ARCHITECTURE / INTERIORS

THE JANE ANTWERP

Il The Jane Antwerp è il ristorante ad Anversa aperto da meno di un anno dallo chef Sergio Herman insieme allo chef Nick Bril, ma Jane è anche il nome della donna ideale descritta dai due proprietari.

Una donna immaginaria con delle caratteristiche definite e ovviamente coincidenti con quelle del ristorante: chic, sensuale, internazionale, attraente ma misteriosa, sofisticata ma con un’anima rock.

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La donna immaginaria perfetta viene tradotta non solo nei piatti ma anche nel progetto sviluppato per gli interni dal designer olandese Piet Boon ed è questo aspetto che ha maggiormente attirato la nostra attenzione.

Ospitato all’interno della Cappella di un ex ospedale militare accoglie la cucina sotto l’imponente abside ed è racchiusa all’interno di un volume di vetro aperto verso la sala principale.

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Il lampadario sembra sostituire quello che in una Chiesa sarebbe il simbolo della religione e lascia che ogni clienti continui a guardare in alto, conservando anche in questo l’anima originaria dell’edificio.

Una donna immaginaria con delle caratteristiche definite: chic, sensuale, internazionale, attraente ma misteriosa, sofisticata ma con un’anima rock.

Come in una Chiesa o come un accessorio stravagante indossato da una donna di carattere (Jane, ça va sans dire) il lampadario è composto da un nucleo centrale e 150 luci con una struttura metallica nera, realizzato dal .PSlab di Beirut.

Oltre al lampadario dal notevole peso di 800 kg il ristorante è arricchito vetrate illustrate da Studio Job con riferimenti a cibo e bevande e le divise dei dipendenti disegnate da G-Star.

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Jane ha una memoria di lunga data e conserva ogni elemento della precedente Cappella, anche i dipinti e la vernice originaria sono stati conservati con l’utilizzo di un fissante. Portone imponente, soffitti alti e molti dei dettagli originari si fondono con la vita più contemporanea dell’edificio, rispettando e rivisitando la sua precedente vita.

Un ristorante con una personalità espressa in tutto il progetto, dagli interni ai piatti, con lo stesso fascino della Jane che i proprietari hanno immaginato.

Se il passato parla di religione, il presente di The Jane Antwerp parla di un tempio dedicato all’alta cucina.

The-Jane-Antwerp-Restaurant-6 The-Jane-Antwerp-Restaurant-7credits: pietboon.com, richardpowers.co.uk

DESIGN

PROUVÉ RAW

La passione del CEO di Vitra Rolf Fehlbaum per l’architetto francese Jean Prouvé unita all’innovazione di un brand come G-Star RAW  è stata celebrata nel 2011 con  la prima serie della collezione Prouvé RAW e ora arriva una seconda linea interamente dedicata agli arredi da ufficio.

Una seconda collezione pronta a portare alla ribalta arredi disegnati negli anni ’40 da Prouvé per uffici, aziende e studi con il segno inconfondibile dell’architetto francese declinato secondo un linguaggio fatto di pelle per le poltrone e dettagli in acciaio per i tavoli, con colori che sfumano dal verde al marrone fino al bianco dei mobili contenitore.

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La Office Edition della seconda collezione Prouvé RAW si compone di dieci pezzi tra mobili e sistemi di illuminazione con una straordinaria cura per i dettagli e il riconoscimento del valore di questa collaborazione anche dalla figlia dell’architetto Catherine Prouvé:

“Mio padre avrebbe apprezzato la rinnovata energia che questa cooperazione ha apportato ai suoi progetti. Ha sempre voluto che gli oggetti avessero un aspetto fresco e nuovo. È meraviglioso vedere come la collaborazione tra Vitra e G-Star RAW dia un tocco di novità alla collezione e assistere al ritorno di questi singoli pezzi di design in ufficio – il luogo per cui erano stati originariamente progettati”.

Con un’etichetta di riconoscimento per l’autenticità di ogni pezzo, la collezione sarà in vendita dal 2015 e fino al 2016.

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