ARCHITECTURE / INTERIORS

THE OLD SOUL OF ECO BAR

Una città e le sue storie, i suoi abitanti, i sali e scendi e infine loro: le infrastrutture. In un epoca di espansioni sregolate e pressoché anonime Ragusa sgomita tra l’esser città di carattere e periferia sconosciuta.

Da desideri e aspirazioni nasce il progetto di Giuseppe Gurrieri, architetto ragusano che è riuscito nell’intento di riconvertire una zona di periferia caratterizzata da vuoti urbani ed espansioni senza logica.

Il progetto prevede proprio il recupero di una biglietteria fatiscente situata ai margini di un area di transito veloce. L’area presenta infatti alcuni servizi per la collettività come attrezzature sportive, scuole e relativi parcheggi pertinenziali.

Un non luogo privo di identità, in cui milioni di individualità si incrociano senza relazionarsi. La scelta del progettista è un approccio sensibile, rispettoso del luogo ma di forte carattere.

ECOBAR_8

Circondato da interventi anonimi l’architetto sceglie di dare una seconda pelle all’edificio, o una nuova possibilità per così dire.

Legno Iroko e pannelli di Aquapanel circondano il familiare volume, a forma di casetta a due falde, e si tingono di giallo acceso per un immediata visibilità.

Nasce ECO BAR. Il risultato è un intercapedine interna perfettamente sfruttabile e  un involucro esterno, composto da elementi verticali in Iroko, da cui si nascondono piani d’appoggio e sedute.

All’interno un bistrot dal sapore retrò mescola il grezzo del cemento a vista con colori matt, completandosi con l’imponente blocco monolitico in ferro del bancone.

photo credits: Filippo Poli

© 2010 - 2017 simple flair ™ - milano