INTERIORS / TRAVEL

MAISON DU DANEMARK SEEN BY GAMFRATESI

Maison du Danemark è dal 1955 il polo dove confluiscono arte e cultura danese a Parigi e, dopo aver subito un totale rinnovamento degli spazi a cura di Gamfratesi, ospita oggi non uno ma due nuovi ristoranti.

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Il duo di designer italo-danese ha rinnovato questo edificio storico fondendo lo stile del design danese moderno e le atmosfere parigine senza tempo, il risultato è dato da una scelta accurata di materiali e colori, con elementi di design che dialogano tra passato e presente.

Il rinnovamento di questo spazio sugli Champs-Elysées include l’aggiunta di due nuovi ristoranti, Flora Danica e Copenhague, entrambi sotto la direzione dello chef Andreas Møller.

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Al suo interno due nuovi ristoranti

Flora Danica è una brasserie danese mentre Copenhague è un ristorante più formale, in entrambi i casi lo studio Gamfratesi ha scelto di lavorare in collaborazione con il brand di design Gubi.

Lo spazio destinato al Flora Danica, dominato dalla presenza della luce, è caratterizzato dalla scelta di diverse gradazioni di verde per gli elementi d’arredo e le finiture, tutto completato dalle sedie e dagli sgabelli Gubi;

al primo piano si trova invece Copenhague, avvolto da tonalità più scure e texture più intense, con specchi di grandi dimensioni e un menù di degustazione che varia ogni giorno.

Ci sono almeno due buoni motivi per scoprire questa nuova versione della Maison du Danemark a Parigi.

 

DESIGN

TRAVELLER

L’emozione del viaggio, la felicità e la paura, il piacere del riposo in un posto sconosciuto o quello del ricordo di un mondo lontano dalla quotidianità son tutti elementi leggibili nei dettagli del daybed disegnato fa GamFratesi per Porro.

Traveller con la sua struttura in metallo verniciato nero, la pelle naturale, il tessuto per i cuscini è un rifugio confortevole, realizzato con la mano delicata e puntuale del duo di progettisti con sede a Copenhagen.

Un progetto per incarnare uno stato d’animo, quello del viaggiatore, e per concretizzare la necessità di sentirsi sempre a casa, tra i dettagli curati del daybed nonostante le distanze fisiche o dove raccogliere le idee dopo un viaggio immaginario alla scoperta di nuovi luoghi.

credits: gamfratesi.com

agenda / DESIGN

PORRO – PREVIEW MDW 15

Festeggia i 90 anni Porro, con il suo tipico minimalismo in punta di piedi con progetti essenziali ma sempre firmati e progettati in maniera esemplare. Per questa Design Week si presenta con nuovi prodotto al Salone e un’altra importante installazione di Piero Lissoni nello show-room di via Durini 15.

Approccio sartoriale, elegante e d’altri tempi per progetti e prodotti che si distinguono, continua la collaborazione con i designer svedesi di le Front attenti sviluppatori del tavolo Ellipse, una vera scultura nata dall’incontro di due volumi.

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Piero Lissoni firma l’installazione “Cabinet of Curiosities” in cui la cabina armadio Porro muta e assume la dimensione di un sogno costellandosi di sorprendenti scatole in legno firmate da progettisti internazionali. protagonista dell’allestimento è Storage, questo percorso di ricerca sul legno si evolve sul tema del contenitore con i contributi di Gamfratesi, Mendini, Neri&Hu, LucidiPevere ed altri.

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Installazione: P.Lissoni

14/19 aprile h. 10:00 – 21.00 | 13 aprile press preview h. 10:00 – 20.00.

DESIGN

GAMFRATESI: KARUI

Lo studio con base a Copenhagen GamFratesi ha disegnato per l’azienda svedese Skultuna una collezione di vassoi di tre dimensioni, tutti dalla forma circolare e con finiture in ottone per il bordo esterno.

Presentatati durante il Maison&Objet 2015, i vassoi progettati da GamFratesi sono realizzati seguendo la storia dell’azienda che storicamente si dedica alla lavorazione dell’ottone e a questo materiale associa per il piano d’appoggio la pelle in diverse varianti di colore.

un progetto in linea con i trend che ha saputo reinterpretarli e valorizzare l’essenza del materiale

I vassoi hanno un nome giapponese, Karui, che significa “morbido” ma anche “facile, veloce” riferendosi nel primo caso alla sensazione tattile propria della pelle e nella seconda accezione al carattere volutamente informale della collezione.

Un oggetto quotidiano con un’estetica legata alla luce nei suoi riflessi dell’ottone, appena presentato a Parigi e prossimamente alla Stockholm Furniture Fair. 

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