il designer spagnolo Tomas Alonso.

La storia si ripete per la primavera 2016, rinnovando la collaborazione con una proposta più estesa di oggetti per la casa, disponibili in esclusiva in tre negozi COS (Londra – High Street Kensington, Vienna e Göteborg) e in edizione limitata online.

Dove sta, dunque, la novità? Non trattandosi propriamente di una collezione – nulla di nuovo è stato creato – si scopre nella selezione il suo significato più nobile: un insieme di pezzi preesistenti, as- semblati con cura sartoriale da sembrare piuttosto una capsule collection. Il fatto stesso di essere “scelti a mano”, nell’epoca della mass-customization, diventa per il design rilevante quanto la label “fatto a mano” su un cappotto.

La gamma di arredi e accessori ruota attorno a tre core categoriesliving, working e dining, ispi- randosi al mondo dell’arte, del design e dell’architettura.

E poi ci sono i colori, a completare la de- finizione di collezione rendendola primaverile per eccellenza: la freschezza delle palette di verde, blu, rosa e giallo accostata alla percezione tattile del legno chiaro e delle finiture in sughero.

Ritroviamo così quegli stessi oggetti scattati qualche mese fa dall’art director Osma Harvilahti  in un setting natural- mente surreale e acontestuale – la penna a sfera dorata, l’orologio analogico da muro, il portacan- dele mat… – qui invece attualizzati in uno spazio che li rende estremamente funzionali e ricono- scibili: la bellezza artistica fine a se stessa si fa abilità “artigianale” nella sua veste più concreta.

Come affermano le parole del direttore creativo di COS Martin Andersson che, esprimendo la soddisfazione del brand per il riscontro favorevole sulla collaborazio- ne anche da parte della clientela, ne annuncia la continuità in futuro, descrivendo il rapporto tra i due come “Hay, visto attraverso gli occhi di COS”.

I co-founder di Hay, dal canto loro, hanno saputo cogliere come già altri brand l’importanza di svincolarsi dalle etichette e posizionarsi in quell’in-between tra moda e design. Lavorando insieme a COS su più livelli e progetti, hanno trovato la casa perfetta per i loro prodotti.

E così ogni giovane designer riconosce in COS il brand più adatto a vestire i propri non-armadi.

credits: COS, Hay.

FASHION / photography

OSMA HARVILAHTI X HAY&ISSEY MIYAKE: TRAVEL NOWHERE

Ancora una volta il trademark scandinavo si conferma una garanzia. Un fotografo finlandese, una produzione internazionale e piena di colore: un punto di vista nuovo e inaspettato sul mondo.

Nonostante i continui viaggi, la maggior parte nell’Africa più remota, Osma Harvilahti ama decontestualizzare le sue immagini.

Vi si ritrova un sapore intimo e senza spazio – vedi le lenzuola verdi appese da una molletta in posizione non casuale. Che stia catturando oggetti in still life, scattando una collezione moda o soltanto ampliando il portfolio personale, la sua firma è sempre un attento uso del colore all’interno di una composizione ariosa e accuratamente studiata.

Per chi non lo conoscesse, il fotografo/art director ha lavorato negli ultimi anni per Marimekko, Levi’s e L’Officiel, oltre a contribuire ormai regolarmente al magazine Apartamento – insomma uno che sa come trasformare uno shooting in qualcosa di altro, riuscendo nell’intento di elevare gli oggetti che scatta a sublimi quadri. Con la consapevolezza di chi saprebbe sempre rispondere all’imperativo del sociologo Pierre Bourdieu: “ogni fotografo dovrebbe leggere il proprio lavoro”.

Di recente ha viaggiato per la Grecia, scattando scorci dell’Egeo in tutti i suoi blu. Non aveva ricevuto una commissione per un servizio da National Geographic: la richiesta arrivava invece dal brand di design danese Hay.

Con un approccio del tutto inusuale, ha deciso di portare alcuni piccoli prodotti iconici in viaggio con sé, alla ricerca di location ispiranti, materiali e luci che fossero in grado di rifletterne il design e la natura.

Ha lasciato così che proprio la natura fosse preponderante, e la luce naturale è uno degli elementi chiave nella lettura della immagini. Un’atmosfera neutrale e malinconica (ma per nulla cupa) si manifesta con grande sensibilità, sulla colonna sonora del silenzio.

C’è un filo conduttore suggerito attraverso tutte le serie dell’artista, una narrazione magica ed emozionale che rappresenta la sua visione di un dato luogo:

“Gran parte del mio lavoro consiste in serie di foto che catturano momenti spontanei, combinati con elementi più controllati per costruire una storia o un particolare mood.”

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Anche in relazione con la moda, Harvilahti è la conferma che le più grandi ispirazioni vengono da circostanze nuove: curare lo scenario con occhio vergine è il suo modus operandi. Quando lavora su un editoriale, sembra sapere esattamente dall’inizio quale outift appartiene a ogni frame – la parte difficile sarà farlo risultare umilmente semplice.

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Nei suoi scatti per la campagna pubblicitaria Issey Miyake Men SS16, Harvilahti ha colto l’importanza del contrasto e dei dettagli e saputo farli funzionare assieme in composizioni pure e oneste, quasi documentarie.

La ricerca della perfezione ha compromesso negli ultimi anni la fotografia di moda: stiamo forse tornando ora verso qualcosa di più “naturale”, in cui tutti si possano identificare?

credits: Osma Harvilahti

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