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Autumn Color Palette

Le tendenze del mondo del design attraverso l’accostamento di interni, architetture, arredi e moda. Spunti per leggere lo stile che evolve abbracciando ogni settore della creatività.

Stavo pensando ad un nuovo post e poi mi sono ricordata che in fondo può essere tutto più semplice di quello che immaginiamo e non c’è sempre la necessità di trovare qualcosa di nuovo per raccontare un’idea.

Per qualcuno sarà familiare il termine archifashion, per altri sarà questo il primo post di questo tipo, noi intanto continuiamo a raccontare il mondo del progetto attraverso il nostro punto di vista.

 Marni  fall 2017 menswear | By Hands by Friso Wireman

Loewe fall 2017 ready-to-wear | Unfold room divider by Ferm LIVING

 Missoni fall 2017 menswear | Lamp by Studio Moss

Jordan’s flagship store by  IF Architecture | Prada fall 2017 ready-to-wear

Maison Van Gend | The Row  fall 2017 ready-to-wear

#allisdesign

Photo Credit: vogue.com, friso.nu, fermliving.com, jardan.com.au, nytimes.com.

EXHIBITIONS

ROBERTO BURLE MARX: BRAZILIAN MODERNIST

Roberto Burle Marx (1909-1994) è stato uno dei più importanti e influenti paesaggisti del Ventesimo Secolo. La sua colorata arte nasce in Brasile, sua terra nativa.  Roberto Burle Marx, può essere considerato un artista a tutto tondo, la sua vena creativa è espressa attraverso diverse vie, dalla pittura, alla scultura, dalla ceramica al tessile.

La principale sua forma di espressione pero e quella del paesaggio, Burle Marx, crea composizioni astratte, rappresentate in pianta tramite colori sfavillanti. I suoi disegni oltre che essere il progetto stesso, sono opere d’arte di grande valore intrinseco. Se un osservatore non ci facesse caso, non immaginerebbe mai che i suoi quadri sono delle cartine che rappresentano un giardino.

Burle Marx è particolarmente noto per per i suoi iconici lavori grafici sviluppati nella pavimentazione della famosa spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro.

Il suo ruolo nell’architettura del paesaggio è indiscutibilmente importante:

Burle Marx si stacca dalle simmetrie del passato e abbraccia il modernismo, con forme astratte e sinuose, come fosse un Picasso della natura.

Il suo impegno ecologico è un’altra chiave importante del suo lavoro, Burle Marx si rifiuta di utilizzare piante non autoctone importate dall’Europa e si concentra sulla bellezza delle piante native del Brasile aiutando a rivitalizzare la flora e la fauna locale.

Quello che secondo me fa di Roberto Burle Marx l’architetto del paesaggio ideale, e il suo impegno a riparare il rapporto primordiale tra l’uomo e natura valorizzando il bello.

Oggi il suo lavoro viene celebrato presso il Jewish Museum di New York in una mostra dedicata all’architetto paesaggista e all’artista. La mostra si chiama Roberto Burle Marx: Brazilian Modernist ed è aperta al pubblico dal 6 Maggio fino al 18 Settembre.Roberto_Burle_Marx_5

http://thejewishmuseum.org/

lifestyle / TRAVEL

LOWLINE, UN PARCO SOTTERRANEO

Dopo il grandioso successo della High Line – un antico percorso ferroviario sopraelevato dal traffico trasformato in un parco. Ora un gruppo di giovani architetti e creativi sta mettendo su pezzo per pezzo un altrettanto ambizioso progetto del verde. Si chiama Lowline, che significa letteralmente linea sotterranea.

Il progetto intende recuperare migliaia di metri quadrati sotterranei della metropolitana di New York, nella Lower East Side di Manhattan. Un luogo abbandonato, scuro, inabitato e lontano dall’essere sfruttabile in qualsiasi senso.

Ma due giovani creativi James Ramsey e Dan Barasch ci hanno riflettuto molto a lungo.

La loro idea è quella di creare dei cannoni di luce, che raccolgono I raggi solari in superfice e li intensificano nel sottosuolo.

In questo modo si apre la possibilità di far crescere una fitta vegetazione per un parco sotterraneo.

L’idea assomiglia alla High Line ma questa volta applicata al contrario. Invece di sopraelevare il verde, loro lo portano sottoterra.

Per ora si tratta di un’idea che ha preso piede grazie alla piattaforma di fundraising pubblico – Kickstarter – e a poco a poco sta prendendo forma. Il progetto pilota è ora aperto al pubblico e si chiama Low Line Lab, un vecchio capannone oscurato volutamente, nel quale sono stati applicati I tecnologici cannoni di luce. Al centro una fitta e sorprendete vegetazione cresce rigogliosa e da spettacolo.

Immaginatevi la possibilità di andare al parco e stare immersi nel verde anche nei giorni più freddi e di pioggia, senza dover patire le intemperie.

Il progetto sarà completato nel 2020 e sono sicuro che diventerà un’incredibile nuova attrazione della citta che non smette mai di offrire spensieratezza.lowline_4

credits: lowline.com

FASHION / INTERIORS / TRAVEL

VOLTA FLAGSHIP STORE

Un’apertura recente, di quelle che non riesci a non notare, perché il primo flagship store di Volta Footwear è un cannocchiale puntato su corso di Porta Ticinese a Milano. Il progetto è il risultato della collaborazione con lo Studio Andrea Caputo, con radici nel territorio milanese e il lavoro diviso tra l’Europa e l’Asia, ha portato all’interno dello store una visione chiara e definita del percorso progettuale.

E’ un gioco di superfici, alternate e in contrasto, basato non solo su quali materiali sono stati scelti ma sul come vengono accostati.

VOLTA_MILANO_2E’ proprio nelle finiture che il progetto si dispiega: le pareti sono nude o almeno vestite solo della loro anima più grezza, senza aggiunte e coperture le superfici ruvide sono in contrasto con la pavimentazione realizzata utilizzando un abaco di marmi alternati dall’ingresso fino alla parete di fondo.

Il progetto non esclude nessun angolo dello spazio e arriva alla soglia del negozio: il marmo  sporge fino al marciapiede e copre tutta la superficie per arrivare alla parete specchiata che amplifica l’ambiente con un gioco di riflessi efficace.

Le pietre sono scelte secondo gradazioni di colore diverse con il desk realizzato come fosse un’estrusione dal pavimento, un volume pieno dove le funzioni sono celate per perdersi nello spazio.

Protagonista assoluta è la collezione allineata sul perimetro ed esposta su strutture rettangolari realizzate con acciaio galvanizzato, metallo e vetro. Colpisce lo studio del dettaglio, quello del ripiano che sembra sospeso:  quel centimetro determina il progetto.

Sono tre gli elementi utilizzati per definire il progetto: le superfici, i volumi, la collezione.

Qui non ci sono trucchi, lo Studio Andrea Caputo ha realizzato il luogo ideale, ricco ma bilanciato, pulito e completo, per tradurre la collezione in scelte spaziali fatte per durare negli anni. VOLTA_MILANO_11 VOLTA_MILANO_12

Volta Footwear | Corso di Porta Ticinese 103, Milano 

ARCHITECTURE / INTERIORS / TRAVEL

RODERICK VOS

Pulito, funzionale, armonico. Tutto questo rende uno spazio emozionante, in grado di trasmettere valori, primo fra tutti la bellezza di un ambiente dove nulla è lasciato al caso e la fusione tra natura e costruito diviene possibile.

Lo showroom di Roderick Vos è una commistione ben riuscita tra elementi progettati per essere visti (e comprati) dai clienti senza rinunciare alla funzionalità che ognuno di questi pezzi deve avere, perché qui ogni oggetto è venduto ma anche utilizzato.Roderick-Vos-Showroom-02

Uno spazio espositivo ai margini di Eindhoven animato da Vos e sua moglie Claire, da una scala scultorea, dai colori, dai materiali della collezione che contiene e, ci piace pensare, dal profumo delle piante tropicali.

Diventa fondamentale in questa ottica che anche il minimo dettaglio sia attentamente studiato e così i cavi scompaiono per lasciare spazio al verde, alle piante che migliorano l’ambiente di lavoro e la produttività.

Quello che colpisce è la pulizia formale in uno spazio ricco di elementi, numericamante invadenti trovano ognuno la giusta posizione senza accavallarsi mai, senza “sporcare” uno spazio nitido come questo.

credits: roderickvos.com, renevanderhulst.nl.

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